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Recensioni dei clienti

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    atlanticit

    07/01/2014 19:33:47

    Leggendo il libro viene da chiedersi se, scorrendo le pagine, si tratti di accurato giornalismo o straordinaria spy-story. Per fortuna siamo nel campo della seconda, ma un romanzo tanto elegante e stilisticamente raffinato non poteva che uscire dalla penna del grande freddy, così preciso e dispensatore di informazioni che la narrazione (che miscela sapientemente realtà e finzione) sembra frutto di fatti reali. La prima parte, a mio parere, è meno performante e più dedicata ad una sorta di ampio preambolo. Nella seconda parte, invece, il Maestro parte in quarta e regala al lettore uno spy-thriller eccellente. La struttura narrativa, come sempre, è perfetta così come le descrizioni, i dialoghi, i colpi di scena. Per gli amanti del Maestro Forsyth è impossibile non leggere "Icona", per tutti gli altri è un invito da accogliere. Purtroppo di spy stories come questa se ne leggono sempre meno.

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    Alessandra

    29/07/2012 21:48:49

    Un capolavoro! Non trovo altri aggettivi per questo libro magnifico. Alla pari con "Il giorno dello sciacallo" e "Il quarto protocollo".

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    maurizio

    26/12/2011 11:27:18

    IL muro di Berlino è caduto,la guerra fredda pare essere archiviata,eppure questo sommo autore di spionaggio, riesce a far rivivere la tensione dei libri scritti in quel clima di antagonismo tra le due potenze anche narrando di cose molto più recenti.Bella l'idea di adottare più binari paralleli per narrare le vicende dei " cattivi " e dell'agente di turno che deve combatterli,quasi a voler fare un riassunto, una saga dello spionaggio degli ultimi 30 anni.Non capisco come ad alcuni non sia piaciuto,mentre credo semplicemente che sia il suo libro più bello, insieme allo sciacallo.I libri deboli di F.F. sono altri, come " IL Pugno ... ", " L' Afghano ", " IL vendicatore ", ma qui l'autore da il meglio di se come ai vecchi tempi del Quarto protocollo, o " La Alternativa ".Molto intrecciata la trama, condita con moltissimi agenti russi, americani, inglesi ma mai confusionaria, a garanzia che Forsyth ci sa davvero fare in queste cose; Forse è l'ultimo libro bellissimo, di un certo periodo dello spionaggio Est - Ovest, come non se ne sono fatti più. Un ennesimo capolavoro, forse ultimo, di una certa " classica " narrativa di spionaggio classico, come ci si aspetta da questo grande interprete.Dopo questo libro,gli autori specialisti del settore, non hanno più scritto storie con questa suspence, tensione e intreccio.Lo stesso sommo Le Carrè, non è riuscito a darci più, nei suoi libri più recenti un classico libro di spionaggio come se ne facevano una volta.Credo che sia l'ultimo libro di spionaggio scritto con azione e colpi di scena di una volta, pur narrando di fatti lontani dalla guerra fredda. Per gli appassionati è imperdibile, leggetelo assolutamente.Capolavoro ultimo del classico libro di spionaggio.

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    maurizio

    24/02/2010 20:12:27

    Ho detto più volte,in recensioni di altri libri del Maestro Forsyth,che egli dà, a mio avviso,il meglio in romanzi che prevedono l'intreccio inglese,russo,americano;ebbene anche in questo testo ritroviamo questa formula,con la Russia che ha la parte preponderante.Considero,e non sono il solo,il Maestro uno dei massimi spy story teller del XX secolo,questo libro è il suo canto del cigno.Secondo solo allo sciacallo,ma in buona compagnia con il " Protocollo...",la " Alternativa " il " Simulatore " eccetera. Ottimo Frederick d'annata.

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    andrea

    28/07/2008 09:52:03

    Concordo con le altre recensioni. Con Forsyth non si sbaglia mai, e per gli appassionati delle spy story c'è sempre da rimanere coinvolti, anche se non è certo la miglior scritta dla maestro..al solita capacità e precisione narrativa colpisce a takl punto che tutto quello descritto sia accaduto realmente.

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    ric

    05/06/2008 20:47:19

    Per gli appassionati di Frederick, ed io lo sono, questo è per me il 10°, non è uno dei migliori. La trama regge fino a metà, dopo non è che scade, ma è che perde di suspance, cosa necessaria in scritti di questo tipo. Tiene alta la documentazione di base e i ragionamenti geopolitici, ma purtroppo non basta alla fine. Il PUGNO già preannunciava un calo del Nostro, troppo retorico, 200 pagg. di troppo senza emozione. Il "vendicatore" invece cercava di sintetizzare, ma lì Freddy tentava nel finale l'action thriller, non riuscendo pienamente, senza convincere, tanto per vendere. Lui il meglio lo ha dato con i vari SCIACALLO, QUARTO PROTOCOLLO, I MASTINI,L'ALTERNATIVA DEL DIAVOLO, e soprattutto DOSSIER ODESSA, un gioiello della spy e detective story. Non capisco come gli abbiano potuto dare il prestigiosissimo grand prix per uno dei suoi più brutti, la raccolta NESSUNA CONSEGUENZA, peggiore anche del "simulatore". Mah, il mercato e i premi talvolta s'intrecciano e sono schifezze... Non mi rimane che chiudere con IL NEGOZIATORE e addio Frederick!

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    Alecs

    08/10/2006 09:47:38

    Dettagli accuratissimi, scrittura scorrevole, pathos e personaggi ben dipinti. Unica pecca: il florilegio di comparse e nomi e cognomi e ruoli e funzioni... troppi per una lettura che non si concentri in un paio di giorni!

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    Francesco d'Elia

    10/06/2006 13:47:11

    Un libro davvero splendido che spiega anche se romanzate, una serie di dinamiche che sono dietro le quinte degli ordini mondiali.. Un gruppo di pressione composto da personalità internazionali di primo piano riesce a sventare una catastrofe politica e sociale agendo in maniera ufficiosa e molto astuta.. Il racconto da anche la misura del pericolo portato dai vuoti di potere o comunque dalle situazioni politico sociali poco definite e gestite senza il dovuto polso. Il libro traccia un ritratto impietoso della nuova Russia, un paese in cui tutte le certezze del passato sono state spazzate via e sono venute alla luce tutte le menzogne che con le quali il passato regime ha fatto credere che un paese che non era nemmeno in grado di nutrire il proprio popolo fosse una superpotenza. Francesco d'Elia

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    francesco

    03/03/2006 16:27:18

    Mi sto chiedendo come Icona possa essere considerato da alcuni il miglior libro di Forsyth...mah! "Il pugno di Dio", pur essendo un gran bel romanzo, era già da considerarsi il meno bello se paragonato ai classici Il giorno dello sciacallo, Dossier Odessa ecc. Icona abbassa ancora di più la media. Chariamoci: Forsyth non si discute, ma Icona è il suo romanzo meno riuscito. Il quadro generale è credibile e plausibile, ma quando si scende nei dettagli la qualità cala vertiginosamente. Un buon romanzo ma niente di più.

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    Aldo Funicelli

    21/11/2004 11:08:42

    E' un libro molto complesso: Forsyth è stato bravo a ricostruire una storia che, a partire da eventi realmente accaduti, come la guerra in Cecenia, la crisi economica, sembra molto verosimile. Il paragone con la situazione della Germania del 1919, la debole repubblica di Weimar, è sottolineato dallo stesso autore: quando il popolo ha fame è facile mostrargli come nemico le minoranze (le minoranze etniche ora, gli ebrei nella Germania) e gli stranieri. Questo per ricordarci che il pericolo di un nuovo nazismo esiste sempre. In questo libro è un agente segreto a salvarci, ma se accadesse realmente?

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    gianni bonaiuti

    16/06/2004 13:44:39

    Ho iniziato a leggere Forsyth con questo libro e ringrazio di averlo fatto, mi sono piaciuti moltissimo anche gli altri, escluso i mastini della guerra, ma questo rimane il primo! forse il più bello?

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    ivan

    07/03/2004 01:30:48

    uno dei migliori libri che abbia mai letto.Molto bello

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    Raymond70

    11/08/2002 02:32:46

    E' fantastico, credo il miglior libro di Forsyth (anche se non li ho letti proprio tutti, ma i più importanti sì). E in assoluto uno dei più belli che abbia mai letto. Ritmo, bella scrittura, ricostruzione storica accurata, se apri il libro è impossibile richiuderlo, è stregato. Leggetelo anche a costo di indebitarvi per comprarlo!

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    gnuton

    19/09/2001 01:41:26

    in generale direi che non è male, ma per chi conosce Forsyth dovrebbe essere una delusione. discreto il finale, ma il vero Forsyth è un altro, quello di "Quarto protocollo", "Dossier Odessa", L' alternativa del diavolo" e soprattutto "Il giorno dello sciacallo".

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    Andrea Enzo Romano

    11/06/2001 22:56:03

    il miglior libro di Forsyth. riesce a colpire fino alla fine, sia per la tecnica narrativa che per i colpi di scena. da leggere

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    michele

    20/04/2001 14:36:06

    Non conoscevo Forsyth ed è stata una piacevole sorpresa. Gran bel libro, suspence, intrighi politici, kgb, cia, clima da guerra fredda rivissuto in maniera spettacolare in un intreccio fra passato e presente inestricabile e assolutamente da non perdere. Un libro che ho divorato in 3 giorni e che consiglio assolutamente a tutti.

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    Guido

    25/11/2000 23:37:04

    E' uno dei più bei libri che io abbia mai letto. L'azione non è fine a se stessa, ma viene dopo la suspence, l'intrigo, la costruzione dettagliata e verosimile. E' raccomandabile a chi ama i romanzi thriller e di spionaggio molto ben costruiti. Buon divertimento!

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    Eugenio

    13/11/2000 19:22:12

    Mi ha molto colpito come Forsyth sveli i meccanismi dello spionaggio "dal di dentro". Una specie di "nouvelle vague" nel genere

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    Margherita

    23/01/2000 16:32:56

    Romanzo appassionante, la lettura del quale invoglierebbe qualunque lettore a desiderare fortemente l'appartenenza ad un'Agenzia di Servizi Segreti di qualunque Paese. Resto sempre affascinata da storie, come "Icona", che trasmettono un messaggio forte e chiaro all'umanità affinchè tragedie immani frutto di follie di pochi non abbiano mai più a ripetersi finchè fresco e vivo sarà il ricordo dei drammi del passato lontano e recente; mi riferisco, ovviamente, alla condanna di qualunque forma di dittatura associata ad una ferma volontà persecutoria nei confronti di precise categorie di persone e di ceti etnici. Episodi che, purtroppo, sono esistiti, ma il loro fantasma continua ad aleggiare anche se il mondo cosiddetto "civile" non ne è a conoscenza. Consiglio questo romanzo a chiunque ami lo spionaggio ed il controspionaggio. E' appassionante e, non di rado, anche piuttosto divertente. Da non perdere......

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