L' invenzione dell'amore - José Ovejero,Bruno Arpaia - ebook

L' invenzione dell'amore

José Ovejero

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Traduttore: Bruno Arpaia
Editore: Voland
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,05 MB
Pagine della versione a stampa: 254 p.
  • EAN: 9788862433914
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Gaia la libraia

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Dalla terrazza del suo appartamento a Madrid, Samuel osserva con distacco il viavai quotidiano della città. È un uomo che non ama impegnarsi con nulla e con nessuno, vive da solo e passa da una relazione all'altra. Una mattina, però, qualcuno gli annuncia al telefono che Clara è morta in un incidente stradale. Sebbene non conosca nessuna Clara, Samuel decide di partecipare al funerale, spinto da un misto di curiosità e noia. Affascinato dalla possibilità di sostituire la persona per la quale lo scambiano, Samuel s'inventa una relazione con Clara, entrando così in un gioco di cui a poco a poco perderà il controllo.
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    mary 61

    15/05/2020 14:45:55

    Samuel non "usa la parola amore, non legge romanzi d'amore", tuttavia inventa una storia d'amore in cui inganno e disinganno corrono sullo stesso binario. C'è sempre più di una verità nella stessa persona e ognuna di essa è lo specchio dell'immaginazione, dei giudizi e dei ricordi che ne hanno gli altri e che contribuiscono alla rappresentazione della trama della propria vita, "non sappiamo chi ci mente, chi si mente, viviamo con fantasie che costruiamo per spiegare l'altro e per creare una relazione - cosa importa se non é vera?- che ci tranquillizzi e ci dia ciò che desideriamo". Nell'inventare l'amata Samuel inventa anche se stesso e attraverso una ricostruzione del sé avviene una metamorfosi che lo porta ad imparare cosa significa amare l’altro.

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    Ross

    09/01/2020 14:06:54

    Questo libro mi è piaciuto molto, fin dalle prime pagine ho trovato affascinante la trama, basata su un equivoco apparentemente inspiegabile. Ho proseguito piacevolmente la lettura aspettandomi, forse, qualche colpo di scena che in realtà non c'è stato. E' un romanzo fatto sostanzialmente di dialoghi in bilico tra verità e menzogna, e per questo mi ha ricordato i film di Rohmer. Si parla di quotidianità, di rapporti interpersonali, di amicizia e d'amore e il finale è aperto. Sarebbe interessante una trasposizione cinematografica.

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    Carol

    21/10/2019 07:03:15

    A me non ha convinto molto: originale l'espediente del racconto e tutto il castello di bugie che il protagonista costruisce per rimanere fedele al ruolo di impostore che si è dato, spinto dalla noia del quotidiano. In realtà, al contrario di quanto detto nella descrizione del libro, riesce a mantenere perfettamente il controllo della situazione e a riprendersi rocambolescamente quando rischia di tradirsi, complici anche degli interlocutori piuttosto creduloni e stupidi. Poi però tutto si riduce alle solite banalità sulla vita, il lavoro, le relazioni quotidiane, con il protagonista così apatico da risultare avvilente se non fastidioso. E' ben scritto, ma ma manca di guizzi e di capacità di suscitare empatia.

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    D.t.

    17/09/2019 21:02:45

    José Ovejero con questo romanzo è stata una bella scoperta. Bella la trama, originale e avvolgente sin da subito, belli i dialoghi, mai banali e pieni di spunti di riflessione. Insomma, il classico romanzo che, una volta finito, ti rimane in teste per un bel po' e che ti porta a chiedere "E dopo? Come va a finire?".

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    Simone

    04/06/2019 14:33:27

    Un buon romanzo, a tratti potrei dire poetico, ma che talvolta si perde in elenchi descrittivi insensati, quasi scolastici. La trama è originale ma risulta un pò troppo surreale. Non mi ha colpito.

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    Laura

    27/05/2019 10:45:03

    Un libro che scandaglia in profondità la tentazione di mentire a sè stessi come agli altri per mantenere salda quell'immagine che tanto faticosamente si è costruita per poter tessere delle relazioni sociali ed amorose. Una scrittura semplice e pulito, e un'ottima traduzione

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    nadia

    22/05/2019 20:37:07

    Un bel romanzo, non la classica storia. L’avventura di Samuel è un salto nel vuoto. Chissà che anche la conoscenza di se stessi possa svelare qualcosa di diverso, aprire una falla nel già detto e già vissuto da cui trapeli novità, forse felicità, di sicuro movimento, quindi trasformazione, e finalmente: vita.

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    Carvis

    18/03/2019 09:10:52

    Una scrittura limpida, caratterizzata dal vissuto quotidiano, piena di tocchi sfumati dell’occhio abituato a cogliere il momento nel suo insieme intimo e nel contempo allargando la visione al mondo circostante. Un autore piacevole, una autentica sorpresa nel campo letterario. Difficile staccarsi dalla pagina, la voglia di conoscere come continua la storia è sempre presente. Ottimo Ovejero!

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    Marilú

    17/01/2019 16:49:24

    La storia é un espediente originale per far dire al protagonista tutto ciò che pensa sulle relazioni , nel dettaglio , tra uomo e donna , tra genitori e figli , tra imprenditore e dipendenti , tra condomini , tra sconosciuti , e tutto raccontato da una voce narrante che pare del tutto anaffettiva . Molto interessante questo approccio alla vita razionale e distaccato guidato dalla pura capacità di invenzione . Per me particolarmente toccante le parole sul nostro prolungare ‘l’infanzia emotiva fin quasi alla vecchiaia perché per i nostri genitori continuiamo a essere bambini ‘ e sulla ‘figura animata che ripete certe parole’ rimasta a consolazione al posto di sua mamma colpita da demenza senile . Lettura simpatica, mai noiosa che permette anche varie riflessioni.

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    gabril

    16/12/2018 18:10:16

    Samuel conduce una vita superficiale e lo sa. Ne ha la misura quando vede sbiancare la notte dalla sua posizione privilegiata, quando il filo rosa dell’alba annuncia il ritorno di un giorno uguale a quello che si è appena spento. Poi l’inaspettato; suona il telefono: “E nel cervello si fa strada un allarme […] e ti rendi conto che potrebbe trattarsi del repentino avviso che l’ordine delle cose può essere stravolto in qualunque momento.” Ecco l’annuncio: Clara è morta. L’avventura di Samuel, d’ora in poi, è questo salto nel vuoto: deve sapere chi è Clara, deve (ri)costruire la sua relazione con lei. Cioè deve inventarla, insieme alla propria vita. Perché Samuel non ha mai conosciuto Clara. Geniale espediente dell’autore che consente al narratore di “ascoltare quella storia che non è la mia, proprio perché sia anche la mia, allo stesso modo in cui leggiamo un romanzo per aggiungere storie alla nostra vita”. L’occasione di reinventare la propria storia, insomma, a partire da Clara. Come se da quella “zattera di Medusa” costituita dalla situazione iniziale e rappresentata dalla terrazza alta sulla città, Samuel spiccasse il volo, lanciandosi verso l’inaudito e il mai visto prima, vincendo l’inerzia di un’esistenza guidata ormai soltanto da un principio di pura negazione: evitare la noia, scampare il dolore. Camminare dunque sul ciglio di un precipizio e vedere che succede, scrivendo e correggendo il copione della propria storia man mano che ogni svolta della strada rivela una sorpresa. Chissà che anche la conoscenza di se stessi possa svelare qualcosa di diverso, aprire una falla nel già detto e già vissuto da cui trapeli novità, forse felicità, di sicuro movimento, quindi trasformazione, e finalmente: vita.

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    Gabril

    02/11/2018 16:13:55

    Samuel conduce una vita superficiale e lo sa. Ne ha la misura quando vede sbiancare la notte dalla sua posizione privilegiata, quando il filo rosa dell’alba annuncia il ritorno di un giorno uguale a quello che si è appena spento. Poi l’inaspettato; suona il telefono: “E nel cervello si fa strada un allarme […] e ti rendi conto che potrebbe trattarsi del repentino avviso che l’ordine delle cose può essere stravolto in qualunque momento.” Ecco l’annuncio: Clara è morta. L’avventura di Samuel, d’ora in poi, è questo salto nel vuoto: deve sapere chi è Clara, deve (ri)costruire la sua relazione con lei. Cioè deve inventarla, insieme alla propria vita. Perché Samuel non ha mai conosciuto Clara. Geniale espediente dell’autore che consente al narratore di “ascoltare quella storia che non è la mia, proprio perché sia anche la mia, allo stesso modo in cui leggiamo un romanzo per aggiungere storie alla nostra vita”. L’occasione di reinventare la propria storia, insomma, a partire da Clara. Come se da quella “zattera di Medusa” costituita dalla situazione iniziale e rappresentata dalla terrazza alta sulla città, Samuel spiccasse il volo, lanciandosi verso l’inaudito e il mai visto prima, vincendo l’inerzia di un’esistenza guidata ormai soltanto da un principio di pura negazione: evitare la noia, scampare il dolore. Camminare dunque sul ciglio di un precipizio e vedere che succede, scrivendo e correggendo il copione della propria storia man mano che ogni svolta della strada rivela una sorpresa. Chissà che anche la conoscenza di se stessi possa svelare qualcosa di diverso, aprire una falla nel già detto e già vissuto da cui trapeli novità, forse felicità, di sicuro movimento, quindi trasformazione, e finalmente: vita.

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    ENRICO

    12/09/2018 10:13:48

    Una bellissima scoperta : Javier Marias non e' solo…….Ovejero non gode di altrettanta fama e davvero peccato perche' certamente si meriterebbe molto di piu,almeno in italia ( in ispagna so che non e' cosi',per fortuna). Racconto fatto di sottili intrecci psicologici,condotto con mano ferma dall'autore che riesce ad avvincere il lettore nonostante una prosa spesso fluviale ed un tantino ridondante (vedi sopra…….) : Samuel, uomo non cattivo,ma sicuramente anaffettivo,o forse solo affettivamente immaturo, sempre in bilico tra una irritante indolenza ed una razionale e pessimistica analisi della realta' dove nulla e' mai come appare, dove anche i rapporti personali apparentemente piu' stretti ed intimi celano sempre qualcosa di non detto o fatto e non detto, dove forse l'Amore con la A maiuscola non esiste e comunque per lui sembra essere quasi impossibile. Questo fino al momento in cui una telefonata "sbagliata"per una banale omonimia, lo precipita in un'altra storia alla quale non appartiene per nulla,ma alla quale finisce con il non voler/poter rinunciare (la morte di una certa Clara,attribuitagli come ex amante,ma mai vista ne' conosciuta). Questa storia gli consentira' di costruirsi una storia d'amore tanto irreale,quanto profonda,come non gli era mai capitato di vivere. Samuel,grazie al fatto che del vero Samuel nessuno aveva mai visto il volto, entra nella vita passata di Clara, della sorella,financo del vero Samuel,una sorta di rottame umano di cui Clara pare si fosse innamorata e prova a vivere fino in fondo questa nuova esperienza uscendone forse (il dubbio e' obbligatorio) molto diverso. Samuel si e'solo lasciato trascinare dalla sua indole o finalmente e' riuscito a far nascere qualcosa di vero dentro di se',facendolo paradossalmente sgorgare da una situazione mai stata vera,almeno per lui ?........Davvero notevole !

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    Alex

    31/07/2018 18:42:42

    Questo libro mi è piaciuto tantissimo. La storia è originale, la scittura coinvolgente. La prima parte incuriosisce e poi piano piano il libro esce fuori con tutta la sua forza sentimentale. Mi ha fatto sognare ad occhi aperti con descrizioni perfette, con passaggi toccanti!!! Bello, molto!!!

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  • José Ovejero Cover

    Nato a Madrid nel 1958, José Ovejero ha vissuto in Germania e poi a Bruxelles, dove risiede attualmente, conciliando per lungo tempo il lavoro di interprete con quello di scrittore. La sua produzione letteraria comprende vari generi: sia racconti, Cuentos para salvarnos todos (1996) e Come sono strani gli uomini (Voland 2003), che romanzi, fra cui Nostalgia dell'eroe (Voland 2005) e Huir de Palermo (1999). Vanno menzionati anche i libri di viaggio, Bruselas (1996) e Cina per ipocondriaci, quest'ultimo insignito del premio Grandes Viajeros nel 1998 (uscito in italiano per Feltrinelli). Con la raccolta di poesie Biografía del explorador ha vinto il premio Ciudad de Irún nel 1993. È stato anche insignito del prestigioso premio Primavera per il romanzo La vita... Approfondisci
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