Traduttore: A. Petrelli
Editore: TEA
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 febbraio 2018
Pagine: 354 p., Brossura
  • EAN: 9788850248919
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Recensioni dei clienti

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    Lu dS

    03/05/2018 14:57:48

    Ho già letto alcuni romanzi di Dorn, e mi piace, non gli do 5 stelline solo perchè Incubo a mio avviso, dall'inizio della storia fino alla metà, mi ha un pochino annoiata e devo anche dire che in alcuni momenti ho intuito il finale anche se non era scontato. Certo, la parte noiosa del romanzo è servita per delineare il carattere e i traumi subiti da Simon. Il romanzo è un viaggio che ci fa "capire" come agisce e come reagisce a volte la mente umana rispetto ai traumi vissuti...

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    GIAMBA

    04/04/2018 06:56:30

    Un maestro dello psico-thriller che non delude mai. Inizio un po’ sottotono con toni languidi, un finale, invece, assolutamente ben costruito ed in parte assolutamente inaspettato.

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    Manu

    14/02/2018 00:41:11

    Romanzo di cui non si sentiva la necessità. Tutto già detto e un po' prevedibile. Scorre via facilmente ( questo è indubbiamente un pregio ) e si legge volentieri , ma non presenta niente che sia degno di particolar nota.

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    Fabiana

    26/01/2018 19:40:13

    Prima di tutto bisogna dire che la descrizione del libro è fatta malissimo, come quasi sempre. Nonbfa capire di che tratta il libro e spoilera eventi che accadono a metà libro. Per ilnresto, Dorn non delude. Faccio parte di quelli che avevano intuito il finale sin da subito, ma la bravura dello scrittore sta in tutta la storia. Coinvolgente, libro che si legge d'un fiato. Alcuni criticano la scrittura "semplice", ma se avetebletto almeno due libri di Dorn capirete che anche il modo di scrivere è fatto apposta per immergersi nella storia. Il protagonista è quasi un bambino, e vivendo con lui la storia non possiamo che leggerla in modo semplice, cosi come ne "la psichiatra" o anche in "follia profonda" la visione è diversa e piú matura. Libro molto consigliato agli amanti del genere thriller psicologico, se invece cercate solo un thriller o un poliziesco rivolgetevi altrove.

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    Pappy

    01/12/2017 14:18:37

    Davvero troppo prevedibile... a me piace che il finale sorprenda, cosa che in questo libro bisogna proprio essere sprovveduti o non aver mai letto nulla di questo genere per non riuscire a capire tutto sin dal secondo incontro del protagonista con la ragazza sua coetanea. Davvero tutto già letto/già visto nei film più volte.

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    slvn95

    12/09/2017 15:06:10

    Penultimo libro letto di Wulf Dorn, uno dei miei autori preferiti di thriller. Devo dire che però questo è stato quasi deludente. Innanzitutto lo stile di scrittura sembra essere cambiato, non è più scorrevole come i precedenti. Per non parlare poi del fatto che è poco avvincente quanto gli altri; tutto ciò che accade sembra quasi forzato, e la trama è più "scontata" sebbene io sono arrivato alla fine del libro senza capire in anticipo il finale, che quindi mi ha comunque sconvolto come sempre. Tuttavia l'ho trovato molto diverso dai lavori precedenti, a partire dagli avvenimenti di trama, ma il tutto si pio' riassumere nel fatto che il protagonista è un ragazzino. Infatti si possono notare somiglianze con "Il mio cuore cattivo" che però ho preferito rispetto a questo. Non me la sento di dare un voto basso perché in alcuni punti mi ha comunque appassionato, e volevo saperne di più. Lo trovo un romanzo un pò più "sentimentale". Comunque da leggere se si ama questo autore, però potreste rimanere un pò delusi!

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    Martina

    11/01/2017 11:09:36

    Mi hanno spedito una copia autografata. Adoro questo scrittore e lo consiglio a tutti.

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    Elena

    31/12/2016 20:37:50

    Questa volta non posso dare il massimo dei voti a Dorn perché già a metà libro ho intuito molte cose del finale, inoltre il ritmo è un po' lento e solo a tratti ti lascia con il fiato sospeso. Rimane sicuramente un thriller psicologico da leggere a chi ama l'autore, però lontano anni luce da La psichiatra e Il mio cuore cattivo.

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    Francesca

    29/11/2016 13:44:24

    Adoro wulf dorn!

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    Francesca

    25/11/2016 15:57:06

    Libro meno avvincente dei precedenti. Non mi ha molto soddisfatto il filo della storia e il coinvolgimento non è paragonabile alle altre letture. Wulf Dorn è però un autore che mi piace molto e il romanzo è comunque ben scritto.

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    sara

    26/10/2016 16:37:57

    Il peggiore di Dorn, prevedibile e poco avvincente. Se non avete mai letto questo scrittore non cominciate da questo libro! gli altri sono molto meglio

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    Umberto75

    22/10/2016 21:47:11

    E' sempre un piacere leggere questo autore che non delude mai. Letto in poche sere, colpisce per il finale che poi è il succo del libro. E' vero, ricalca i precedenti come in uno schema ben collaudato ma a me intrippa sempre. A fine libro mi fa sempre riflettere il che è quel che conta

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    Antonella M.

    22/10/2016 14:20:59

    Niente di che, ovvio e scontato già da metà romanzo, la scrittura infantile. Più in là proverò con La psichiatra poiché voglio dare una seconda possibilità.

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    Caterina

    05/10/2016 15:47:54

    Anche questa volta Dorn non mi ha deluso ..anzi...lo trovo ancora meglio dell'ultimo letto.Il libro si legge benissimo, giusta dose di suspense, la trama intrigante.Anche la conclusione è in linea con gli altri di questo scrittore che mi piace sempre di più. Alla prossima!

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    Valentina

    26/09/2016 16:50:28

    Di questo autore ho letto nell'ordine: La Psichiatra,il superstite, Follia profonda e quest'ultimo,Incubo. Posso ragionevolmente affermare che Incubo si colloca al terzo posto dopo i primi due. A me è piaciuto molto,perchè oltre ad un bel thriller è anche un romanzo se vogliamo poetico,introspettivo e molto molto malinconico.Non sono riuscita ad indovinare il finale,ma meglio così. Il protagonista Simon mi ha fatto tenerezza da subito e alla fine molta pena.E' una bella storia,un pò ricorda la Psichiatra diciamolo,ma qui il fattore thriller è ben mischiato con i sentimenti,non è quindi il vero protagonista. Bella anche l'ambientazione come sempre.

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    andrea

    24/09/2016 09:25:32

    wulf dorn è uno dei miei autori preferiti e anche con questo libro,anche se non all'altezza de "la psichiatra" o "il mio cuore cattivo",per me ha fatto centro. storia interessante,narrazione veloce e finale non scontato. unico neo il personaggio di Caro,troppo prevedibile,si capisce subito la sua funzione nella storia. per il resto,ottimo libro...come sempre!

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    Antonio

    23/09/2016 08:50:12

    Devo fare i miei complimenti a Dorn. Proprio quando pensavo che fosse diventato prevedibile mi sono dovuto ricredere. Sebbene alcuni aspetti della vicenda siano comunque intuibili (come il personaggio di Caro) il finale riesce comunque a sorprendere anche chi i libri dell'autore li ha letti tutti. Lo stile è quello che conosciamo, uno psico-thriller che tiene avvinto il lettore fino alla fine. Cosa che, purtroppo, porta a finire il libro in pochissimi giorni, ma questo ovviamente è un punto a favore. Se amate il genere, e l'autore, non potete lasciarvi sfuggire questo lavoro. Forse un po' troppo breve, ma davvero ben fatto.

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    DANIELE palozzi

    20/09/2016 20:20:29

    Fin dall'inizio mi sembrava interessante, forse perché aspettavo di leggerlo da molto. L'inizio è coinvolgente, poi si perde un pochino e sembra una delusione, dopo i libri precedenti, ma per curiosità e fiducia nell'autore e ad essere sincero anche per la brevità del romanzo. Ho deciso di finirlo e ne sono contento perché il finale mi piaciuto molto, certo forse il peggiore dei suoi romanzi a mio avviso. Mi auguro che il prossimo sia degno dei precedenti. I miei preferiti di lui sono la psichiatra e follia profonda e per questo che sono fiducioso che torni a scrivere storie migliori di quest'ultimo tipo i romanzi che ho citato di lui.

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    Diana

    02/09/2016 18:47:07

    Mi ha colpita la diversita' di recensioni che sono state date a questo libro, e questo e' uno dei motivi per cui l'ho comprato (oltre al fatto che Dorn e' un autore che mi e' sempre piaciuto). Ma devo ammettere che non ne valeva assolutamente la pena: l'ho trovato sconclusionato, senza senso e con delle caratteristiche di superficialita' che non mi sarei aspettata da un autore come lui (per es. Simon, il protagonista, mostra degli aspetti di autismo - anche se blandi - ma non disdegna il contatto fisico, cosa che in genere accomuna invece tutti coloro che soffrono di autismo).

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    giovanni

    09/08/2016 14:49:25

    un gran bel libro..molto coinvolgente e con un finale imprevedibile..ottima lettura.

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