Io sono febbraio. La storia dell'inverno che non voleva finire mai

Shane Jones

Traduttore: D. Calgaro
Collana: Special books
Anno edizione: 2011
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788876382130
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 5,00

€ 10,00

Risparmi € 5,00 (50%)

Venduto e spedito da IBS

5 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Karina

    08/11/2017 13:28:52

    Capisco le recensioni diametralmente opposte che ha suscitato questo romanzo. La storia è onirica, contorta, passa da una dimensione all'altra. Le atmosferiche sono magiche, sono reali, sono sognanti. E' una fiaba? Un sogno? La realtà o la fantasia? Shane Jones crea una storia da leggere tutta di seguito, senza staccarsi finché non si arriva alla fine per non uscire da una dimensione onirica e fantastica che pervade tutta la narrazione, perché sono così si riescono a capire tutti i riferimenti e gli indizi lasciati qua e là per tutta la storia, solo così si riesce a capire chi dice la verità e chi una bugia, solo così si riesce a capire chi è il Bene e chi il Male. Provate a dare una possibilità a questo romanzo. Una storia sui generis che non potrà lasciarvi indifferenti, nel bene o nel male.

  • User Icon

    Mario

    09/11/2014 22:11:27

    Mai letto un libro peggiore! Ogni ulteriore commento sarebbe sprecato.. sarebbe dedicare altro tempo ad un libro che di tempo ne ha già rubato molto!

  • User Icon

    n33

    30/07/2014 10:23:00

    Pur apprezzando il tentativo di produrre qualcosa di originale e all'avanguardia, questo libro non "ti prende". La storia è troppo sconclusionata, procede come "a scatti", infarcita di troppe immagini metaforiche poco riuscite e buttate alla rinfusa. I personaggi non sono caratterizzati, vengono descritte meramente le loro azioni e ciò non permette di appassionarci alle loro sorti, di affezionarci o odiarli o provare alcunché di empatico. Peccato perché la storia è molto originale e visionaria ed è particolare e di impatto anche la trovata grafica dei cambi di font o dimensione dei caratteri in base alla narrazione.

  • User Icon

    Little Star

    24/03/2013 19:26:07

    Fiaba a tratti inquietante,ma ricca di spunti di riflessione!

  • User Icon

    Dafne

    23/08/2011 23:00:32

    Intenso, poetico, fiabesco.. Un'allegoria invernale con un significato profondo che traspare pagina dopo pagina. Il profumo di miele e fumo "si sente" tra le righe, ma anche nelle pagine vuote e semivuote.. Chissà se dopo la lettura Febbraio sarà visto sotto un'altra prospettiva!

  • User Icon

    paola augusta estella

    08/07/2011 20:42:47

    Per chi ama il genere...un misto tra Calvino Italo,e la guerra degli ultimi giorni

  • User Icon

    Raffaele

    30/03/2011 19:56:48

    Curioso, visionario, strano e forte.

  • User Icon

    Lorenzo

    12/02/2011 18:18:43

    Fantastico! Sentito parlare molto di questo libro, non vedevo l'ora uscisse, e non ha deluso le aspettative. Breve ma incisivo, ti trasporta in un mondo magico, ed una volta arrivati alla fine, l'unica cosa che si può fare è ricominciare per apprezzarlo pienamente!

  • User Icon

    Antonio

    07/02/2011 00:19:26

    Un libro poetico e visionario come un film di Tim Burton. Una splendida favola invernale che non dimenticherò facilmente.

  • User Icon

    be'

    02/02/2011 23:22:22

    il profumo di fumo e di miele non mi abbandonerà molto facilmente. poetico. speciale.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Gli abitanti di una città dichiarano guerra al mese di febbraio. Il mese più freddo dell'anno ha decretato che tutto debba essere ricoperto da una coltre di neve; ogni luce è bandita, nessun volo è più possibile. Aerei, aquiloni, mongolfiere, tutto viene distrutto: gli abitanti della città non ci pensino neanche, a levarsi in alto. Solo sulle braccia della bambina Bianca restano dipinti degli aquiloni, e quando all'improvviso lei sparisce la tristezza della città diventa così pervasiva e insopportabile che gli abitanti, Thaddeus Lowe, padre di Bianca in testa, decidono di dichiarare guerra a febbraio ("Quanto durerà febbraio, chiese Bianca, allungando le mani verso sua madre che le stava soffiando sulle braccia. Non ne ho proprio idea, disse Thaddeus, guardando la neve cadere fuori dalla finestra della cucina").
Io sono febbraio. Storia dell'inverno che non voleva finire mai, opera prima del trentenne americano Shane Jones, è uno strano oggetto ("a whimsical stuff", lo definisce lo scrittore) a metà strada tra la favola nera e la prosa poetica (Jones viene dalla poesia, e gli episodi del libro – di lunghezze diverse, ma mai più lunghi delle due cartelle – sono stati concepiti come poesie con un respiro narrativo, e con la stessa cura formale che normalmente si riserva alla poesia). Doveva essere un romanzo, nelle intenzioni dell'autore: ne è venuto fuori un insieme di quadri fortemente visivi, allegorici e stralunati che con grazia leggera adombrano la sofferenza di quando ci si trova immersi in una condizione di assenza di sé: di assenza di piacere, come quando il sole non vuole più tornare sulla terra, appunto. Curioso che febbraio, il primo a soffrire del gelo che produce, sia anche una sorta di deus ex machina scrivente che sparge rotoli di pergamena per rendere nota la propria volontà, ovvero per rendere reale il triste mondo che ha in mente. È come se, in questa piccola favola del desiderio di calore, fosse proprio la scrittura a fare e disfare il mondo; il mondo reale rende infelice il creatore-scrittore (non a caso Jones rende omaggio a maestri del fantastico e della creazione di libri-mondo come Borges e Calvino) e lui ne crea un altro che è libero di danneggiare o di beneficare e da cui i suoi personaggi entrano ed escono, decidendo magari di vendicarsi oltrepassando i due buchi nel cielo che li separano da febbraio.
Sorregge il libro l'idea che la fantasia (e la volontà) possano sconfiggere il buio; la convinzione che a volte cambiare la propria quotidianità è possibile, oltre che necessario; basta lottare con tutte le proprie forze. Sarà davvero così? Riuscirà il Piano Bellico dei bambini che si sono rintanati sottoterra per sfuggire a febbraio che li vuole morti a centrare l'obiettivo? Riuscirà la ragazza che sapeva di miele e di fumo a vendicare i torti fatti alla città? Bianca riuscirà a ritrovare il padre? La risposta, come spesso accade, è nella nostra mente.
Marilena Renda