Io sono Ingrid

Jag är Ingrid

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Titolo originale: Jag är Ingrid
Regia: Stig Bjorkman
Paese: Svezia
Anno: 2015
Supporto: DVD
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Io sono Ingrid è stato realizzato grazie all'archivio di famiglia messo a disposizione dalla figlia Isabella Rossellini, che racchiude inediti filmati girati dall'attrice, accompagnati dalla lettura di appunti, lettere e brani di diario provenienti dalla ricchissima Collezione Ingrid Bergman. Integrato da interviste recenti ai figli e colleghi (come Liv Ullmann e Debra Winger), offre nuovi punti di vista sulla vita e la carriera della grande attrice vincitrice di tre premi Oscar.
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2015
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 114 min
  • Lingua audio: Originale (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area0
  • Contenuti: trailers
  • Isabella Rossellini Cover

    Attrice italiana. Figlia della famosa attrice Ingrid Bergman e del regista Roberto Rossellini, fin da piccola ha una vita cosmopolita. Dopo aver tentato con discreto successo la via del giornalismo soprattutto in campo televisivo, esordisce sul grande schermo con un piccolo ruolo di sfondo accanto alla madre nella commedia «filosofica» Nina (1976) di Vincente Minnelli. Dieci anni dopo arriva l’occasione di dimostrare le sue doti interpretative, pur non eccezionali, con i visionari e postmoderni Velluto blu (1986) e Cuore selvaggio (1990) del trasgressivo D. Lynch, all’epoca suo marito: sono ruoli difficili, esasperati, in cui si evidenzia una morbosità sadomasochistica che crea un evidente contrasto con la bellezza quasi eterea dell’attrice. Nella commedia... Approfondisci
  • Roberto Rossellini Cover

    Regista e sceneggiatore italiano. Cinefilo, studi umanistici alle spalle, inizia a lavorare nel mondo del cinema come montatore e documentarista. L’adesione al partito fascista (dettata dall’esclusivo interesse lavorativo e non da simpatia politica) gli consente di realizzare cortometraggi naturalistici per conto dell’Istituto Luce e di girare il suo primo film, commissionato dal tenente F. De Robertis del Ministero della Marina: La nave bianca (1941), sobrio documentario patriottico avulso dagli schemi retorici dell’epoca, che con i successivi Un pilota ritorna (1942) e L’uomo dalla croce (1943) costituisce la cosiddetta «trilogia del fascismo». Già in queste sue prime opere è possibile individuare le caratteristiche che rimarranno costanti in gran parte della sua produzione: l’attento rigore... Approfondisci
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