Ho sposato un comunista

Philip Roth

Traduttore: V. Mantovani
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2000
In commercio dal: 27 giugno 2000
  • EAN: 9788806151058
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Recensioni dei clienti

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    rainbow

    29/04/2007 20:57:08

    Fa parte di una fra le "grandi" opere di Roth, avvincente, molto americana, ben scritta, quasi un capolavoro, insomma. Davvero un piacere da leggere e da gustare, oltre che da meditare. Su un altro livello rispetto a opere più recenti del grande scrittore.

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    Ernest

    14/02/2006 15:50:58

    Si potrebbe scrivere molto su questo romanzo e sul suo autore; ma, alla fine, è sufficiente solo una parola: CAPOLAVORO!!!

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    Mena

    04/07/2005 14:14:35

    Il libro più bello che abbia mai letto!

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    Francesco

    16/08/2001 17:12:51

    Scrittore diseguale fin dagli inizi, non tanto tra un libro e l'altro quanto all'interno di ogni singolo libro, in questo caso Roth affronta un argomento delicatissimo - il comunismo negli Stati uniti del dopoguerra - con tutte le buone intenzioni ma anche con grande ingenuita'. Sembra dire che di comunismo, negli Stati uniti, non solo non capiscono niente gli anticomunisti, ma poco anche gli altri. Si trovano, come sempre, pagine di grande forza sulle orme dei classici story tellers americani (il funerale del cane, per esempio), ma anche pagine pesanti e improbabili. Il problema di dare un voto e' che in questo modo si mettono sullo stesso piano (e magari con lo stesso voto) veri scrittori, anche se non grandi, cone Roth, e certe caccole italiane che vanno per la maggiore.

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    ANDREA ARTEMIDE

    10/07/2000 18:11:47

    BANALE. PRIVO DI FORZA. LO SCONSIGLIO

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Dopo Pastorale Americana, con cui vinse il Premio Pulitzer nel 1998, Philp Roth continua la sua trilogia dedicata all'America del dopoguerra con un romanzo intenso e significativo ambientato in uno dei periodi più caldi della storia del paese. Agli anni della guerra del Vietnam di Pastorale Americana, segue un altro momento storico sconvolgente: la caccia alle streghe fomentata dai maccartisti a metà del secolo scorso. La triste parabola esistenziale del protagonista, Ira Ringold, si inserisce in modo esemplare nel contesto sociale di quell'epoca, descritta da Roth con la profonda capacità di indagine che caratterizza tutte le sue opere. La vicenda è raccontata da Nathan Zuckerman, "storico" alter ego dello scrittore, protagonista di molti suoi libri e voce narrante di tutti e tre i romanzi della serie, compreso l'ultimo, The Human Stain, appena uscito negli Stati Uniti e previsto per il 2001 in edizione italiana. Proprio a lui, "così abituato ad ascoltare", è assegnato il compito di rendere nota una storia esemplare, i cui segreti retroscena gli sono stati svelati da Murray, fratello di Ira. Ne deriva una narrazione appassionata e coinvolgente in cui le vicende dei singoli individui si fondono, in un inscindibile intreccio, alle sorti di un'intera nazione; un affresco epocale tratteggiato con grande abilità dall'autore, attentissimo ad ogni sfumatura narrativa e maestro nella resa psicologica dei personaggi.