Io sono Charlotte Simmons

Tom Wolfe

Traduttore: M. Matteini
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 777 p., Brossura
  • EAN: 9788804561965
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Recensioni dei clienti

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    cesare

    30/05/2016 16:32:20

    Io sono Charlotte Simmons **** di Tom Wolfe Dopo 10 anni esatti ho riletto la storia di Charlotte , matricola nella più prestigiosa università americana. Grazie ai suoi voti, alla sua intelligenza e bellezza a soli 18 anni riceve una borsa di studio ed iniziana. la vita , dopo essere vissuta in un piccolo paese di montagna di 900 anime. Una brava ragazza, studiosa, colta e di buona famiglia , la star del paese natio. La scoperta della Dupont University è drammatica, piena di volgarita, lussuria, parolacce, sesso sfrenato, Charlotte resta sbalordita e sola. Poi il ragazzo più cool la corteggia e la sua vita cambia immediatamente diventando piena di sorprese . Una grandiosa demolizione degli USA e dei suoi ragazzi e delle sue istituzioni. pagg.777 maggo 2016

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    Gaia

    12/02/2009 19:11:20

    Questo libro l'ho trovato non molto coinvolgente infatti molte pagine potevano essere evitate perchè troppe lunghe chiacchiere e scritto in maniera lenta anche se in certi tratti diventa coinvolgente quando è in prima persona charlotte. Peccato che lo ha riempito con troppe volgarità e parolacce all'infinito e episodi troppo esagerati fino a quel punto. Cmq la fine non mi è molto convincente che si innamora di un giocatore Jojo all'improvviso, sembra proprio che lo fa xchè è famoso e x attirare gli sguardi ai suoi compagni di collegio. Insomma poteva essere scritto in una maniera diversa e molto meglio con un po' piu di romantico come conclusione.

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    Gio

    07/01/2009 23:43:47

    Bellissimo libro

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    Letizia

    08/09/2008 16:46:05

    Tom Wolfe ci regala non uno spaccato, ma un'intera vita, la reltà di quello che significa vivere in un paesino di poche migliaia di anime e buttarsi, poi, appena si ha il coraggio, nel mondo vero. Charlotte non è troppo pura, non è meno interessante degli altri personaggi solo perchè loro sono 'cattivi' e hanno altre pulsioni e priorità. Lei è Charlotte, è l'emblema della difficoltà della vita, e soprattutto di quello che sognifica uscire dal proprio personale mondo. Io sono Charlotte Simmons è semplicemente un capolavoro, alta letteratura che non ha nulla di meno di un classico, ed è capacedi dare tanto a chiunque voglia davvero farsi prendere dal libro.

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    ilaria lola

    03/08/2008 15:18:47

    la trama da romanzo d'iniziazione ci regala uno spaccato minuzioso e incisivo della gioventu' americana dei college come da tradizione. godibilissimo

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    vittorio pisa

    29/04/2008 18:10:07

    Tom wolfe qualunque cosa scriva o di chiunque scriva regala sempre l'impressione che le pagine abbiano una vita propria e che i personaggi descritti, anche dopo aver chiuso il libro, continuino a vivere e raccontare le loro storie in attesa che il lettore torni a sbirciare, come dietro ad un vetro, le loro vite. Forse questo non è il miglior romanzo dell'autore, ma certamente la narrazione resta sublime. Ogni altra considerazione, a parer mio, è superflua, wolfe è il narratore contemporaneo che meglio e più di ogni altro sa raccontare i nostri tempi.

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    Giulia

    18/04/2008 00:12:46

    Una lettura gradevole anche se non eccezionale. L'unica pecca è proprio l'immacolata protagonista, Charlotte, la cui integrità sembra spesso far rima con volgari "ipocrisia" e "arrivismo". Un personaggio più adatto alla letteratura vittoriana che non ad un libro moderno. Gli altri personaggi, certo meno integri, discoli ed immorali risultano decisamente più simpatici e credibili.

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    martazza

    18/01/2008 16:20:11

    Lungo,lunghissimo,ho fatto molta fatica a finirlo. La storia è inverosimile in alcuni punti e il finale poco convincente.

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    villard

    09/01/2008 23:39:17

    A pagina 540 ho detto basta...non ne posso più!Tutto questo più di un anno fa. Oggi sono a pagina 541, ma dubito di resistere fino alla prossima.

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    Blackdog

    10/11/2007 13:44:43

    Troppo lungo, tante pagine potevano essere evitate. La storia non ci dice nulla di particolare. Poco avvincente. Non lo consiglio.

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    PROT

    17/10/2007 11:56:06

    Se devo guardare l'aspetto ricreativo del libro devo dire che mi ha soddisfatto, è piacevole da leggere e la storia è interessante anche se qualche volta arranca... per quanto riguarda il modo di scrivere di tom wolfe devo dire che è un pò semplice(forse leggere richler prima di questo libro mi ha condizionato), anche se devo dire che rimane uno dei miei autori preferiti... comunque il suo scritto migliore rimane "il falò delle vanità"

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    lalli

    12/09/2007 11:48:24

    WOLFE E' ROMANZIERE DI CLASSE E SI VEDE.L'INIZIO DEL ROMANZO E' STREPITOSO NELLA CRUDA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPACCATO SOCIALE. PECCATO SOLO CHE NELLA PARTE CENTRALE VIRI LEGGERMENTE VERSO IL ROMANZETTO...

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    summer81

    12/06/2007 10:25:33

    trovo questo libro strepitoso, bellissimo. è uno spaccato della gioventù americana molto crudo e veritiero....da non perdere

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    Vincenzo Salvatore

    28/05/2007 18:40:11

    Che dire... una discreta delusione. Dall'autore de "Il Falò delle Vanità" (e decine di saggi, interventi giornalistici, critica spietata e sagace) mi aspettavo un libro caustico, violento, duro, ma soprattutto serio. Si vede che Wolfe non è a suo agio nella descrizione del mondo universitario americano: non gli appartiene, a 76 non è assolutamente più in grado di entrare in un mondo così variegato e complesso. Riduce molto a stereotipo da commediola o filmaccio di terza categoria, ignorando (senza volerlo, proprio per "non ne è a conoscenza" probabilmente) la complessa pastiche del mondo universitario USA, soprattutto di un ateneo come la Dupont. La narrazione poi si perde in un intreccio di vicende anche futili, che hanno sulla protagonista degli effetti molto relativi. Il libro e medio-lungo: quasi 800. Scorrono veloci (l'ho letto in 4 giorni, perché comunque Wolfe scrive benissimo) ma non raccontano niente. La trama è debole, e il lavoro sui personaggi, per quanto interessante, non è incisivo. Tutto si risolve in maniera sbilanciata e poco realistica. Ha tentato il romanzo sociale alla Flaubert (citato più volte nel testo, e sottointeso a tutta la vicenda), ma falla miseramente la meta mettendosi da un punto di vista anacronistico. Alcuni punti sono davvero "ridicoli", anche per una protagonista che viene da un paesino di 900 anime sperduto nella North Carolina. Peccato, sicuramente un'occasione mancata per un grande scrittore che ha voluto confrontarsi con una materia difficile e poco malleabile per qualcuno non la vive (o non l'abbia vissuta negli ultimi 27 anni) dall'interno. In ogni caso è una lettura media-discreta (diciamo da 6-7), con alcuni sprazzi di scrittura molto interessati (soprattutto le parti relative ai ragionamenti didattici). In edizione economica (magari una prossima di quelle da edicola) sicuramente merita.

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    giocauda

    08/04/2007 14:34:59

    Ottimo affresco della America dei grandi colege, i luoghi nati per formare la classe dirigente del futuro della più ricca e potente nazione della Terra. Noi europei, ex frequentatori di Università affollate, locate in vetusti e inadeguati fabbricati, senza rapporti personali con i docenti che si limitano ad impartire lezioni ex-cattedra e a registrare voti sul libretto, abbiamo vissuto la nostra esperienza universitaria invidiando quella dei colleghi d'oltre oceano. Da queste pagine scaturiscono visioni pessimiste e decadenti della gioventù americana, devota al solo ottenimento del successo personale che si ottiene in virtù di quanto si riesce ad apparire e a quanto si vale in realtà. Futura classe dirigente che nel momento della loro formazione pensa esclusivamente al sesso e allo stordimento con alcol e droghe. La scrittura è scorrevole e gli spunti trattati sono interessanti. Pesante, e eccessivamete caricaturale, il dramma personale vissuto da Charlotte caudato dalla perdita delle proprie virtù ad opera dell' "egoista" maschio di successo di turno. Dalle quasi ottocento pagine, di tanto in tanto, traspirano fastidiose considerazione neocon impartite dall'autore.

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    Marvy

    19/03/2007 14:42:51

    Sinceramente mi aspettavo un libro più coinvolgente, devo dire che di queste 500 pagine la metà poteva essere evitata! Mi fa un po' strano la storia di questa ragazza che all'inizio della trama è bacchettona e bigotta e poi, di punto in bianco, si dà alla pazza gioia e si conforma al resto del gregge. Per fortuna ho aspettato ed ho acquistato il libro in edizione economica!

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    Daniela

    22/01/2007 14:41:09

    A mio parere il libro è a stralci un po' troppo pretenzioso considerata la mancanza d'originalità della storia e la metodologia di scrittura un po' piatta e semplicistica (o sempliciotta?). Sapevo che la traccia era abbastanza banale stile filmetto di terza categoria, mi auguravo però che l'autore, data la sua fama di scrittore taglientemente critico nei confronti della società america, sapesse svilupparla in modo originale dandoci uno spaccato del mondo adolescenziale statunitense un po' meno stereotipato. L'analisi sociologica che Wolfe pretende di fare si limita alla descrizione del tipico linguaggio scurrile dei ragazzi (cosa ci vorrà poi?) e dell'ossesione che questi hanno di apparire "cool" di fronte agli altri. Francamente non credo ci fossero bisogno di più di 700 pagine per fare un'analisi così banale e facilona. Woilfe sembra criticare i ragazzi d'oggi così atti a omologarsi a degli stereotipi perchè considerati "giusti" dalla maggior parte, ma finisce lui stesso per fare delle descrizioni stereotipate veramente un po' troppo sbrigative e prive di riflessioni approfondite. Vi sono poi parti del libro dove sono trascitte intere lezioni universitarie assolutamente inutili al contenuto del libro, parti che sembrano essere scritte dall'autore solo per mostrare la sua erudizione.

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    AngelCullen

    06/12/2006 16:22:12

    Sto ancora finendo questo libro che ho deciso di prendere nonostante avessi letto molti commenti negativi in questo sito. Non me ne sono molto pentita. Il libro non è bellissimo ma neanche brutto. La storia non mi ha preso molto e trovo che in alcuni pezzi sia un pò poco scorrevole la lettura e trovo troppo superficiali i personaggi e troppo poco credibili i loro pensieri. Ma a parte ciò non è male come libro per quando non si ha nulla da leggere dato che non è neanche molto costoso. E' quel tipo di lettura che non ti affascina ma neanche disturba.

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    Giulia

    04/12/2006 14:26:16

    Decisamente un libro interessante, scorrevole da leggere, che offre diversi spunti di riflessione. Il tema dei college americani e di cosa possa provocare una vita così promiscua è stato affrontato in moltissimi film e romanzi, del passato e del presente e di per sé non è originale. Qui si vede il narratore di razza (molto bello secondo me, lo studio che wolfe fa delle parolacce e di come abbiano sostituito il linguaggio "normale"), che riesce a tenere incollati alle pagine nonostante la mole e le descrizioni un po'prolisse. Lo sguardo dell'autore è cinico e impietoso, non si salva quasi nessuno dei suoi personaggi, men che meno la protagonista, che attrae, irrita e respinge al tempo stesso. L'unica pecca è che il ritmo a volte è troppo veloce e a volte troppo lento e l'evoluzione psicologica di alcuni personaggi (Charlotte in primis), risulta un po'slegata e disorganizzata. Resta la domanda "ma davvero lì è così??" Purtroppo (e per fortuna)la realtà universitaria nostra si avvicina in alcuni punti..e in altri resta lontana anni luce

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