Intenso come un ricordo

Jodi Picoult

Editore: TEA
Collana: Le rose TEA
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 settembre 2016
Pagine: 471 p., Brossura
  • EAN: 9788850243488
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Descrizione

«Jodi Picoult racconta la tragedia dell'Olocausto con grande forza, bravura e sensibilità.»Library Journal

Sage Singer è una ragazza solitaria. Evita ogni contatto con il mondo, nasconde il proprio volto sfregiato in seguito a un incidente, si rifugia in una relazione clandestina perché le consente di non impegnarsi fino in fondo. Finché non stringe amicizia con un vecchio signore, Josef Weber. Insegnante in pensione, di origine tedesca, Weber è un filantropo benvoluto da tutti nella piccola comunità in cui vive. Ma un giorno, contando sul rapporto di stima e affetto che li lega, Weber chiede a Sage un favore molto particolare che sconvolgerà la ragazza. Scioccata, confusa, Sage non acconsente ma non può rifiutarsi di ascoltare la confessione dell'anziano amico. Weber è stato nelle SS ed era fra le guardie di Auschwitz. E la nonna di Sage è una sopravvissuta ai campi di sterminio... Come si può reagire quando si capisce che la persona che si ha di fronte incarna il male assoluto? È possibile cancellare un passato criminoso con un comportamento irreprensibile? Si ha il diritto di offrire perdono anche se non si è la vittima diretta di un'ingiustizia? E... qualora Sage accogliesse la richiesta di Weber, si tratterebbe di vendetta... o di giustizia?

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    MARILENA

    10/01/2016 14:56:41

    Credo sia veramente una storia formidabile. Scritta magistralmente, soprattutto quella che riguarda la parte dell'olocausto. L'ho divorato e lo suggerisco se amate questa autrice.....

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    lorena

    18/12/2015 13:03:02

    Concordo sul fatto che alcune parti narrate sono un po' lunghe e rallentano la lettura. Solitamente i libri della Picoult scorrono ad una velocità vorticosa. La storia di Minka è tremenda e scioccante come d'altronde lo devono essere tutte le opere scritte sul tema dell'olocausto. A parer mio non è il miglior libro di questa autrice, alla quale solitamente do il voto massimo, ma resta comunque una buon romanzo.

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    Umberto75

    15/03/2015 20:47:44

    Bel libro, forse non il migliore di quelli che ho letto sul tema dell'olocausto, però si fa leggere. Un voto in più per la parte finale che come sappiamo è quella più importante di un libro. In ogni caso l'autrice mette su carta il dramma dei drammi senza cadere nella facile retorica e cercando di strappare le "normali" lacrime. Ci restituisce un'eroina che lotta a tutti i costi per vivere e che si tiene dentro il dolore per non intaccare gli altri, finché la coscienza non le dice che è ora di condividere quell'immensa tragedia. Consigliato

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    michela

    26/11/2014 11:16:31

    sono a 100 pagine ma trovo questa scrittrice ottima in quasi tutti i suoi libri scrive e fa poesia con battute ironiche si ride si piange e ci si confronta in argomenti molto scottanti della vita Una scrittrice INTELLIGENTE

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    Carol

    24/10/2014 21:16:12

    Come ogni singolo libro che ho letto della Picoult,mi ha fatto emozionare,stupire, rattristare e ridere. La storia della Nana di Sage mi ha toccato nel profondo, ma la parte che mi sconvolge, in ogni suo libro, sono le diverse prospettive in cui l'autrice riesce a farti entrare. L'alternarsi della realtà con la storia inventata da quel tocco in più, a mio avviso. Lo consiglierei ad ogni persona. Non ci sono davvero parole per commentare questo grandioso libro, per capirlo davvero bisogna leggerlo, solo così si può capire l'intelligenza dell'autrice.

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    Isa

    28/09/2014 15:07:08

    "Il potere non consiste nel fare qualcosa di terribile a qualcuno che e' piu' debole di te, Reiner. Consiste nell'avere la forza di fare qualcosa di terribile e decidere di non farlo."

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    lauretta

    18/09/2014 11:44:54

    Buon romanzo della Picoult, che però, a parer mio, ne ha scritti di migliori. Molto intensa e toccante la narrazione di Minka, quando ricostruisce il periodo orribile trascorso nei campi di sterminio. L'analogia tra la realtà e la fantasia, con le varie voci narranti, colpisce e travolge il lettore in un turbinio di verità e sensazioni che mettono in discussione la propria coscienza morale. Anch'io ho trovato poi lunghi passaggi, nella narrazione, che rallentano parecchio il godimento del libro e il finale è quantomeno spiazzante. Anche per questo, non sento di dover assegnare un punteggio più alto a quest'opera.

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    Anna1959

    26/08/2014 15:42:53

    Finalmente ho finito di leggerlo ... troppo lungo. Io avrei evitato di miscelare la fantasia con la verità, verità quale è stata la tragedia dell'Olocausto.

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