Illusione di potere

Philip K. Dick

Traduttore: M. Nati
Editore: Fanucci
Collana: Tif extra
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16/07/2018
Pagine: 270 p., Brossura
  • Prodotto usato
  • Condizioni: Nuovo
  • EAN: 9788834718698

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Recensioni dei clienti

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    Carmine Riccardo

    04/01/2013 10:46:09

    Tra i romanzi di DIck credo sia quello che mi sia piaciuto di meno. Ottime come al solito alcune trovate: la sostituzione di organi per salvare il quasi-morto, oppure anche l'idea di Ackerman di ricostruire il mondo della sua infanzia su un pianeta tutto suo. Suggestiva anche l'idea del JJ-180, una potente droga allucinogena che comporta viaggi nel tempo. trovo però che la forte impronta autobiografica del romanza intacchi l'originalità del racconto per tutta la prima metà. Quando entra in gioco la droga, il romanzo si risolleva più che bene, ma ho avuto l'impressione che Dick non sapesse dove andare a parare ( parlo dei continui viaggi nel tempo del protagonista). Palese la metafora con la seconda guerra mondiale : Molinari-mussolini, Frenesky-Hitler, Reeg- alleati, Lilistariani- germania Nazista e terra- Italia fascista. Penso che probabilmente si poteva sviluppare ancora meglio il tema dei viaggi nel tempo. Alla fine la conclusione del romanzo ha una forte visione ottimista. Cosa strana, dato che in Dick spesso il finale non chiude in positivo, ma chiude in negativo e spesso non chiude neanche la vicenda ( diversi livelli di interpretazione del finale). In ogni caso continuo a preferire le " tre stimmate di Palmer eldritch", " ubik" e " labirinto di morte".

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    Paolo Rigamonti

    20/09/2010 10:42:58

    Un Dick più a livello del conscio che dell'incoscio, ma sempre di altissimo livello.

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    Paoloriga

    31/08/2010 09:43:46

    L'eterno tema di Dick del confine insindabile tra percezione e realtà, che spesso giacciono su piani paralleli e non comunicanti

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    uomo nero

    05/01/2010 13:30:33

    Una fantastica storia di mondi paralleli dalla quale, dopo un inizio forse sentimentalmente troppo estremizzato, non ci si riesce più a staccare. Un inno alla vita, nel bene e nel male.

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    Davide90

    27/08/2009 20:28:54

    Un'opera particolare nell'universo allucinato di Philip K. Dick che merita di essere declamata per molte idee bizzarre e paradossali come l'esistenza (ipotetica o no?) di più universi paralleli, la caratterizzazione del Moli (Gino Molinari) un moderno ma altrettanto clownesco Mussolini e infine una complicata e appassionante guerra aliena. L'idea della droga spazio-temporale sarà poi ripresa nel successivo "Scorrete lacrime...". Un libro che arricchisce ancora di più la conoscenza dell'autore, dato che molti degli spunti sono utobiografici come , ad esempio il rapporto tra Eric, il protagonista e sua moglie Kathy, che ricalca quello di Dick con la moglie Anne. Un romanzo più che scorrevole in perfetto stile Dick.

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    Ernesto Vegetti

    29/04/2009 10:58:39

    Più che una recensione, questa è una precisazione. Il libro è assente dalle librerie dal 1971, anche se la sua ultima apparizione in edicola risale al 1999. Detto questo, un'opera minore di Dick che suona un poco grottesca per noi, ma che sicuramente meritava di essere tolta dall'oblio.

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