L' inquilino del terzo piano

Roland Topor

Traduttore: G. Gandini
Editore: Bompiani
Edizione: 2
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 marzo 2004
Pagine: 159 p., Brossura
  • EAN: 9788845201356
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Recensioni dei clienti

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    Manus78

    17/07/2016 13:52:56

    Topor,in poche pagine, è riuscito a creare un senso d'angoscia quasi terrificante. Perfetto esempio di come dilungarsi,molto spesso, non serva a nulla.

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    Luca

    15/11/2015 22:17:01

    Avrei voluto dargli 5 per il solo fatto che in 159 pagine sia riuscito a ottenere un ottimo risultato. Splendido esempio di come la "sintesi", in contrapposizione a certi mattoni che si vendono in libreria, sia sorella dell'arte. All'inizio della lettura non capivo come si potesse ottenere un film da una simile trama, ma poi, fagocitato dal racconto, ho capito che era proprio un libro da film.

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    Hyeronimus52

    31/12/2014 21:13:39

    Per fortuna il libro lungo meno di duecento pagine si legge rapidamente e non ho avuto il tempo di decidere di rimetterlo in libreria e là dimenticarlo che l'avevo già finito...l'ho trovato scontato, poco originale sicuramente inferiore al film che ne ha tratto quel maestro del brivido che è Roman Polanski! L'unica sua qualità è proprio quello di essere breve!

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    pietro c

    06/07/2013 21:02:04

    Grandissimo libro. Si legge in poche ore e a un tratto ti assale il dispiacere che sia l'unico romanzo dell'autore. Poi arrivi alla fine e capisci che non è solo un romanzo, ma è TUTTI i romanzi.

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    Madekhan

    16/07/2012 16:32:00

    Libro inquietante come il bellissimo film di Polansky. Da leggere e da vedere!

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    Gabriele

    26/08/2011 01:05:50

    Romanzo spettacolare; mi è piaciuto moltissimo e sicuramente prima o poi vedrò il film di Roman Polaski.

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    martino

    21/06/2011 23:13:08

    ..un romanzo decisamente piatto, per nulla impegnativo, si legge in un nulla e nulla rimane: niente ritmo, nessuna tensione..diciamo che tra le tante arti in cui topor si è cimentato nella sua vita: dal cinema alla scultura, dal disegno alla letteratura, quest'ultima è la meno riuscita..

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    Lucia

    28/08/2007 18:25:36

    Agghiacciante, inquietante, di una tensione che serpeggia infida e quasi impercettibile tra le prime pagine, per diventare palpabile alla fine. Un circolo chiuso in cui il lettore si ritrova coinvolto insieme al progagonista. Tra di loro passa solo una differenza: il lettore riesce ad uscirne chiudendo il libro, il protagonista no...

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    Alessandro Del Gaudio

    30/10/2006 18:50:50

    Mamma mia che libro!!! Forse è il romanzo più agghiacciante che io abbia mai letto. Lo possiamo definire thriller psicologico, horror, noir? E' infernale, alla fine resta il tremolio addosso. Ho dovuto leggerlo in fretta non solo perché è bello ma anche perché volevo arrivare alla fine sperando che le cose non andassero come temevo. Chi si appresta a leggerlo sia certo di avere i nervi belli saldi... E' come voler scappare da qualcuno e scoprire che i tuoi piedi ti stanno portando proprio verso di lui.

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    ellie

    11/10/2006 17:28:42

    Incredibile Topor! Ho divorato questo libro mentre facevo le scale, mentre camminavo, mentre prendevo la metropolitana: insomma, non riuscivo a staccarmi! Topor è stato un maestro a descriverci un incubo a occhi aperti, mi ha fatto venire i brividi. Sicuramente tra qualche tempo lo rileggerò, è un capolavoro.

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    Vincent

    09/06/2005 15:20:29

    Costruito con la logica dell'incubo, la storia di Topor è un marchingegno infernale che afferra il protagonista per un lembo della giacca trascinandolo verso le ruote dentate che ne frantumano inesorabili l'identità e la vita stessa. Con lui il lettore annaspa nella stessa direzione, consumandosi in tentativi di interpretazione vani poiché le regole dei sogni sono scritte nell'acqua.

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    trelkovsky

    10/06/2004 00:49:06

    Bellissimo, stupendo.

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