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L' intelligenza del fuoco. L'invenzione della cottura e l'evoluzione dell'uomo - Richard Wrangham - copertina

L' intelligenza del fuoco. L'invenzione della cottura e l'evoluzione dell'uomo

Richard Wrangham

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Traduttore: Daria Restani
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 giugno 2014
Pagine: 293 p., Brossura
  • EAN: 9788833925721
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Gaia la libraia

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Il mistero della nascita dell'uomo viene dibattuto da oltre centocinquant'anni. Cos'è che ha scatenato quell'insieme di cambiamenti morfologici, sociali e psicologici che hanno fatto sì che una popolazione di animali dalle fattezze scimmiesche evolvesse in una forma di vita inedita, che noi chiamiamo Homo? Dov'è avvenuto il passaggio? Quando e, soprattutto, come? Cosa ci ha resi quel che siamo? A questo "mistero dei misteri" si sono applicati naturalisti, antropologi, filosofi e paleontologi. L'ingresso nel dibattito di un primatologo porta una teoria nuova, che si basa su dati solidi e anni di ricerche. Secondo Richard Wrangham l'idea apparentemente innocua di cuocere il cibo ha cambiato tutto. Da qualche parte in Africa, intorno ai due milioni di anni fa, una piccola popolazione di animali ha iniziato per la prima volta - e lei sola - a mettere la carne al fuoco. Erano probabilmente degli Homo habilis, creature dall'aspetto ancora scimmiesco, con denti ben sviluppati e un grado di socialità neppure paragonabile al nostro. Poco dopo fece la sua comparsa Homo erectus, molto differente, con denti più piccoli e una struttura sociale decisamente più sviluppata. Se le cose stanno così, causa ed effetto si invertono: non bisogna più cercare un proto-uomo culturalmente avanzato che inventa il rito della buona tavola, ma una scimmia che incappa in un comportamento nuovo, che apre improvvisamente la strada all'evoluzione dell'uomo.
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    Symphony

    11/05/2020 19:48:24

    Piacevolissimo e autorevole saggio sull'importanza del fuoco e del suo impiego, a partire dalla cottura del cibo in età pleistocenica, che ne ha determinato una maggiore qualità nella sussistenza e nell'espansione, oltre ad un incremento proteico permessivo -assieme ad altri fattori- allo sviluppo di un apparato celebrale neotemico e sofisticato quale quello dell'homo sapiens e ceppi (specie ominidi) a noi imparentati sono. Spaziando in campi multidisciplinari, l'autore presenta il significato simbolico e materiale del fuoco, sino a ricondurlo alla base delle nostre proprietà in quanto specie, racchiuse nel vocabolo "intelligenza". Il linguaggio è tecnico, ma lo stile è ampliamente divulgativo. Le nozioni godono di un buon apparato bibliografico e, lungo la trattatazione, confutazioni prettamente scientifiche (senza mai offendere la scelta ideologica) trovano amplio respiro alle teorie crudiste e vegetariane: sin dal principio l'homo scelse di cuocere i cibi (dimostrazione riconducibili anche all'osservazione della dieta delle società odierne tribali/indigene delle foreste), oltre all'assunzione e cottura della carne. In tal caso, importante è segnalare prima la nascita dell'allevamento e addomesticamento animale. Successivo l'addomesticazione agricola e poi l'agricoltura sistematica). Tali teorie quindi sono il frutto di scelte rispettabili, ma non riconducibili al fondamento della specie e ad un incremento di salute o di fabbisogno energetico. L'autore, con un bel corredo di esempi ed esperimenti fatti tra il xx e il xxi secolo, ne dimostra in più punti l'assunto. Tuttavia, i capitoli spaziano non solo con uno sguardo al passato, ma con attenzione anche al presente, constatando con ottime argomentazioni l'importanza di questo elemento anche nell'avvenire.

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    alidapallida

    25/10/2019 06:39:44

    Bellissimo. Finalmente un libro che chiarisce le origini della nostra specie in maniera semplice, ragionata e DOCUMENTATA. Godibilissimo. Se dovessi sintetizzare in una frase il contenuto del libro e le scoperte dell'autore prenderei in prestito una delle sue: "Noi non siamo carnivori, siamo cuochi".

  • Richard Wrangham Cover

    Richard Wrangham è docente di Antropologia biologica a Harvard e curatore di Biologia comportamentale dei primati presso il Peabody Museum. Allievo di Jane Goodall, è stato anche attivo nel progetto di salvaguardia dei gorilla di montagna sostenuto con coraggio da Dian Fossey. Assieme a Dale Peterson ha scritto Demonic Males. Apes and the Origins of Human Violence (1997). Per Bollati Boringhieri ha pubblicato L’intelligenza del fuoco. L’invenzione della cottura e l’evoluzione dell’uomo (2011 e 2014). Approfondisci
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