Indagine sullo scudetto revocato al Torino nel 1927

Massimo Lunardelli

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Blu Edizioni
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,32 MB
Pagine della versione a stampa: IX-203 p.
  • EAN: 9788879041812

€ 7,99

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

EBOOK
Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Campionato di calcio 1926-27. Il Torino del presidente Marone Cinzano conquista il suo primo scudetto grazie ai gol di Baloncieri, Rossetti e Libonatti, il Trio delle Meraviglie. Giusto il tempo di festeggiare, poi un giornale romano, Il Tifone, getta ombre sulla regolarità del derby disputato il 5 giugno 1927 e vinto dal Torino per 2 a 1. In un calcio che è sempre più fenomeno di massa ed è ormai completamente assoggettato al fascismo, conduce l'inchiesta il presidente della FIGC Leandro Arpinati. È uno degli uomini più potenti d'Italia, lo chiamano il duce del calcio, è podestà di Bologna, vicesegretario del partito, proprietario di un paio di giornali e in procinto di diventare sottosegretario agli Interni. Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1927 viene emessa la sentenza: la combine è stata provata e al Torino viene revocato lo scudetto. Il giocatore juventino che si è lasciato corrompere, per 25.000 lire, è Luigi Allemandi, e per lui scatta la squalifica a vita. Giustizia è fatta e il primo scandalo del calcio italiano viene frettolosamente archiviato. Ma che cosa accadde davvero intorno a quel derby? Massimo Lunardelli indaga sulla vicenda recuperandone le tracce sui giornali e nelle fonti dell'epoca, allargando il quadro per descrivere, oltre all'episodio incriminato, un sistema calcistico agli albori ma già privato dell'innocenza, soggetto ai venti del regime e a una stampa assai faziosa...
Note legali