Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 maggio 2007
Pagine: 193 p., Brossura
  • EAN: 9788815119032
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Descrizione
Nella Budapest del 1944 occupata dai tedeschi un commerciante italiano, fingendosi addetto all'ambasciata spagnola, pone sotto la sua protezione e salva dalla deportazione e dalla morte cinquemila ebrei: è Giorgio Perlasca, lo "Schindler italiano". La sua vicenda drammatica, avventurosa e per certi versi paradossale è tutta raccontata in queste pagine, rimaste inedite per decenni e venute in luce dopo la sua morte. Le doti diplomatiche, la passione civile, ma anche e soprattutto una grande spregiudicatezza e caparbietà permettono a Perlasca di tenere al riparo dalla ferocia dei fascisti ungheresi e dei nazisti intere famiglie ebree: lo troviamo intento a produrre documenti falsi, a trovare cibo, a organizzare e difendere "case rifugio" per strappare con l'inganno, infine, migliaia di vite ai treni della morte di Adolf Eichmann. Negli ultimi anni della sua vita Perlasca è stato fatto segno di onori sia in Israele sia in Ungheria, dove vivissimo ne è il ricordo: un "eroe per caso" il cui nome è scritto a Gerusalemme fra i Giusti delle Nazioni.

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    Ila

    21/09/2018 12:06:03

    Bellissimo il racconto redatto dallo stesso Giorgio Prenasca, un uomo che ha saputo utilizzare tutte le doti di natura di cui disponeva e metterle a servizio di chi era ingiustamente perseguitato. Un uomo capace di pensare con la propria testa, senza lasciarsi influenzare dal pensiero dominante, anzi, aiutando coloro con cui doveva trattare (e di cui non condivideva l'operato) a vedere le cose così come sono in realtà.

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    monica

    12/04/2012 08:04:58

    E' la storia di Giorgio Perlasca in Ungheria quando riusci' a salvare dallo sterminio piu' di cinquemila persone. Sono le sue parole e a volte si ripete un po' ma vale la pena di leggerlo perche' e' la testimonianza diretta di questo nostro eroe italiano. Era un commerciante di bestiame non aveva oarticolari doti diplomatiche ma solo tanto coraggio e spirito di sacrificio pur di fare cio' che riteneva giusto e cioe' salvare tutte le vite umane che poteva. Non fu un'impresa facile correva da una casa protetta all'altra, manteneva costanti contatti con rapprsentanti del Governo Ungherese, Ambasciatori in Ungheria, polizia e Anunziatura Apostolica, era sempre presente e non si abbandono' mai alla fatica ne alla paura, mentiva in modo talmente spudorato che era impossibile non credere alle sue bugie. Un uomo semplice che riusci' a fare cio' che altri non provarono nemmeno perche' troppo ancorati alla loro opulenza o alla finta' legalita', quella legalita' che non era certo riconosciuta in uno Stato nazista. Si defini' l'impostore perche' fingeva di essere il Console Perlasca dell'Ambasciata di Spagna, torno' ad essere il commerciante italiano Perlasca e mai racconto' la sua storia, furono le donne ungheresi da lui salvate a cercarlo per parecchi anni finche' riuscirono a trovarlo e raccontarono. Mi ripeto, altri libri narrano delle gesta eroiche di Perlasca ma questa e' la storia raccontata direttamente da lui e vale la pena di leggerla.

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