Hysteria di Tanya Wexler - DVD

Hysteria

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Regia: Tanya Wexler
Paese: Gran Bretagna; Francia; Lussemburgo; Stati Uniti
Anno: 2011
Supporto: DVD
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€ 6,99

Punti Premium: 7

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Londra, 1880. Il giovane Mortimer viene assunto dal dottor Dalrymple, specialista nella cura dell'isteria che affligge gran parte delle signore londinesi. Da anni in lotta contro la medicina tradizionale, Mortimer si renderà ben presto conto di avere tra le mani, grazie all'aiuto dell'amico Edmund, l'invenzione del secolo: il vibratore.
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    Ester

    31/05/2013 14:19:32

    Non mi aspettavo che un argomento come quello trattato nel film potesse risultare non volgare e divertente. Film carino, vale la pena di guardarlo.

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    FFortunato

    08/04/2013 19:45:57

    Mi aspettavo molto di più. Vedendo il trailer sembrava un film così divertente e invece non lo è affatto! Apprezzo solo lo sforzo di presentare un tema nuovo e di spiegare come si è arrivati all'invenzione del vibratore.

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    Robertinho

    10/10/2012 10:41:03

    "Vibranti" speranze erano certamente quelle che dovevano albergare nel cuore delle donne (ma anche degli uomini) della Londra di fine '800: questo film si preoccupa di impastarle, rimestarle e tirarne fuori un pasticcio che ad ogni morso svela un nuovo sapore. I personaggi si presentano variamente sfaccettati e presentati in un quadro che non va a ritrarre ciò che hanno, quanto ciò che non hanno: il ricco vuole il brivido della novità, il medico vuole aiutare invero la gente, la giovane vuole un mondo diverso per le donne, e così via per ogni personaggio. Su questa falsariga non poteva certo che innestarsi, così, il desiderio atavico, sogno d'ogni donna, oscura meta ad ogni uomo. Ogni cosa sacrificata al ragiungimento del proprio obiettivo, si esplica poi nel lieto fine in cui ognuno ottiene l'oggetto della propria bramosia e di conseguenza ogni cosa è appagata. Insomma, in un film in cui non sono il ritmo o la verve a farla da padroni, certamente bisogna apprezzare almeno la capacità di non cadere nel volgare con un argomento, che non oso immaginare come sarebbe stato trattato da De Sica o Boldi. Da vedere.

  • Produzione: BiM, 2012
  • Distribuzione: Videodelta
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste: intervista a Maggie Gyllenhaal, Rupert Everett, Tanya Wexler a cura di Coming Soon Television; trailers
  • Maggie Gyllenhaal Cover

    "Propr. M. Ruth G., attrice statunitense. Sorella maggiore dell'attore Jake, dopo la laurea alla Columbia University studia recitazione a Londra e quindi si trasferisce a New York, dove inizia a lavorare soprattutto in televisione e in pubblicità. Si afferma come esponente di spicco del cinema off-Hollywood con l'interpretazione di Secretary (2002) di S. Shainberg, dove dà vita a una timida ma intraprendente segretaria legata da un rapporto sadomaso con l'avvocato per cui lavora. Notata da G. Clooney, recita al suo fianco in Confessioni di una mente pericolosa (2003), quindi alterna con sapienza ruoli impegnati (Casa de los Babys, 2003, di J. Sayles); World Trade Center, 2006, di O. Stone) ad altri più leggeri e scanzonati (Mona Lisa Smile, 2003, di M. Newell); Uomini & donne - Tutti dovrebbero... Approfondisci
  • Jonathan Pryce Cover

    Propr. John P., attore inglese. Cresciuto sui palcoscenici londinesi come attore di formazione shakespeariana, fa la sua prima apparizione cinematografica in La nave dei dannati (1976) di S. Rosenberg ma impone il suo raffinato e poliedrico talento sul grande schermo solo con Brazil (1985) di T. Gilliam, in cui interpreta il timido protagonista Lowry. In seguito, mentre prosegue con successo la carriera teatrale, stenta a trovare ruoli all'altezza della sua classe e si fa notare in Americani (1992) di J. Foley. Nel 1995 ottiene il premio come miglior attore al Festival di Cannes per Carrington di C. Hampton, e nel 1996 è Juan Perón in Evita di A. Parker. Mostra anche di sapere ricoprire ruoli da cattivo in 007 Il domani non muore mai (1997) di R. Spottiswoode e in Ronin (1998) di J. Frankenheimer.... Approfondisci
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