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Editore: Città Nuova
Edizione: 4
Anno edizione: 2009
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788831153683
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Recensioni dei clienti

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    ru

    15/02/2012 18.51.35

    Libro bellissimo e prosa stpenda. Ho preferito leggeremente coté bach, ma li ho trovati tutti e due meravigliosi.

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    ivana lorenzini

    19/05/2011 17.36.00

    Potremmo definire Ildegarda una femminista ante litteram, una delle poche donne che occupano a buon diritto un posto nella filosofia occidentale prima dell'età contemporanea. E' una donna che parla in pubblico in un'epoca in cui era impensabile, predica addirittura in chiesa. Pur essendo una claustrale, non vive isolata, ma è all'interno della storia. Perfino il Papa, che in un primo momento si mostra a lei contrario, si convince a tal punto della sua veridicità, che legge addirittura parti della sua opera Scivias "Conosci le vie" nella cattedrale di Treviri. E' una donna che ha rapporti con Bernardo di Chiaravalle e con l'imperatore Federico Barbarossa; si affranca dall'autorità maschile, lascia il monastero deve era soggetta all'autorità dell'abate maschio, il superbo e ambizioso Kuno e si reca a Bingen dove insieme alle sue sorelle costruisce la nuova casa trasportando pietre e calcina in un affaccendarsi gioioso in cui c' è la freschezza delle cose del primo giorno. Questa gioia si esprime negli abiti delle sue monache, che non devono vestirsi di nero, colore che inghiotte la luce, ma di bianco e di verde, perché la donna deve risplendere in quanto non è stata creata dal fango come Adamo, ma dalla carne viva di lui. Le fa studiare, le fa ballare, non fa tagliare loro i capelli, ma anzi dice loro di ornarli con ghirlande di fiori. In "Ildegarda" il tema più importante è la natura in continua creazione, ma è anche la fede, la felicità di essere uomini e donne. L'autrice racconta Ildegarda con la passione di una donna che esalta i successi di una donna vissuta tanti secoli fa e lo fa con un linguaggio poetico che diventa a tratti musica. Lo consiglio vivamente.Giudizio: 5/5 Ivana

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