L' impero fascista. Italia ed Etiopia (1935-1941)

Curatore: R. Bottoni
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 6 novembre 2008
Pagine: 615 p., Brossura
  • EAN: 9788815124760
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Descrizione
A settant'anni dai fatti e malgrado l'esistenza di studi fondamentali di importanti storici del colonialismo italiano, l'"Impero fascista" in Etiopia rimane un terreno esplorato ancora solo in parte. I meccanismi dell'occupazione, i processi di modernizzazione delle società nell'Africa orientale, le repressioni e le stragi della "polizia coloniale", le pratiche di politica razziale e sessuale dei vincitori contribuiscono, con l'ausilio anche di qualche sondaggio sul campo, a rappresentare in questo volume il quadro della dominazione italiana, descritta tenendo conto del punto di vista degli africani. Numerosi saggi approfondiscono poi il contesto italiano della "conquista dell'Impero", arricchendolo di elementi nuovi sulla base d'inedite fonti d'archivio: esse svelano le tecniche dell'occupazione militare in Etiopia e quelle della fabbrica del consenso all'interno, in un quadro di grave rottura degli equilibri internazionali. Si ripropone infine il tema delle rimozioni e dei "vuoti di memoria" sul nostro passato coloniale che hanno caratterizzato, anche nel dopoguerra democratico e repubblicano del nostro paese, le relazioni coi paesi ex-coloniali e più in generale la politica estera italiana nel Corno d'Africa.

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In questi atti di un convegno svoltosi a Milano nell'ottobre 2006, Angelo Del Boca nota che i conti con il proprio passato coloniale, in buona parte, l'Italia non li ha ancora fatti, a differenza di paesi come Francia e Belgio. Questo malgrado in epoca fascista fosse posto in essere, ai danni degli etiopi, un "totalitarismo coloniale imperfetto" (Nicola Labanca), che andrebbe urgentemente analizzato più a fondo nel contesto della storia nazionale, pena la mancata conoscenza di un rilevante punto di snodo del nostro passato. Allorché l'Italia sferra l'attacco, l'Etiopia, come rileva Shiferaw Bekele, è "in corsa contro il tempo", con un'economia ormai avviatasi a lasciare la dimensione del baratto; forse Mussolini lancia l'aggressione appunto per scongiurare l'uscita della nazione africana dal novero di quelle colonizzabili. Ma questa guerra, notano sia Paul Corner sia Giorgio Rochat, è figlia di un imperialismo dal respiro breve. I suoi fasti svaniscono assai presto: sia sul posto, in quanto non supportati da una prospettiva di collaborazione con le élite del luogo, che sono state vinte con una guerra brutale (malgrado i contrasti registratisi fra esercito e milizia italiani), sia in Italia, dove, a dispetto del sostegno alla spedizione da parte di D'Annunzio, padre Gemelli e altri, perfino la donazione di oro alla patria è stata forzata dalle autorità. Grazie al buon numero e all'alta qualità dei contributi, il libro scandaglia con dovizia di analisi i molteplici aspetti e le implicazioni dell'impresa etiopica, sia sulla breve, sia sulla lunga durata, in relazione al passato dei due paesi entrati in conflitto, come in relazione agli anni successivi.
Daniele Rocca