Horowitz e mio padre

Alexis Salatko

Traduttore: F. Bruno
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 7 giugno 2007
Pagine: 135 p., Brossura
  • EAN: 9788879288828
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Descrizione
Poco prima della Rivoluzione d'Ottobre Dimitri Radzanov e Vladimir Horowitz, compagni di studi al conservatorio di Kiev, si affrontano spesso in duelli al pianoforte. L'arrivo dei bolscevichi cambia le loro vite. Horowitz emigra negli Stati Uniti e diventa famoso; Radzanov fugge a Montrouge, dimentica il pianoforte, mette su famiglia, trova un lavoro in un'industria chimica e, la sera, complotta contro il comunismo. Quale, delle due vite, sarà coronata dal vero successo? Chi, dei due, è il vero genio della tastiera? L'eroica scelta di Dimitri per una vita semplice, discreta e modesta si svolge sotto lo sguardo affettuoso del figlio Ambroise e la feroce disapprovazione della madre. Sarà quest'ultima a risvegliare la giovanile rivalità tra i due pianisti per pungolare il figlio a sfruttare il suo innegabile virtuosismo. Sullo sfondo della grande Storia, si svolge il racconto tenero, struggente, mai malinconico, e a tratti ironico dell'immaginaria competizione tra l'oscuro Radzanov e l'acclamato Horowitz. Una sfida a distanza che dura una vita. Fino a quando Ambroise trova i soldi per accompagnare il padre a New York ad ascoltare un concerto di Horowitz alla Carnegie Hall. È il momento in cui tante domande troveranno una risposta... E la verità suonerà delicata e potente.

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    Leo Perutz

    25/07/2007 09:44:43

    Se pur non si tratti di levatissima letteratura, il libricino di Salatko e' stata una piacevolissima lettura consumata in pochissimi giorni. Poetico, ironico, lieve ma toccante e con un bel colpo di scena finale che alleggerisce la conclusione necessariamente malinconica. E' un semplice racconto ma scritto con cura, estremamente equilibrato e visto l'argomento trattato, mai melodrammatico o eccessivo. E' sempre fresca, questa visione bambina, questa prospettiva che l'autore riesce a mantenere al suo protagonista. Sembra di assistere ad un film di Malle, di Renoir, di Varda. Per chi ama la cinematografia francese e' un libro assolutamente evocativo.

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