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Georgia Manzi

Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2013
Pagine: 160 p. , Brossura
  • EAN: 9788817065306
  "Se vai in ospedale paghi la bustarella così il medico ti cura meglio (…) se fai gli imbrogli con le tasse dai la bustarella all'impiegato delle imposte che ti fa lo sconto e lo Stato non incassa niente (…) non parliamo poi delle raccomandazioni. Ci sono uffici dove tutti sono parenti". Un ritratto tanto impietoso, quanto vero quello che Giorgia Manzi (una delle voci più originali della letterarura per ragazzi, che da tredici anni vive ad Atene) fa della Grecia odierna, scenario del suo ultimo romanzo. Protagonista Lilli, che in piena adolescenza si ritrova nella capitale ellenica con un padre pieno di sé, Elia, e una madre cinica, Clelia, dai quali ha imparato a "difendersi" sviluppando un carattere sarcastico. Tra un difficile inserimento a scuola e il primo innamoramento con Lello, Lilli comincia a conoscere meglio Tamara, la buffa donna rumena che la ditta di Elia ha mandato come colf, "l'unica che riuscisse a capirci qualcosa di lei". Scritto in terza persona, il romanzo ha ritmo, dialoghi spesso esilaranti e mette in scena una carrellata di personaggi, come la prof Acciarini che soffre di "disturbi dell'attenzione" e il piccolo Marco con le sue domande "metafisiche", che diventano il microcosmo entro cui la protagonista oltrepassa l'adolescenza per percepirsi di colpo adulta. Attraverso l'improvvisa malattia e la successiva morte della madre, si attiverà per Lilli il processo di costruzione della propria identità: "Quando sono arrivata mi faceva schifo tutto, poi ho amato ogni cosa e adesso mi fa solo male". Un dolore avvolgente e necessario, che la porterà a scalfire il suo sarcasmo per una percezione e un'accettazione più profonda del mondo. Elena Baroncini