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Impero light. Dalla periferia al centro del nuovo ordine mondiale

Michael Ignatieff

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Collana: Le sfere
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 30 maggio 2003
Pagine: 148 p.
  • EAN: 9788843026876
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Viviamo in un mondo che non ha precedenti storici se non nel tardo Impero romano. Non si tratta soltanto del dominio militare esercitato da un'unica potenza, e neanche della dimensione di questo potere e della sua ostentazione. Il nuovo Impero non è come quelli del passato, fondati sulle colonie e sulla conquista. È un Impero light, un'egemonia senza colonie, una sfera d'influenza globale senza il fardello dell'amministrazione diretta e i rischi della sorveglianza continua: è un imperialismo gestito da un popolo memore del fatto che il proprio paese si è assicurato l'indipendenza ribellandosi a un Impero. È, in altri termini, un Impero privo della consapevolezza di esserlo, ma questo non ne riduce il carattere imperiale, ovvero la costante tendenza a mettere ordine in un mondo di Stati e mercati sulla base dei propri interessi personali. In forma del tutto conseguente, l'analisi di questo Impero light non inizia da Washington, la capitale dell'Impero, bensì da tre zone di frontiera - Afghanistan, Kosovo e Bosnia - in cui l'autorità e la tutela imperiale stanno assumendo una nuova identità. Ma l'Impero light sarà abbastanza robusto da riuscire a portare a termine il proprio lavoro' La schiacciante superiorità militare si trasformerà in sicurezza'
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Viviamo in un mondo che non ha precedenti storici se non nel tardo Impero romano. Non si tratta soltanto del dominio militare esercitato da un'unica potenza, e neanche della dimensione di questo potere e della sua ostentazione. Il nuovo Impero non è come quelli del passato, fondati sulle colonie e sulla conquista. è un Impero light, un'egemonia senza colonie, una sfera d'influenza globale senza il fardello dell'amministrazione diretta e i rischi della sorveglianza continua: è un imperialismo gestito da un popolo memore del fatto che il proprio paese si è assicurato l'indipendenza ribellandosi a un Impero. è, in altri termini, un Impero privo della consapevolezza di esserlo, ma questo non ne riduce il carattere imperiale, ovvero la costante tendenza a mettere ordine in un mondo di Stati e mercati sulla base dei propri interessi personali. In forma del tutto conseguente, l'analisi di questo Impero light non inizia da Washington, la capitale dell'Impero, bensì da tre zone di frontiera - Afghanistan, Kosovo e Bosnia - in cui l'autorità e la tutela imperiale stanno assumendo una nuova identità. Ma l'Impero light sarà abbastanza robusto da riuscire a portare a termine il proprio lavoro' La schiacciante superiorità militare si trasformerà in sicurezza.

PrefazioneIntroduzione1. Il costruttore di ponti2. L'umanitario come imperialista3. La costruzione light della nazione/Conclusione: l'impero e la sua nemesi.
Note legali