In nome del popolo italiano (DVD) di Dino Risi - DVD

In nome del popolo italiano (DVD)

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Regia: Dino Risi
Paese: Italia
Anno: 1971
Supporto: DVD
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Indagando sulla morte di una giovane tossicomane, Silvana, avvenuta in circostanze che fanno pensare a un delitto, il giudice istruttore Bonifazi, un integerrimo magistrato, scopre, interrogando i genitori della morta, che nella sua fine può in qualche modo essere implicato l'industriale Lorenzo Santenocito, un ricco e spregiudicato speculatore edile, che sotto l'etichetta delle "pubbliche relazioni" si serviva di Silvana per intrattenere i suoi altocati clienti. Dopo aver cercato di bloccare sia con le minacce che con le lusinghe l'inchiesta di Bonifazi sul suo conto e fatto rinchiudere in manicomio il vecchio padre, che non si è voluto prestare a inventargli un alibi per la sera della morte di Silvana, l'industriale riesce finalmente a procurarsi una falsa testimonianza, che dovrebbe scagionarlo definitivamente. Bonifazi, però, smaschera il falso alibi di Santenocito, di cui ordina immediatamente l'arresto. L'industriale tuttavia non ha, tra le sue colpe, anche quella di aver ucciso Silvana: lo scoprirà lo stesso giudice istruttore, leggendo il diario della povera ragazza. Al termine di una giornata in cui Roma impazzisce per una vittoria dell'Italia sull'Inghilterra, Bonifazi giungerà con amarezza alla vera conclusione dell'inchiesta: certe cose avvengono perché sono il "sistema" e l'ottusa coscienza generale a consentirle. Distruggendo la prova dell'innocenza dell'indiziato, il giudice deciderà perciò di trascinarlo ugualmente in tribunale, per colpire, attraverso lui, tutto quello che egli rappresenta.
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    Vincenzo

    13/05/2020 09:55:58

    Un film che è sarcastico sulla giustizia italiana e parodistico su come il popolo intende nella sua ignoranza frammista a saggezza intuitiva, il rapporto tra diritti formali e diritti reali, tra giustizia scritta e giustizia praticata, tra privilegi di giustizia per i ricchi e impossibilità di difesa per i poveri. Una pietra angolare della commedia italiana a ridosso del '68, le durezze delle numerose ideologie in gioco all'epoca, incarnate dai personaggi, guardando il film oggi diventano una sorta di caricatura simbolica, contrasto netto, disarmante, tra il vero e l'immaginato moralistico, un impatto surreale perché fuori tempo, uno stupore continuo sui modi comportamentali, i linguaggi, e le relazioni di interessi materiali nonché libidici tra i protagonisti degli anni '70. Un grande Dino Risi e un superlativo Vittorio Gassman.

  • Produzione: Number One, 2001
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0)
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Agostina Belli Cover

    Attrice italiana. Dopo una piccola parte in Banditi a Milano (1968) di C. Lizzani, alterna frequenti ruoli di supporto in commedie musicali e horror di produzione italo-spagnola. Una parte importante è quella di Rosalia in Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) di L. Wertmüller. Nel 1974 è la bella Sara in Profumo di donna di D. Risi, regista che utilizza con grande frequenza la bellezza semplice e luminosa di B. (Telefoni bianchi, 1976), che negli anni ’70 vive una stagione di grande notorietà recitando in piccole produzioni e commedie di dubbio valore ma di buon successo, per poi diradare le sue apparizioni. Approfondisci
  • Vittorio Gassman Cover

    "Attore e regista italiano. Nell'infanzia trascorsa tra Genova, Palmi e poi (definitivamente) a Roma, al seguito del padre ingegnere edile tedesco, già preannuncia un temperamento artistico esuberante e mercuriale. Allievo dell'Accademia d'arte drammatica, si impone come uno dei più dotati attori della propria generazione, in grado di affrontare sia i ruoli del repertorio classico (Amleto, Otello, Adelchi, Oreste) sia quelli del teatro moderno (Un tram che si chiama desiderio), lavorando con le compagnie più prestigiose e sotto i registi più importanti (in particolare L. Squarzina e L. Visconti). Nel 1954-55 fonda una propria compagnia, conservando sempre il gusto per la provocazione (da Kean, genio e sregolatezza, 1955, di Dumas padre, a Affabulazione, 1977, di Pasolini, fino a Ulisse e la... Approfondisci
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