Io e lei. Confessioni della sclerosi multipla

Fiamma Satta

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 18 aprile 2017
Pagine: 134 p., Rilegato
  • EAN: 9788804674931
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Descrizione

Due personaggi femminili legati da una singolare relazione che somiglia a una seduta psicoanalitica bruciante e senza filtri, che dà slancio alla costruzione dell'identità e diventa una spietata cartina di tornasole per la coscienza.

«Il libro che avete in mano è un idrante. Maneggiatelo con cura e, potendo, con umano amore.» - Dalla nota al testo di Carlo Verdelli

A dire "Io" è una voce narrante del tutto inedita, la Sclerosi Multipla, capace di terrorizzare soltanto col suono del proprio nome, un "gorgoglio di consonanti scivolose". Egocentrica come una primadonna, dotata di un'ironia corrosiva, politicamente scorretta, determinata, ingombrante, irriverente, sguaiata, irascibile, maltratta tutto e tutti, a cominciare dai lettori, "uditorio miserrimo" al quale si confida. La sua vittima prediletta, però, è la "lei" del titolo, quella Miagentileospite, amatissima e disprezzata in ugual misura dall'inquietante narratrice: "Sono dentro di lei. Capite? Sono dentro di lei più di qualsiasi altro. E lei non dovrebbe dimenticarlo mai". Tutto in loro è simbiotico e opposto: gusti, passioni, inclinazioni, tendenze, idiosincrasie, consapevolezze, visioni del mondo e dell'amore, in particolare quello per Occhiazzurrogrigionebbia, altro personaggio del romanzo. Le due linee narrative, la malefica progressione della malattia e la storia d'amore, corrono parallele fino a incontrarsi nel sorprendente coup de théâtre finale. Cos'è, dunque, questo libro unico e potentissimo? Un memoir graffiante ed emozionante? Una feroce invettiva? Un implacabile flusso di emozioni? O piuttosto uno sconvolgente romanzo d'amore? Sarà il lettore stesso a deciderlo scoprendo, a ogni modo, che questa eccentrica autobiografia profuma assai più di vita che di malattia, nonostante tutto. Fiamma Satta sceglie un punto di vista spiazzante e anticonformista che le consente di raccontare vicende emotive con autenticità ed energia rare. L'adesione vitale agli accadimenti e la capacità di afferrarli e far loro dire la verità in questo libro procedono insieme, in pagine che turbano, divertono, commuovono e fanno riflettere sulla vita e sul suo significato.

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    Silvia M.

    05/07/2017 06:29:50

    È un libro che ti tiene incollata, non riesci a smettere di leggere le continue, ciniche parole dell'io narrante. ... ma è anche un libro che ti regala la forza di affondare la vita, alle volte difficile.

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Ho sempre saputo che prima o poi mi avrebbero stanata. Ma non è così. Non meritavo un pediatra, accidenti. Avrei voluto almeno un neurologo. Ma non uno qualsiasi che perde tempo con vertigini, spasmi muscolari o altre carabattole. Avrei voluto uno di quelli che passano la vita a pensare a me, a studiarmi, a rintracciarmi ovunque. Uno che ha fatto di me la sua fissazione. Che mi ha messa su un piedistallo. Uno che le altre nemmeno le guarda. Questo avrei meritato. Invece con lei, la Miagentileospite, è andata così. Un pediatra. Ora, sforzatevi di capirmi, per favore. Io ho la piena consapevolezza della mia specificità, del mio potere e del mio valore. Provateci voi a terrorizzare qualcuno soltanto al suono del vostro nome. Provateci. Non ci riusciresti mai. Io sì, sempre. Basta solo vederlo scritto il mio nome per provare un brivido. E io adoro percepirlo. È pura adrenalina quel brivido, per me. Però non sono sfacciata, non amo mettermi in mostra. Non subito, almeno. Mi piacciono i preliminari che mi danno il gusto impagabile dell'attesa di quel brivido. Per questo preferisco rimanere nell'ombra a lungo, vestendomi di mistero. Avete presente quelle baggianate dei giornalisti nelle interviste? Del genere "se fosse un personaggio storico-letterario chi vorrebbe essere?". Ecco, io vorrei essere la Marchesa de Merteuil, quella stronza imparruccata e incipriata de Les liaisons dangereuses che si allena a sorridere amabilmente a tutti mentre sotto il tavolo si conficcava una forchetta nel palmo della mano.