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Traduttore: M. Bocchiola
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 223 p., Brossura
  • EAN: 9788806207847
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Recensioni dei clienti

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    Guido Giorgini

    07/09/2017 07.22.05

    Uno dei libri più belli che abbia letto ultimamente. Leggendo la trama non ero rimasto molto impressionato, ma conoscendo Auster, so che non è importante che cosa scriva ma come lo scriva, come affronti gli argomenti. Ed è stata una folgorazione, perché tutti gli ingredienti sono sapientemente dosati in questo romanzo e lo stile meraviglioso dell'autore confeziona un'opera che colpisce con tantissima forza. un gioiello, imperdibile per gli amanti di Auster ma consigliato a chiunque.

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    Enzo

    24/09/2015 18.36.55

    Scialbo, superficiale, insignificante, prezzolato, senza un briciolo di ispirazione.

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    maurizio

    07/12/2014 14.12.36

    Ho appena finito di leggere Invisibile,non conoscevo Auster,un capolavoro....

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    Roberto Magazzini

    07/01/2014 19.52.25

    Erano anni che non leggevo Auster essendomi dedicato ultimamente ad altre letture alcune di buon impegno, ma senza disdegnare quelle da "ombrellone". Avevo amato Auster e ho provato una grande gioia a riscoprirlo. Questo Invisibile è un autentico capolavoro, letteralmente fumato in un paio di giorni e poi riletto con calma. Degno di altri capolavori come La notte dell'oracolo o Moon Palace o La Tilogia. Altro che rimasticare le cose vecchie: Auster nella maturità ci sorprende ancor di più.

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    Raffaele

    26/08/2013 22.21.48

    Senza dubbio il miglior Auster che abbia letto.

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    Luigi

    08/05/2013 15.50.22

    Manca solo una punta di cattiveria in più.

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    Giovanni

    24/02/2013 18.06.53

    Primo libro che leggo di Paul Auster. Sinceramente non mi ha lasciato alcun messaggio contrariamente a quanto letto in prefazione prima di acquistarlo. Trovo poco gradevoli i paragrafi che riguardano la storia incestuosa con la sorella. Mi riservo di dare un giudizio all'autore dopo aver letto qualche altro libro.

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    Gianfranco

    13/09/2012 13.54.11

    Difficilmente un libro di Paul Auster delude il lettore. Ed è sempre un piacere leggerlo.

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    Akuarium Komik

    04/09/2012 11.49.35

    E' il romanzo con il quale ho scoperto, amato e alla fine capito Auster. Una scrittura semplice ed intelligente. Una storia, tutto sommato, povera, dalla quale però Auster riesce a tirare fuori un mondo. Fattevi un favore, leggetelo.

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    ilaria

    28/07/2012 10.47.39

    Auster non delude mai la sua potenzialita' e la sua scrittura energica incantano. I personaggi da lui ideati hanno sempre queste tinte forti e una volta chiuso il libro e' difficile liberarsene. Per i miei canoni, il capitolo Estate e' stato fin troppo morboso e mi ha infastidito ce n'era cosi' bisogno? Tanto che l'autore con il disconoscimento di Gyn la sorella sembra quasi volerlo rinnegare lui stesso. Il romanzo una volta concluso lascia tante strade ancora percorribili per la mente del lettore e cio' in genere mi disturba stavolta l'ho trovato pertinente. Bel libro insomma non il migliore

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    valentina

    12/07/2012 10.29.01

    lo consiglio! era da tempo che non leggevo un libro così bello!

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    Paola

    11/12/2011 12.10.50

    Certamente il romanzo e' singolare ma l'aggettivo avvincente si può usare solo per l'ultima parte del libro. Morbosità gratuita e fine a se stessa,nemmeno alla fine si riesce a capire il vero senso della storia.e' il primo libro che leggo di quest'autore e non so se ne leggero' altri. Roth e' un'altra cosa...

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    Adriana

    27/07/2011 08.53.31

    Trama intrigante, morboso quanto basta, architettura ben congeniata e bella scrittura. Gli ingredienti ci sono tutti anche se il finale mi ha lasciata un po' perplessa. I film da lui sceneggiati (Lulù on the Bridge, etcc...) mi sono piaciuti.

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    silvana

    23/01/2011 16.32.43

    Uno dei migliori romanzi di Auster, anche se non griderei al miracolo. E'scritto con consumata abilità e riesce benissimo a costruire un caleidoscopio di verità,dentro cui il lettore si perde e si ritrova continuamente. Da Auster mi aspetto sempre il massimo, ma in questo caso mi sembra che 4 sia un equo riconoscimento.

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    maurizio

    25/10/2010 16.21.44

    Troppo bello per lasciarselo scappare! Era da tempo che non leggevo un libro con questa ingordigia!

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    sordello

    12/10/2010 10.24.52

    Primo Auster che leggo. Molto divertente, ottima scrittura, uno di quei romanzi che ti prendono per mano e ti portano dove vogliono loro, fino alla conclusione... Anch'io do un punto in più per equilibrare le braci del caminetto.

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    Standbyme

    24/04/2010 17.28.45

    Quattro stili contraddistinguono questo pregevole romanzo. La prima parte “Primavera” è narrata in prima persona dal giovane protagonista Adam Walker. Nella seconda parte “Estate” un narratore esterno continua la storia rivolgendosi direttamente ai protagonisti: “Sei anni dopo sei seduta nella cucina…”, “Viste da fuori le vostre vite continuano come prima…”. Abbiamo poi la terza parte dove, un vecchio amico di Adam, trovati i suoi appunti li sviluppa dando vita al capitolo dell’ “Autunno”. Non abbiamo un “Inverno”: la quarta parte sarà scritta in forma di diario da un’amica di gioventù di Adam. Quattro stili, non quattro punti di vista della stessa storia, che rendono questo romanzo efficace sul piano dell' intrattenimento. Una storia appassionante triste, profonda, piena di rimpianti, con pochi personaggi, ognuno dei quali potrà incidere profondamente nell’animo dei lettori più sensibili.

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    giovanni

    22/04/2010 21.02.43

    sono proprio le ultime pagine che fanno diventare il resto un bellissimo racconto.

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    Giancarlo Tramutoli

    01/04/2010 10.09.36

    Dopo le discesa ardita dei "Viaggi attorno allo scriptorium", questa grande risalita. Un Paul Auster in stato di grazia. Colto in... fragranza. Un Paul Auster croccante come un Pollo Arrosto.

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    *ciobin*

    08/03/2010 18.07.49

    Un ottimo Auster, un ottimo libro. Intrigante, delicato, morboso, orribile, appassionante..tutto in un solo libro, non è da tutti. La tecnica di utilizzare diversi narratori con i rispettivi punti di vista permette all'autore di complicare la narrazione, così da renderla più vivace, anche se mai difficile da seguire. Le conclusioni del romanzo sono poi diverse, a seconda del narratore cui vogliamo dar fiducia.Assolutamente consigliato. PS:Avrei dato 4 su 5, metto i pieni voti per bilanciare chi ha finito la legna per il fuoco e pensa di bruciare un'opera come questa.

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