Traduttore: O. Crosio
Editore: Corbaccio
Anno edizione: 2013
Pagine: 308 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788863806359

Età di lettura: Young Adult

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    Franci

    10/11/2013 21:52:43

    A volte scegliamo un libro a seconda dell'umore; per estraniarci dalla realtà e allontanarci dai problemi; altre volte perchè sentiamo che quella storia è ciò di cui abbiamo bisogno,che ci ricorda un po' noi stessi o la nostra storia. E' proprio l'ultima opzione che spinge Delia a prendere in prestito "Incantesimo tra le righe",una favola per bambini,perchè il suo protagonista,come lei,non ha un papà. Questo la fa sentire vicino a lui e guardando il suo aspetto fisico e conoscendo le sue avventure comincia a provare per Oliviero un sentimento e a desiderare che non sia solo un personaggio cartaceo,ma reale. A chi non è mai capitato,come Delia,di invaghirsi di un personaggio,del suo modo di fare,delle sue parole e dire: "quanto sarebbe bello se nella realtà ci fosse qualcuno come lui!",qualcuno come lui perché sappiamo bene che il personaggio della storia è frutto di fantasia e non potrà mai diventare reale...ma così non è per Delia quando si accorge che il suo beniamino le sta parlando,chiedendole aiuto. A inizio lettura questo romanzo non mi aveva convinta,ma procedendo ho cominciato ad amarlo perché la protagonista incarna noi lettori: l'amare un libro e difenderlo,provare qualcosa per uno dei personaggi,isolarsi da tutti per continuare la lettura,ridere,piangere o addirittura parlare con il libro se siamo davvero immersi nel suo mondo,cosicchè i nostri genitori o chi ci sta intorno ci guardi come se fossimo casi da ricovero; mi ha fatto venire in mente Toy Story,quando i giocattoli completamente soli abbandonano le proprie posizioni e i propri ruoli e tirano fuori la loro vera personalità,così chi sembrava senza macchia e senza paura si rivela insicuro e fifone,chi recita la parte del perfido in realtà è buono come il pane.... e questa idea mi è veramente piaciuta,perché è stato interessante vedere ciò applicato ai personaggi di un libro.Una favola che trasmette un importante messaggio: non accontentiamoci,ma proviamo sempre a ottenere ciò che desideriamo

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    Stefania

    18/10/2013 10:19:53

    Allegoria dell'amore tra libro e lettore, la storia narra di una giovane lettrice, Delia, una studentessa di quindici anni, un po' goffa e con la passione per la lettura, che ama talmente tanto i suoi libri da preferir trascorrere i pomeriggi liberi in loro compagnia piuttosto che insieme ad altre ragazze sue coetanee. Sarà facile immedesimarci in Delia e tifare fino all'ultima riga per lei aspettando il tanto agognato lieto fine. Romanzo che alterna le voci narranti dei due protagonisti, Delia e Oliviero, e delizia il lettore anche narrando, tra le pagine della storia, l'originale fiaba del principe Oliviero di cui Delia si è innamorata. È un dettaglio non di poco conto, il fatto che il romanzo riporti anche delle bellissime illustrazioni di Ivonne Gilbert e Scott M. Fischer (così sarà facile capire come la protagonista si sia innamorata di Oliviero!). Ho trovato questo romanzo una lettura rasserenante e davvero piacevole; dolce e delicata. Credo però che la romantica cover italiana, unita alla sinossi che parla di forti sentimenti e attrazione reciproca mi abbia fuorviato... Ci tengo a sottolineare che Delia è una ragazzina di soli quindici anni e, anche se Oliviero ne dovrebbe avere circa ventidue, per quanto romantico sia il loro amore, nato tra le pagine di un libro, non leggeremo nulla di più che di casti baci (noterete alcuni dialoghi preadolescenziali ed un linguaggio molto semplice e spontaneo). Una storia che resta un oggetto-ricordo da trasmettere per la sua bellezza e la sua forma.

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    Clara Parravicini

    16/10/2013 11:44:05

    Incantesimo tra le righe è un libro, per l'appunto, incantevole. Mi ha ricordato molto il film Disney Come d'incanto (simile anche nel titolo), a metà tra l'animazione e la recitazione con attori in carne e ossa. In questo libro, una lettrice fanatica di una romantica e istruttiva fiaba fantasy per bambini, riesce a entrare in contatto con Oliviero, il principe protagonista del libro, e scopre che tutti i personaggi sono reali e hanno una vita indipendente da quella che recitano ogni volta che il romanzo viene aperto da un lettore. Il cattivo della storia è un uomo gentile, un ottimo pittore e un esperto di farfalle, lo stallone del principe ha bassa autostima e si sente insicuro sul proprio peso, la principessa è un'oca svampita, il mago un ottimo pasticcere e Oliviero si sente prigioniero del libro e sogna di raggiungere il mondo di Delia, la lettrice, per vivere felice e contento con lei. Dalla richiesta d'aiuto che Oliviero fa a Delia, parte la rocambolesca avventura della giovane, fuori e dentro il libro, che la porterà a conoscere l'autrice e il suo irrequieto figlio, identico a Oliviero. Come ogni fiaba che si rispetti c'è il lieto fine per tutti, e una morale di fondo davvero bella e importante sull'amore, l'amicizia, il lutto e la famiglia. Le illustrazioni e le siluette sono semplicemente fantastiche, e mi è piaciuto che le autrici cambiassero il carattere grafico per i capitoli con protagonisti Oliviero o Delia. Interessanti anche gli inserimenti delle pagine con la storia originale della fiaba, così come l'aveva scritta e pensata la sua creatrice. Le autrici sono madre e figlia, entrambe di grande talento, e immagino si siano divertite parecchio a scrivere questo libro insieme. Davvero consigliato!

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    LadyAileen

    16/10/2013 02:44:24

    Quante volte leggendo un libro vi è capitato di pensare a come sarebbe stato bello se il protagonista volesse lasciare il libro per potervi raggiungere. Bene, perché questa è l'idea centrale di questa favola per ragazzi. La protagonista è Delilah, una ragazza di 15 anni con un carattere riservato, goffa e schiva. Ama leggere e lavorando in biblioteca scopre un misterioso manoscritto in cui viene raccontata la storia del principe Oliver, per niente coraggioso ma destinato a salvare la principessa grazie alla sua intelligenza e furbizia. Le autrici però hanno pensato di raccontare cosa accade ai personaggi una volta chiuso il libro: In realtà sono attori che recitano una parte per i lettori ma sono totalmente diversi da come appaiono. Tutti sono felici tranne Oliver, il protagonista, che vorrebbe solo uscire da quel libro. L'occasione gli si presenta quando Delilah si rende conto che può sentirlo e vedere i cambiamenti che riesce ad apportare. Da quel momento Delilah farà di tutto per aiutarlo anche perché più lo conosce e più comincia a provare qualcosa per lui. La struttura del romanzo è particolare quanto il contenuto, infatti, è suddiviso in: - capitoli che raccontano il contenuto del libro trovato in biblioteca da Delilah (scritto in terza persona) - capitoli in cui Delilah racconta la vicenda dal suo punto di vista (prima persona) - capitoli in cui Oliver racconta la vicenda dal suo punto di vista (prima persona). Nonostante tutto, non c'è alcun problema per il lettore nel seguire la storia. Altro aspetto che lo rende godibile sono le belle e numerose illustrazioni a colori e in bianco e nero (disseminate anche nel testo stesso). Un romanzo con una trama insolita, lineare, fresca, originale, ricca di dettagli, bei protagonisti (anche se non sono così sfaccettati come ci si aspetterebbe da quest'autrice) e uno stile scorrevole (si legge in breve tempo senza mai annoiarsi).

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    Gresi

    25/09/2013 22:45:36

    Incantesimo tra le righe è il frutto di un lungo ed estenuante lavoro di una madre e una figlia. Una sorta di omaggio alle fiabe della Walt Disney che ha rievocato nella mia mente il vivido ricordo della mia infanzia. I miei primi passi con la lettura e tutto ciò che ne derivò. E' il racconto di un amore impossibile, pieno di candore e semplicità, tra una ragazza solitaria di soli quindici anni e il suo "Principe Azzurro". E' anche una splendida dichiarazione d'amore fra un lettore e il suo libro preferito che, con una buona dose di umorismo e romanticismo, riuscirà a fare breccia persino nei cuori dei lettori più cinici. In gran parte del romanzo, i personaggi, possiedono le medesime caratteristiche dei protagonisti delle fiabe dei fratelli Grimm. Si muovono come sulla scena di un teatro, come se recitassero una parte, ma una volta chiuso il romanzo riprendono ognuno le proprie attività, come se fossero dietro le quinte. Sin dal primo giorno in cui sono stati creati, sono stati costretti a interpretare un ruolo specifico e a compiere gesti che andassero al di là della propria volontà. Incomprensibili e poco affidabili, si dedicano all'arte e alla pittura, a seconda dei casi. Incantesimo tra le righe è una storia appassionante e originale che, come gran parte delle fiabe della Walt Disney, ha un ritmo piuttosto lento e cadenzato e una morale triste e dal retrogusto amaro, esplicata mediante il bisogno di saper pur trovare il coraggio di andare avanti nella vita. Popolato di regine, amici tramutati in cani, principi avvenenti ma pavidi, il romanzo esplora il labile confine tra sogno e realtà. Cattura e sorprende per il modo cui è narrata la storia e soprattutto appassiona, per la semplicità della storia. Con un finale un po' troppo frettoloso e inverosimile, uno stile semplice e piuttosto lineare e dialoghi prettamente adolescenziali, Incantesimo tra le righe è uno young adult leggero e carino che saprà di certo entusiasmare i più piccoli.

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