Traduttore: A. Micchettoni
Curatore: B. Nacci
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Anno edizione: 1996
Formato: Tascabile
Pagine: XXXIII-251 p., Brossura
  • EAN: 9788811587262
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Recensioni dei clienti

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    Luigi Murtas

    27/04/2011 09:51:38

    Una precisa rappresentazione del mondo arcano e ritualista della pubblica amministrazione, vista all'alba del suo ramificarsi nella Francia post rivoluzionaria. Sorprende notare come già fosse in agenda una sorta di "riforma Brunetta" ante litteram.

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    luisa

    20/12/2006 17:15:06

    Ottima la traduzione da me letta di un'edizione anni '40 (in bell'italiano). Chiunque abbia un impiego (pubblico o meno) vi ritroverà, inevitabilmente il proprio collega di stanza, il capoufficio, l'usciere ... se stesso. Godibilissimo! Da leggere e rileggere!

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BALZAC, HONORé DE, Il cugino Pons

BALZAC, HONORé DE, Gli impiegati
scheda di Bertini, M., L'Indice 1996, n. 7

Molto opportunamente i "Grandi Libri Garzanti" hanno aggiunto alla loro già nutrita serie balzachiana due romanzi da tempo assenti dalle librerie italiane. Il cugino Pons, capolavoro dell'ultima produzione del romanziere, è tra le sue opere più tragiche: mette in scena l'amicizia tardiva e appassionata di due vecchi musicisti, Pons e Schmucke, il cui candore si scontra con l'avidità feroce di una cerchia di parenti e vicini di casa egoisti e meschini. Intorno alla collezione di rari oggetti d'arte che Pons, da espertissimo conoscitore, ha accumulato in una vita di pazienti ricerche, si scatenano gli appetiti dei potenziali eredi, capaci di arrivare, nella loro bramosia, sino alla disumanità e al delitto. Meno celebre, e artisticamente meno significativo del "Cugino Pons", "Gli impiegati" è a sua volta ricchissimo di elementi che meritano attenzione: sullo sfondo di un sonnacchioso ministero, ai tempi della Restaurazione, mette in scena un impiegato dal genio napoleonico, deciso a proporre una grandiosa riforma della macchina burocratica. I suoi sforzi sono però destinati a cadere nel vuoto e la sua carriera - nonostante gli intrighi di una moglie bella ed ambiziosa - naufraga nella mediocrità. Accompagnata da note adeguate, da una prefazione ben informata e da una buona bibliografia, questa edizione de Gli impiegati si può considerare molto soddisfacente.