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Marina Di Guardo

Editore: Nulla Die
Collana: Lego narrativa
Anno edizione: 2012
Pagine: 234 p. , Brossura
  • EAN: 9788897364283

Recensioni dei clienti

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    Claudio Ardigò

    15/07/2014 18.39.40

    Le donne parlano spesso degli uomini. Questa osservazione empirica e' talmente scontata da apparire una banalità. Se proviamo ad applicarla al mondo letterario contemporaneo, scopriamo un dato altrettanto evidente e macroscopico, la donna che scrive oggi tende ad essere più 'sociale' più concreta del suo corrispettivo maschile. L'inganno della seduzione ne è la prova evidente. Marina di Guardo a differenza degli uomini e' sicuramente più disposta a veicolare la complessità del proprio vissuto. Nel suo romanzo con poetica ironia prende sul serio la vita, la nostra società; e le due cose appaiono indissolubilmente legate. Capacità e razionalità sembrano essere i poli tematici essenziali. E' il suo mondo personale e privato che, nelle sue infinite variabili, assume caratteri di universalità ed esemplarieta' perché Marina sembra avere la grande capacità di abitare quasi fisicamente lo scorrere del tempo e della vita. Sono convinto che chi si avvicinerà alla lettura di questo libro, trovi la giustapposizione, l'alternanza pirotecnica tra gioia e dolori. Un libro sulle debolezze maschili amplificate, che portano a far riflettere noi uomini sull'ipocrito e consolatorio adagio secondo cui 'dietro un grande uomo c'è una grande donna'. Un libro genuinamente popolare tipico della cultura italiana che appartiene indifferentemente a uomini e donne. Consiglio la lettura di questo romanzo vivo e divertente che stabilisce un nesso vero con la vita, costruito con la delicatezza e la crudeltà di cui sono capaci i veri scrittori. Purtroppo come nella società, anche nel mercato librario la meritocrazia e' un illusione.

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    maurizio

    15/01/2014 12.48.45

    Profondo e Scorrevole, difficilmente un libro racchiude insieme queste due qualità. L'autrice ha fatto un gran lavoro affrontando il tema della sessualità; sarebbe riduttivo parlare di omosessualità perché coraggiosamente e non banalmente nel libro è affrontato questo aspetto della sessualità. Grande capacità descrittiva delle persone e dei luoghi per i quali l'autrice trasmette il suo amore tanto da indurre la voglia di andarli a scoprire.

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    Joe00064

    03/05/2012 22.09.38

    L'opera prima di Marina del Guardo, fin dalle prime pagine procede in modo scorrevole fino ad arrivare, tutto d'un fiato, alla conclusione. Un fluire di parole ed immagini e personaggi che pian piano diventa sempre più intrigante e coinvolgente. Meticolosa nella descrizione dei suoi personaggi, e nello sviluppo dell'impianto del romanzo, riesce a toccare anche temi, non facili da affrontare, con sapiente delicatezza. Come ammesso dall'autrice, parte dello sviluppo narrativo trova solide fondamenta sulla descrizione di luoghi, persone e situazioni vissuti in prima persona durante un viaggio o nell'infanzia trascorsa in Sicilia, piuttosto che nel noioso tran-tran di un pendolare che quotidianamente lascia la calda tranquillità della provincia per la fredda frenesia della città. E' proprio su treno che la storia prende i suoi connotati di romanzo. Qui il personaggio principale, Giorgia entra in contatto con Angelo un transgender e prende atto di un mondo a lei in gran parte sconosciuto. Un mondo di segregazione volontaria o coatta, dove le fragilità caratteriali di Angelo ed alcuni momenti di diffidenza da parte di Giorgia rendono inizialmente difficile la creazione di un rapporto di amicizia. Nello sviluppo di questo rapporto, Marina riesce a trasmettere emozioni ed immagini molto belle, a volte forti a volte dolci, riuscendo sempre a mantenere lo svolgimento della storia nei giusti binari. La scrittrice ha una capacità innata di descrivere i personaggi in maniera talmente intima e psicologica, che alla fine ci risultano familiari. "L'inganno della seduzione" è un romanzo travolgente fino all'ultima pagina, un libro dove la quotidianità si fonde alla perfezione con qualcosa che sembra essere molto distante dalle nostre esistenze "tradizionali".

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    ANNA MERLI

    06/04/2012 16.14.27

    Ho appena finito di leggere il recente libro della scrittrice esordiente Marina Di Guardo "L'inganno della seduzione" e devo dire che l'ho trovato estremamente gradevole ed acuto. Pagina dopo pagina infatti, secondo me, l'autrice cattura l'attenzione ed il coinvolgimento del lettore, imbastendo una trama dove riesce a trattare anche argomenti alquanto spinosi e scottanti quali la transessualità , l'amore, la solitudine, l'amicizia , la famiglia, ecc... con estrema delicatezza e profondità, senza mai cadere nel banale o nel volgare. Ambientato nella nostra bella Italia ed in particolar modo nel piacentino ed in Sicilia, il libro offre anche l'opportunità di scoprire luoghi magari poco rinomati ma non per questo meno affascinanti, facendoci riflettere su tanti preconcetti che purtroppo accomunano e condizionano i più. Mi auguro quindi che a questo libro ne susseguano altri della stessa autrice, che sembra abbia ancora molte cose da dire, con chiarezza e schiettezza.

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