Incertezza. Einstein, Heisenberg, Bohr e il principio di indeterminazione

David Lindley

Traduttore: S. Frediani
Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 4 marzo 2008
Pagine: 245 p., Brossura
  • EAN: 9788806188078
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Descrizione
Nel 1927 il giovane fisico tedesco Werner Heisenberg sfidò secoli di conoscenze scientifiche introducendo il "principio di indeterminazione". Attraverso la nuova teoria quantistica Heisenberg dimostrava che dall'osservazione di un fenomeno si può ottenere un'informazione solo a costo di perderne un'altra. La sua teoria implica che quantità e concetti scientifici non hanno un significato assoluto e indipendente, ma che lo acquistano soltanto grazie agli esperimenti usati per misurarli. Un'asserzione che insidia la credenza che la scienza possa rivelare il mondo fisico con precisione illimitata e che fece di Heisenberg il diretto avversario di Albert Einstein. Niels Bohr, mentore di Heisenberg e amico di Einstein, si trovò a mediare fra i due. Einstein era per istinto e intellettualmente deciso a dimostrare la falsità del principio di indeterminazione. Heisenberg, che rappresentava una nuova generazione di fisici, era sicuro del suo ragionamento e rispose a ogni obiezione. Bohr capì che Heisenberg aveva ragione, ma riteneva essenziale il supporto di Einstein per divulgare le scioccanti implicazioni del principio elaborato da Heisenberg. In questo libro David Lindley narra la storia di questa lotta, dei suoi protagonisti e delle sue molteplici e affascinanti implicazioni, facendo rivivere uno dei momenti più importanti del pensiero scientifico.

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    don gralizoner

    13/12/2009 17:48:28

    Discreto libro di divulgazione che tratteggia storia e personaggi della fase eroica della fisica subatomica. Le questioni affrontate sono molto complicate e l'autore, più che compiere enormi sforzi di trasmissione del "messaggio", cambia direzione, divaga, appare un po' elusivo. E' un libro a tratti avvincente - non quando l'autore si sente in dovere di richiamare il contesto storico-politico - ma non proprio illuminante. Il ritratto di Bohr che emerge dal volume è ricco di dettagli interessanti - è il genio danese che più di ogni altro intriga l'autore. Più in ombra la figura dell'inventore del principio di incertezza (o "indeterminazione").Vista l'attenzione che il libro gli dedica, Wolfgang Pauli avrebbe probabilmente meritato un posto nel sottotitolo assieme ad Einstein, Heisenberg e Bohr. (L'ordine ricorda i titoli di testa di un film hollywoodiano).

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