Traduttore: G. Salvi
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Anno edizione: 2017
Pagine: 245 p., Rilegato
  • EAN: 9788856658088

Età di lettura: Young Adult

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    Elena

    01/12/2017 20:53:25

    Classicissimo libro per ragazzi, con una storia moderna ed accattivante, tanti buoni sentimenti e una morale di fondo da non sottovalutare: alla fine il bene vince sempre.

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Probabilmente avete sentito parlare del film di Netflix iBoy, uscito nel 2016 e piuttosto chiacchierato nella rete. C'è chi lo ha amato e chi l'ha odiato, ma una cosa è certa: il libro da cui è stato tratto è un vero pugno nello stomaco.

Scritto da Kevin Brooks, autore noto per il suo approccio piuttosto diretto e il suo stile narrativo ruvido, il libro è uno di quelli che si leggono in un baleno, con il cuore in gola e le sinapsi ben attive, pronte a carpire ogni sfumatura della storia. Per quanto sia indicativamente un romanzo per giovani adulti, visto il linguaggio piuttosto forte e le implicazioni più dark della trama, mi sentirei di sconsigliarne la lettura a lettori troppo giovani o dal cuore tenero.

Non che Kevin Brooks abbia dato vita a una storia vietata ai minori, sia chiaro. Ma le realtà che porta su carta, degradate e violente, non sono per i deboli di cuore, ecco. Tuttavia se volete godervi una storia in cui si mescolano azione al cardiopalma, mistero e quella magia che solo gli antieroi sanno generare, allora questo libro fa al caso vostro. Il nostro iBoy, Tom, vi conquisterà con i suoi modi poco raffinati e i suoi intenti un po' nobili un po' discutibili, che rendono incredibilmente reale un personaggio con poteri che, di realistico, hanno ben poco.

Quella narrata da Kevin Brooks è una storia agrodolce e incredibilmente contemporanea, dalle tinte sci-fi, che non lascia scampo alla noia e avvince dalla prima all'ultima pagina. Decisamente più adrenalinica e d'impatto dello stesso film, che invece non mi ha entusiasmato, nonostante abbia apprezzato gli attori.

Come avviene in quasi ogni romanzo di Kevin Brooks, ci troviamo a Londra. Ma non nel suo cuore pulsante di vita e sfarzo, bensì nei suoi recessi, in una periferia conosciuta come Crow Town, dove l'illegalità è d'ordine e per sopravvivere bisogna avere la pelle dura. Lo sa bene Tom Harvey, il protagonista di iBoy, un ragazzo come tanti del suo quartiere, tutto parolacce e futuro incerto. Un giorno però, per lui le cose cambiano: una delle gang di Crow Town fa irruzione nella sua vita e in quella della sua amata, Lucy, in un'escalation di violenza che, come risultato, darà vita alla sua identità segreta.

Non vi racconterò nel dettaglio come Tom si trasformerà in iBoy, né quali efferatezze faranno nascere in lui la brama di vendetta. Voglio che lo scopriate da soli, assaporandone il gusto aspro e saggiando l'esperienza sulla vostra pelle. Ma vi dirò che la conclusione di un giorno terribile, sarà l'inizio di una leggenda.

Immaginate di avere il potere di connettere il vostro cervello alla rete, immaginate che nessuna barriera possa arrestare la vostra conoscenza, immaginate di avere accesso a ogni dispositivo esistente. Cosa fareste con questo potere? Domanda difficile, lo so. Probabilmente scegliereste di depositare milioni di euro sui vostri conti, forse provereste a realizzare i vostri sogni e quelli delle persone che amate, forse governereste il mondo. Tutte cose che Tom vaglierà dopo essere sopravvissuto all'incidente che ha reso bionico il suo cervello, potenziandolo in modo esponenziale. Eppure, tra tutte le possibilità, Tom sceglierà la vendetta. Pura, semplice, immediata. Banale? Forse, ma l'amore è banale, oltre che bellissimo e feroce. Per questo, quando scoprirà il male che ha subito la sua Lucy, per cui prova dei sentimenti mai confessati, la scelta sarà obbligata. E così ha inizio la storia di un eroe diverso, sboccato e impacciato, che vigilerà sulle strade di Crow Town seminando il panico tra i malviventi.

La vendetta, però, non è solo un piatto che va servito freddo, ma anche un boccone amaro, che riserva spiacevoli sorprese.

iBoy è un libro tosto, che non fa sconti a nessuno, zeppo di parolacce e imprecazioni, pregno di quella realtà degradata con cui a volte, volenti o nolenti, veniamo a contatto. Attenzione, però, questo non vuol dire che Brooks cerchi di fare di questa realtà un modello da emulare o da glorificare. Non siamo al cospetto di un tentativo di fare della gioventù bruciata un esempio, come invece avviene in romanzi scadenti quali Paper Princess. Al contrario, questa realtà ci viene offerta per poterne assaporare il gusto agrodolce e trarre delle conclusioni.

Tom, il protagonista, è un ragazzo difficile che vive in un quartiere terribile. Impreca ogni due frasi, snocciola parolacce che farebbero impallidire uno scaricatore di porto. Non è un eroe, ma, in qualche modo, per una serie di circostanze lo diventa. Goffamente, in modo poco elegante, ma con intenti più che comprensibili.

Ho adorato la sua caratterizzazione, il dualismo che infuria nel suo cuore, la lotta tra la sua parte cibernetica e quella umana. Mi ha convinto e ammaliato, facendomi glissare con facilità sui punti un po' deboli della trama.

Tom e iBoy hanno lo stesso cuore, la stessa anima, eppure sembrano due identità distinte e separate. Ecco perché leggere la sua avventura è un'esperienza unica. Ho adorato i momenti in cui lui racconta di iBoy in terza persona: come se fosse lui stesso uno spettatore delle sue gesta.

Pur avendo tutto il potere del mondo, la sua giovane età rende le sue scelte, la sua insicurezza e il suo essere impacciato perfettamente bilanciati. Certo, l'idea di base, o meglio l'intera genesi del supereroe è un po' discutibile, ma come dice lo stesso Brooks nel libro, anche quella di Spider-man è piuttosto sommaria! Farsi troppe domande, in certi casi, è superfluo. Meglio godersi la corsa traendone ciò che c'è di buono. E, in questo libro, di buono c'è tanto! Molto carina anche la storia d'amore, davvero calzante seppur marginale e perfetta per la giovane età dei protagonisti, con tutte le problematiche tipiche di quell'età.

Recensione di Glinda Izabel