L' informazione

Martin Amis

Traduttore: G. Bona
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 436 p., Brossura
  • EAN: 9788806170103
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Recensioni dei clienti

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    lina

    09/06/2016 20:45:00

    ogni volta (in realtà pochissime) che lascio un libro a metà la prendo come una sconfitta personale. ma questo romanzo è insostenibilmente soporifero.

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    alfonso

    11/04/2012 12:36:31

    Se non è da 5/5 questo..

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    Gianni70

    20/10/2008 11:46:51

    L'unico libro che ho letto (per ora) di Amis è stato un pò deludente perchè la "sostanza" c'è ed anche tanta...la "forma" un po meno...a tratti si fa veramente fatica a leggerlo...indubbia la qualità dello scrittore ma a volte il libro non decolla e non prende mai una vera "direzione". Alcuni lo amano alla follia e gridano al capolavoro (tipo la ragazza che me lo ha consigliato) ma posso capire chi lo ha detestato.

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    giuliozv

    08/11/2006 20:44:30

    Quante volte sono scoppiato a ridere immerso nella lettura di questo romanzo tanto divertente quanto amaro! Viene quasi spontaneo tifare per lo "sfigato" Richard perchè è lui in prima persona che ci descrive lo "scandaloso" successo del suo amico-nemico Gwin ed il nostro punto di vista non può che coincidere con il suo...Ma se si considera che i giudizi sarcastici e taglienti del protagonista sono tutti dettati dall'invidia che lo rode, qual è allora l'informazione obiettiva da raccogliere?

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    Ale

    01/07/2006 19:39:34

    Io l'ho trovato illeggibile.

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    patroclo

    05/05/2006 12:04:30

    un ottimo Amis, uno dei migliori romanzi che abbia come tema i romanzi stessi e gli scrittori. scritto da dio - come Amis ci ha sempre abituato - spesso divertente, ma in ultima analisi, come qualcuno giá ha scritto, una riflessione sull´invidia e sul successo. lo metto tra i capolavori di Amis insieme a "London Fields" - piú ambizioso e complesso ma disuguale (a propós, qualcuno dovrebbe decidersi a ristamparlo) e "Money", il miglior Amis satirico secondo me.

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    Tania

    22/12/2005 14:08:38

    Lo sto leggendo ora, ed è il mio primo Amis. Concordo con quanto scritto da gprbzz@tin.it. La sola differenza è che non sono certa che parlerei propriamente di invidia (anche se sono consapevole che così viene regolarmente indicata). Direi piuttosto che racconta l'amarezza e lo scacco laceranti di una meritocrazia smaccatamente disattesa. Non è esattamente la stessa cosa. Secondo me, chiaramente :-)

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    raffaele

    26/11/2005 20:04:43

    Ma possibile che nessuno abbia letto uno dei capolavori assoluti negli ultimi dieci anni? qui Amis è al meglio della sua forma in un romanzo sul più terribile dei sentimenti: l'invidia, e in particolare l'invidia letteraria. Amis racconta infatti, da par suo, la rivalità di due amici. Uno scrittore di successo e l'altro sfigatissimo. Grande scrittura per un grande divertimento.

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    stefano

    12/11/2002 16:01:00

    Assolutamente deludente. Dopo una grande prova (Money) Amis tenta di ripercorrere la stessa strada, peccato che manchi l'ispirazione e l'immediatezza che hanno caratterizzato il romanzo d'esordio, finendo questo per risultare sempre un poco sforzato.

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    gprbzz@tin.it

    22/08/2001 16:48:42

    Questo racconto lungo è la vivisezione, la scarnificazione, l’autopsia di chi sa scrivere ma non ha successo, nel confronto quotidiano, diuturno, semprepresente ed ossessivo col collega-amico-rivale che non sa scrivere - è un idiota che non ha un’idea originale, che non sa scrivere - eppure ne ha, ne ha comunque giri, ne ha qualunque cosa dica, ne ha con chiunque qualsiasi cosa faccia. E’ un lento viaggio al massacro, giacché è l’invidia il più acre dei veleni. Lentamente intossica e tra spasmi atroci inesorabilmente uccide. Non so dire di più. Io mi sento inadeguato a recensire un libro così bello. Consiglio di leggerlo. Con molta attenzione. 10/08/97

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