Traduttore: V. Galassi
Editore: TEA
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 maggio 2017
Pagine: 348 p., Brossura
  • EAN: 9788850246137
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Descrizione
Nora ha avuto un incidente, ma non ricorda nulla. Si è risvegliata in ospedale. E il suo primo pensiero è: «Che cosa ho fatto?»

«Oscuro, intenso, coinvolgente. Una volta entrati nella villa dell'Invito, Ruth Ware non vi lascerà più uscire... fino all'ultima riga.» - Wulf Dorn

«Ruth Ware ha scritto un thriller mozzafiato che ti continua a risuonare nella testa e a soffiarti il suo alito gelido sul viso.» - Peter Straub

Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Nora ne ha fatta di strada: è una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro nel suo monolocale dell'East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l'invito all'addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso il peggior errore della sua vita.

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Recensioni dei clienti

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    Elisa

    18/09/2018 20:14:21

    Nora, una scrittrice di successo, viene invitata all'addio al nubilato della sua amica del liceo Clare, con la quale non ha più contatto da almeno dieci anni. Assieme alla sua amica Nina, si reca nel luogo prescelto da Flo, la damigella d'onore e amica di Clare che ha organizzato la festa: si tratta di una casa composta da grandi vetrate trasparenti, in mezzo a un bosco in in luogo isolato e fuori dal mondo. Già da subito Nora capisce che c'è qualcosa che non va e che ha sbagliato a venire, con un crescendo di avvenimenti strani e inquietanti fino a quando... Un thriller psicologico che ti tiene incollato fino all'ultima pagina, assieme a Nora vorrete anche voi scoprire la verità su quanto le è accaduto.

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    Mary89

    16/06/2018 19:51:58

    Secondo la mia opinione, il libro è sopravvalutato, sinceramente ho letto di meglio. Sono un'appassionata di gialli, thriller, thriller psicologici e horror, e questo libro rientra nella media per quanto riguarda l'originalità. Concordo con le opinioni di chi ha detto che il finale è scontato, l'autrice fin dall'inizio nonostante cerchi di depistare il lettore non riesce nel suo intento. La scrittura però è molto scorrevole e si legge molto velocemente. Personaggi un pò banali..

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    Anna

    08/05/2018 15:40:51

    Ho letto questo senza avere troppe aspettative...e così è stato. Scrittura elementare, rindondante, personaggi poco delineati, finale scontato a mio parere

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    KATA

    17/07/2016 23:37:27

    lettura da ombrellone, non un capolavoro ma neanche tutto da buttare

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    Franci

    21/03/2016 12:00:03

    L'autrice è riuscita a farmi entrare immediatamente nella storia partendo dagli ultimi attimi concitati di Nora prima di ritrovarsi in un letto d'ospedale con un blackout su quanto le sia accaduto subito dopo quegli attimi e premendo poi il tasto rew raccontandoci sempre dal punto di vista della protagonista tutta la storia dall'inizio. La casa nei boschi è l'ambientazione perfetta, perché è isolata, i telefoni non prendono quasi mai ed è composta da enormi vetrate che fanno pensare agli invitati di essere attori osservati dall'esterno. La scelta di questa ambientazione, l'invito e il colpevole da scoprire mi hanno fatto ricordare il film Invito a cena con delitto. Lo stile è davvero scorrevole, riuscendo anche a mantenere alta l'attenzione e la tensione con i segreti da svelare, il programma sinistro di Florence per l'addio al nubilato, i primi segnali della presenza di un intruso e l'indagine in corso da parte della polizia per ciò che è successo durante l'ultima notte nella casa. Questo thriller psicologico mi è piaciuto tantissimo per tutti questi elementi, ma anche perché l'autrice è stata bravissima con i personaggi, visto che si può sospettare quasi di tutti e infatti fino alla fine è riuscita a mandarmi fuori strada.

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    marina

    08/03/2016 11:37:23

    avevo grosse aspettative...e invece un flop su tutta la linea; scrittura inconcludente, sciatta e finale incredibilmente scontato lo boccio senza appello

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    paola

    07/02/2016 13:21:17

    ottimo thriller, con spunti psicologici unici e irripetibili. La descrizione dei personaggi ben si accosta con la storia che tiene appesi a un filo anche i più sapienti equilibristi!!

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    Elena

    20/01/2016 15:04:06

    Un thriller carino, non indimenticabile ma neanche male, darei un voto medio di 3.5. L'ambientazione è meravigliosa perché già trovarsi in una casa in mezzo al bosco, tutta vetrate senza tende alle finestre, per di più insieme a persone che non si conoscono granché e che magari neanche piacciono ... insomma già da questo il libro si presenta bene. Una volta iniziata la lettura si prosegue senza intoppi per scoprire come sono andate le cose. Personalmente è un libro che ho apprezzato, magari non un best seller però sicuramente non noioso, come è stato definito in altre recensioni.

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    Oli

    30/12/2015 12:04:49

    La copertina e Wulf Dorn spingono ad aprire e scoprire il contenuto di un libro unico, ma già dall'inizio con i dialoghi blandi dei personaggi si capisce che sicuramente non si tratterà del miglior libro mai letto. Per essere una scrittrice che esordisce va più che bene, a mio avviso. Dopotutto, inserisce tutto ciò che un psicho-thriller deve possedere, anche se in dosi sicuramente non massicce. Lo consiglierei a chi non ha mai letto questo tipo di genere letterario, ne rimarrebbe sorprendentemente affascinato. Ma chi invece si nutre di gialli/psicothriller, lo assaporerà come un gelato: gradevole, a volte noioso e ripetitivo, non pesante. Insomma, scorre senza mai farsi sentire troppo. A dir la verità, l'inquietudine è data, oltre alla villa di vetro indubbiamente, dai personaggi veramente ambigui, un po' viscidi e poco raffinati. Il trauma della protagonista è un po' troppo esagerato e ricalcato e l'omicida non è difficile da smascherare. Senza infamia nè lode. Buona la prima? Forse. Non credo però di ricomprare un suo libro.

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    stellad

    26/11/2015 20:52:04

    pessimo, niente suspance, niente colpi di scena, tutto scontato e noioso, l'ho finito solo xche nn amo lasciare i libri a meta', ma davvero l'ho trovato il peggior libro che io abbia mai letto. sconsigliato

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    monica

    26/10/2015 08:32:39

    inizialmente il libro e' interessante e la storia si puo' dire che cattura l'attenzione ma col passare delle pagine, nonostante siano scorrevoli, diventa noioso, la protagonista principale risulta quasi patetica, un finale deludente. Non e' un pessimo libro ma nemmeno ti tiene col fiato sospeso.

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    Simona

    25/09/2015 12:28:12

    Non do il voto massimo, perché non è un vero e proprio capolavoro; ma do 4 perché comunque è un bel libro, ben scritto, con una trama originale, non è per nulla scontato (nemmeno il finale), e tiene in sospeso fino alla fine. Brava l'autrice, attendo il prossimo romanzo.

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    Giuly

    23/09/2015 00:08:48

    Ho acquistato questo libro d'impulso, perché "sponsorizzato" da Wulf Dorn, uno dei miei scrittori preferiti. Ho trovato un validissimo thriller ricco di situazioni e personaggi inquietanti, tutto giocato sulla tensione psicologica. Certo, non si può dire che i colpi di scena abbondino, e molto probabilmente non lo consiglierei a chi predilige gialli tutti azione e spargimenti di sangue, ma io l'ho divorato in due giorni e lo promuovo a pieni voti.

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    Daniela

    20/09/2015 11:47:35

    L'invito è un thriller abbastanza coinvolgente con un finale pauroso. Comunque, al di là dei personaggi che sono veramente inconsistenti come persone e del solito cliché delle false amiche piuttosto banale, il vero originale protagonista è la casa in vetro e acciaio nella foresta. Indimenticabile e angosciosa. Non è un capolavoro, è comunque un libro inquietante.

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    Ale

    05/09/2015 11:56:26

    Carina l'idea, vagamente ispirata all'inarrivabile "Dieci piccoli indiani" della gigantesca Christie ma il risultato non è banale e scontato, di più!!! La psicologia dei personaggi è a dir poco deprimente, sembra un gruppetto di disadattati che giusto in una casa immersa in bosco possono permettersi di fare i "fenomeni". La storia è lenta, l'ambientazione molto suggestiva ma proprio per questo sprecata. Che dire, nel complesso una lettura leggera ma insoddisfacente, dopo averlo concluso si ha la sensazione sgradevolissima di non averlo neppure cominciato. Non lascia un tubo di niente! Nemmeno ti sfiora l'idea di riprenderlo tra le mani in futuro. Piatto che più piatto non si può. Mi è ricapitato con alcuni romanzi di rileggerli più di una volta a distanza di tempo e si ha la sensazione di scoprire sempre qualcosa di nuovo, che era sfuggito e che, preso in considerazione, "rinnova" la storia e il piacere della lettura che non è mai uguale! Dopo una lettura questo romanzo non ha più segreti, non ha più niente da dire. Unica nota positiva: il ritmo, a tratti incalzante, su una storia di ben altro spessore avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta!

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    Luca Domenico

    04/09/2015 01:32:01

    Un libro che mi ha sorpreso piacevolmente,trama interessante e sopratutto finale inaspettato,ad un certo punto il finale sembrava scontato ma invece....4 stelle più che meritate!!

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    Jasmine Isabella

    29/08/2015 13:30:51

    L'ho letto tutto d'un fiato! Un thriller psicologico molto bello! E a chi, come me, piace questo genere non può non prenderlo! Ovviamente va a gusti, però lo consiglio!

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    Ilaria

    23/08/2015 12:02:11

    l'idea di partenza era buona ,la trama stuzzicante ma si è dimostrato fin da subito molto prevedibile e scontato .Qualche idee buone ma veramente basso il risultato sembrava di leggere la sceneggiatura di un filmetto di quart'ordine

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    Francesco

    16/08/2015 19:12:25

    A me è piaciuto, forse la prima parte è un pò troppo lunga ma nel complesso è un libro che si legge bene. Il colpevole l'ho capito all'incirca a metà libro, comunque fino alla fine ti coinvolge.

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    Gianluca

    14/08/2015 15:46:52

    La trama è anche interessante e attira l'attenzione del lettore. Questo è quanto. Personaggi improbabili, dialoghi imbarazzanti che cadono nel banale. Non vanto letture eccellenti ma so distinguere un romanzo buono da uno non buono e questo delude semplicemente. Se proprio volessi trovare un merito direi che il finale non è così scontato. Senza nulla togliere alla scrittrice ma sono convinto che chiunque abbia fatto un qualunque liceo sia in grado di scrivere pagine come queste.

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Sto correndo. Corro nel bosco rischiarato dalla luna, tra rami che mi strappano i vestiti mentre inciampo in mezzo alle felci appesantite dalla neve, le braccia frustate dai rovi. Il respiro mi ferisce la gola, mi fa male. Sono tutta dolorante. Però continuo a correre. Sì, questo posso farlo. Quando corro ho sempre dentro un mantra che mi batte nel cervello0: il ritmo che voglio prendere, o le frustrazioni da calpestare sotto ogni passo contro l'asfalto. Ma stavolta c'è un'unica parola, un unico pensiero che mi batte dentro. James. James. James. Devo arrivare là. Devo arrivare alla strada prima che... E poi eccola lì, una nera serpe di asfalto al chiarore della luna, mentre mi giunge alle orecchie il rombo di un motore che si avvicina e le righe bianche risplendono, talmente vivide da ferirmi gli occhi, i tronchi degli alberi neri come squarci contro la luce. È troppo tardi? Mi sforzo di andare avanti per gli ultimi trenta metri, incespicando nei tronchi caduti, con il cuore che mi batte forte come un tamburo. James. Sì, è troppo tardi, l'auto è vicina, non posso fermarla. Mi butto a terra, le braccia tese. «Ferma!»