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Traduttore: A. M. Terziani
Editore: Iperborea
Edizione: 12
Anno edizione: 1991
Pagine: 280 p., Brossura
  • EAN: 9788870910186
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scheda di Baggiani, A., L'Indice 1992, n. 6

Riappare dopo quasi cinquant'anni nella stessa ottima traduzione, riveduta dall'autrice, un piccolo straordinario classico della grande scrittrice svedese, certo tra le sue cose migliori. Ancora un mitico Varmland, sempre estremo nord, in condizioni di vita di grande semplicità. Il bracciante Jan di Skrolycka, rivelato all'amore dalla nascita della figlia Klara Gulla, bella e "luminosa" come vuole il suo nome, fa di questo amore il perno della propria esistenza, e la presenza della ragazza sembra davvero illuminare il grigiore quotidiano. Ma la miseria e la malvagità degli uomini costringono Klara ad andarsene in cerca di fortuna e, a poco a poco, l'amore di Jan si trasforma in follia: convinto dello straordinario destino della figlia e, di riflesso, del suo, Jan rifiuta di vedere il male diventando però tramite della giustizia divina. Il ritorno di Klara, adulta, lo condurrà alla morte, ma la sua morte significherà ancora consolazione e riscatto. Pochi gli eventi, molti i particolari apparentemente irrilevanti che danno vita a un mondo contadino i cui protagonisti vengono sempre colti come sono, senza retorica, con fine umorismo e con quel senso di rispetto per l'umanità che faceva parte di una cultura, anche letteraria, e sembra oggi essersi perduto. È un mondo dove l'esistenza del male non viene messa in dubbio ma esorcizzata dalla tranquilla fiducia nella giustizia e nella religione - una religione consolatoria e non solo punitiva. Ma ogni parola assume nel romanzo connotazioni realistiche e solenni insieme: siamo immersi in un'atmosfera incantata, che non è però quella della fiaba, anche se della fiaba conserva l'ottimismo che sorregge la spinta alla vita contro la morte. È ancora una volta, lo spirito della saga, così ben resuscitata dalla Lagerlof, e questo è un libro che verrebbe voglia di leggere a voce alta: tanto la storia è ben raccontata, con tutta l'abilità che ci vuole, un uso sapiente della ripetizione, un linguaggio che non cade mai nella banalità, e soprattutto gli elementari, essenziali valori dell'epos.

Recensioni dei clienti

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    Elena

    07/04/2016 09.05.28

    La Lagerlof fu premio Nobel e prima donna accademica di Svezia. Questo è un libro che parla di amore, di follia e di attesa. L'amore di un padre, un sentimento talmente potente che filtra tutti gli eventi della sua vita successivi, portandolo nel distacco da chi ama ad una apparente follia che sfocia in preveggenza, parla degli abitanti di questo paesino Svedese di inizio secolo e della loro iterazione con lo stesso Jan e la sua famiglia, parla di onestà e senso di appartenga ad un posto, parla della vita. Gli eventi vengon narrati in uno stile tra Il realismo e fantastico, ci sono tutti gli ingredienti perché sembri una novella fantastica. Un libro che commuove e che fa sembrare il mondo che fu qualcosa di quasi magico.

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    nihil

    06/06/2014 10.53.33

    Un vero simbolo dell'amore filiale e familiare. delicato, poetico, immaginifico, surreale. Scalda il cuore. Della serie...quando l'amore vede solo le belle cose e rifiuta la realtà, sino a cammuffarla e renderla appetibile.

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    Daria B

    26/05/2013 23.15.32

    Delicato, poetico e molto emozionante.

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    Simone

    05/02/2013 12.11.27

    La prima parte della storia, quella della nascita-adolescenza di klara Gulla e del rapporto con suo padre è meravigliosa, una favola d'amore dal sapore scandinavo davvero impressionante per semplicità, coinvolgimento e sensibilità. La seconda parte, quella della realtà parallela e della consapevolezza della realtà, è per forza di cose più cupa, malinconica, forse meno coinvolgente. In ogni caso il libro è stato per me la scoperta di una grande autrice e l'immersione nella particolare, unica, realtà letteraria nordica.

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    Eumolpo

    22/09/2012 22.23.29

    Una grandiosa e dolce storia di vero amore, solenne nei sentimenti, universale nell'ancoraggio alla genuinità della tradizione

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    Davide

    12/09/2012 20.36.13

    Mi resta più facile scrivere una recensione quando devo stroncare un libro o almeno criticarne una parte... perciò taccio.

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    Lupo '58

    22/07/2012 20.42.53

    Romanzo delicato, quasi fiabesco, profondamente intriso d'amore, che commuove senza "sdolcinature", immergendoti nella vita semplice, ma piena di dignità di una famiglia contadina nella Svezia della seconda metà del 19° secolo. L'amore, soprattutto quello paterno di Jan nei confronti della figlia Klara Gulla, è, come già detto, il filo conduttore di questo libro e guida le azioni ed il destino dei protagonisti fino al "magico" finale. Decisamente da leggere.

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    missfarfalla

    09/06/2012 21.50.32

    Che piccola, preziosa gioia aver ritrovato in questo piccolo libro il mondo di S. Lagerlof, quello della Saga di Gosta Bering. Anche questa narrazione è ambientata nel passato o, piuttosto, fuori dal tempo: perchè i personaggi di questa scrittrice paradossalmente appaiono irreali per quanto sono umani in un modo così commovente e totale, per quanto sono veri.Mentre noi complichiamo la vita e noi stessi rivestendo le nostre emozioni con strati e strati di sovrastrutture, personaggi come Jan e Katrinna sono puri come diamanti e semplici come i sentimenti che provano: amore incondizionato e piccole grandi gioie,senso di mancanza per una persona che illuminava la vita ed ora non c'è più e, tuttavia, incrollabile speranza. Tutto è così,in questo piccolo grande racconto: semplice, poetico,limpido; e su tutto c'è un velo malinconico, il ricordo di un mondo e di un modo di vivere che non esiste più, come un paesaggio minuscolo ma perfetto visto in una palla di vetro con la neve. I personaggi creati da questa meravigliosa maestrina del Nord Europa sono volutamente semplici, dicevo, ma proprio per questo più veri di noi,con le nostre idee confuse e le nostre insoddisfazioni indefinite. Disegnano un mondo che ci riconduce ai sentimenti più essenziali e profondi,con figure(il vecchio padre sopra tutti) potenti come scolpite nella roccia ma delicate come un sospiro, raccontato da un'autrice solo apparentemente ingenua,che della vita invece conosce bene il sapore amaro di fondo. E la natura del Nord ne asseconda dolcezza e malinconie, con i suoi panorami,i suoi boschi; ma soprattutto con le sue acque,a volte trasparenti e limpide nel greto dei fiumi,a volte cupe e scure come il piombo.L'acqua -ancora limpida- che compare in un aneddoto legato agli anni scolastici della piccola Klara Gulla;l'acqua -cupa,adesso- solcata dal battello che la porta via da chi senza di lei non potrà più vivere;la stessa acqua,infine, in cui troverà riposo e pace il padre straziato dal troppo amore.

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    Emanuele

    23/08/2011 15.12.26

    Assolutamente splendido

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    gianni

    31/10/2010 08.45.40

    un libro bellissimo di una delicatezza unica.

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    Ciro Sommella

    09/01/2010 19.16.42

    Il libro che lascia senza parole. Ti prende per mano e ti porta attraverso un mare di emozioni, alla fine non resta che il rimpianto che il libro sia già finito.

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    Fabio Greco

    28/02/2009 16.40.22

    Splendido, commovente, intenso. Non e' al passo con i tempi, ma con quel che corre nell'anima umana. Per chi ancora ce l'ha, un'anima.

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    Silvia

    25/01/2009 22.12.26

    Un libro dolce sull'amore paterno. Alcuni capitoli centrali non sono intensi come i restanti. Comunque da leggere.

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    valentina

    15/01/2009 16.04.48

    Non credo esista un esempio migliore di come l'amore travolga l'animo umano...è un libro splendido.

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    stefano

    02/11/2008 17.04.15

    più che un romanzo, una favola. Narrata in punta di piedi e con una punta di malinconia. Trascina il lettore in un'atmosfera eterea.

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    pinuccia

    07/04/2008 14.39.26

    E' un libro bellissimo, l'ho letto molte volte. Leggetelo, racconta della follia vista con gli occhi del cuore, con delicatezza, ironia e intelligenza.

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    marisa

    22/01/2008 13.38.41

    un'esaltazione dell'amore che non cade mai nel patetico , per questo e' cosi' commovente !

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    ivan

    03/11/2007 11.25.22

    Una vera sorpresa. É una fiaba mistica di una dolcezza commovente. Se volete regalare un libro regalate questo.

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    SISSY

    22/10/2007 08.16.22

    dolce, profondo, commovente, serve altro?

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    mauro cassano

    19/07/2006 23.55.38

    Un libro dai toni altamente lirici, appassionante e commovente al tempo stesso. Lo rileggo ogni anno con gioia e piacere. Selma Lagerlof, regina incontrastata della narrativa, tocca con grazia e maestria le corde dell'amore di un padre, Jan di Skrolicka, per la figlia Klara Finna Gulleborg, cui aveva impartito il nome del Sole: un amore che lo spingerà ad abbandonare la realtà, per rifugiarsi in un mondo fantastico nel tentativo di esorcizzare il nefasto destino riservato all'amata figlia. Da un gigante della letteratura un libro struggente, ma pieno di speranza.

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