Impossibile - Erri De Luca - ebook

Impossibile

Erri De Luca

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Editore: Feltrinelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,12 MB
Pagine della versione a stampa: 125 p.
  • EAN: 9788858836699

24° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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A quarant’anni dal processo che li ha visti uno nei panni del pentito che rivela i nomi, l’altro in quelli dell’accusato, due uomini si incrociano su un sentiero di montagna poco battuto. Il primo è vittima di un incidente, mentre il secondo chiama i soccorsi, ma non c’è più nulla da fare. E ora se ne sta di fronte al magistrato che è convinto che quella caduta dalla Cengia del Bandiaracc sia un regolamento di conti, il duello fra due vecchi compagni di lotta e amici di gioventù, ritrovatisi poi l’uno contro l’altro. Il magistrato scarta l’ipotesi dell’incidente perché per lui la coincidenza di quell’incontro in montagna è impossibile; l’uomo che ha di fronte, di buoni vent’anni più anziano, gli risponde che impossibile è la definizione di un avvenimento fino al minuto prima che accada. Subito dopo diventa inevitabile. L’impossibile accade continuamente. Allora ecco che assistiamo a un serrato confronto di domande e risposte fra il giovane magistrato e l’imputato, un uomo che ha vissuto i suoi anni interrogandosi sempre e imparando a seguire il significato profondo delle parole, onorando la lingua: “perché,” dice al magistrato, “mi piace questa lingua italiana, le sue precisioni che proteggono dalle falsificazioni. La lingua è un sistema di scambio simile alla moneta. La legge punisce chi stampa biglietti falsi, ma lascia correre chi spaccia vocaboli falsi. Io proteggo la lingua che uso”. Intrecciate all’interrogatorio, si susseguono sette lettere per la donna a cui il protagonista è legato – lettere magnifiche, limpide nei sentimenti, che iniziano tutte con “Ammoremio” –, nelle quali possiamo sentire una voce più calda continuare a indagare il senso riposto del vivere, dello stare insieme agli altri, delle parole “fraternità, libertà, uguaglianza”. Pagina dopo pagina, ci si trova a mettere in dubbio anche le proprie più salde convinzioni, seguendo la voce pubblica e quella intima di un uomo coerente con se stesso, rigoroso eppure capace di infinita tenerezza, libero anche dentro una cella, proprio come in cima a una montagna.
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    alfonso campagna

    08/10/2019 08:20:01

    Letto d'un fiato. Molto bello ed utile. Aiuta. Mi ha fatto venire in mente Kafka e Durrenmatt. Ma ho pensato anche al Mito della Caverna di Platone quando il protagonista viene ristretto nell'isolamento. Ma, al contrario dei 'prigionieri' di Platone, l'Uomo nella caverna di De Luca ha letto e bene assimilato la Repubblica (e l'utopia) di Platone. L'arte di camminare senza musica ed altri orpelli, il piacere di scalare le montagne con i sandali che nelle difficili discese alleviano la fatica, la conoscenza del COME SE di Pascal, portano questo prigioniero a non temere la Luce. Così uscirà redento dalla sua caverna, un passato di amore e tragedie, di illusioni (vitali) e delusioni fatali. E ne uscirà Vivo.

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    LillyFal

    25/09/2019 02:27:48

    Bello, bello, bello……riflessioni e consapevolezza sulla nostra storia recente Spesso penso che alcune prose di Erri De Luca sono delle lunghe poesie. Una storia splendida, coinvolgente, sulle coincidenze che generano situazioni impensabili, quindi apparentemente impossibili. “Impossibile è la definizione di un avvenimento fino al momento prima che succeda.” Un uomo percorre sentieri montani impervi per il contatto con la natura e ritrovare la pace interiore. Si ritrova a seguito di una figura che ritroverà morto in una profonda scarpata. Da l’allarme e inizia la bellezza delle parole misurate, calibrate di Erri De Luca che rendono questa storia indimenticabile. Nel mezzo di uno scoppiettante interloquire ci sono delle delicate lettere d’amore mai spedite. Forse l’unica cosa “impossibile” è proprio quella utopica relazione concettuale. “Qui dentro sei dovunque. Non t’immaginavo così costante”.

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    Fabrizio

    20/09/2019 19:04:50

    Essenziale, scortecciato, profondo. Due personaggi, due visioni del mondo, una montagna. Erri De Luca non delude mai.

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    massimo r.

    20/09/2019 13:41:36

    Un romanzo alla Dürrenmatt, in cui De Luca riversa, come altre volte, un po’ della propria autobiografia. Teso e avvincente, delude un po’ lo scioglimento finale, che non può dirsi un colpo di scena .

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    Andrea

    20/09/2019 10:00:15

    Un libro che si legge in una giornata grazie alla sua trama. Erri De Luca non tradisce mai!

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    Luigi C

    09/09/2019 15:33:29

    Una riflessione davvero bellissima sulla nostra Storia recente attraverso le voci di un magistrato e di un uomo accusato di omocidio. un autore che non tradisce mai

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    Clara

    09/09/2019 15:08:23

    Un duello a spada tratta tra uomo di stato e uomo non di stato. Non si dimentica e fa riflettere tanto su quelli che sono i nostri ultimi 40 anni di storia.

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    Vincenza

    09/09/2019 14:11:47

    Un libro molto intelligente, mi è particolarmente piaciuto.

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    Francesco

    06/09/2019 11:27:21

    Letto in un pomeriggio. Un libro davvero interessante soprattutto per la sua struttura narrativa che emerge già dall'impostazione grafica. Il duello verbale che ha luogo tra i due uomini, il magistrato istruttore, e l'accusato di omicidio, non risparmia un colpo. De Luca ripercorre gli ultimi decenni della nostra storia con grande maestria, sottolineando come siamo cambiati, com'eravamo, cosa abbiamo perso. Un signor libro.

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  • Erri De Luca Cover

    Diciottenne, vive in prima persona la stagione del '68 ed entra nel gruppo extraparlamentare Lotta Continua. Poi sceglie di esercitare diversi mestieri manuali in Africa, Francia, Italia: camionista, operaio, muratore. Studia da autodidatta l'ebraico e traduce alcuni libri della Bibbia. È opinionista de «il Manifesto».Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino, 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro... Approfondisci
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