Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne - Malala Yousafzai,Christina Lamb - copertina

Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne

Malala Yousafzai,Christina Lamb

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Traduttore: Stefania Cherchi
Editore: Garzanti
Collana: Saggi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 8 ottobre 2013
Pagine: 284 p., Rilegato
  • EAN: 9788811682790

11° nella classifica Bestseller di IBS Libri Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Gruppi sociali - Gruppi religiosi

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Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.
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    Daniela

    09/06/2020 12:02:55

    Storia vera di una bambina forte e coraggiosa. Assolutamente da leggere, lo consiglio

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    Alessia R.

    15/05/2020 17:45:05

    Tutti dovrebbero leggere testimonianze di persone come Malala per capire meglio dinamiche spesso sottovalutate e erroneamente ritenute troppo lontane da noi per interessarci. Il libro fornisce informazioni importanti tanto sulla sua vita quanto sulla situazione politica del suo paese. Acquistatelo se credete che l'istruzione delle bambine sia fondamentale e che vada garantita, e anche se la pensate diversamente(per potervi ricredere!).

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    Ily

    02/01/2020 17:47:20

    Bel libro, ben scritto e interessante.

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    Linda

    14/12/2019 07:16:44

    Libro forte, di una grande donna, di una grande esperienza

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    kekka

    25/09/2019 15:57:31

    Nel Corano è scritto che Dio vuole che noi abbiamo la conoscenza, vuole che sappiamo perché il cielo è blu e che impariamo a conoscere gli oceani e le stelle. So che si tratta di una battaglia molto dura: nel mondo ci sono ancora 57 milioni di bambini che non frequentano la scuola primaria, e di questi 32 milioni sono femmine. Ed è molto triste ricordare che proprio il mio paese, il Pakistan, è uno dei peggiori: 5,1 milioni di bambini che non vanno nemmeno alle elementari anche se la nostra Costituzione dice che tutti i bambini hanno il diritto di frequentare la scuola. Abbiamo quasi 50 milioni di adulti analfabeti, due terzi dei quali sono donne come mia madre."

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    Ester

    19/09/2019 13:12:43

    Consiglio la lettura di questo libro soprattutto alle giovani generazioni che spesso non si rendono conto di quanto sia importante imparare a lottare per la libertà e di quanto sia inutile l'uso di discriminazione e violenza. La storia di Malala offre infiniti spunti di riflessione.

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    Tamara

    09/09/2019 13:24:14

    Questo libro parla di una ragazza speciale e coraggiosa. La sua storia mi ha intrigato molto.Lei racconta la storia del suo paese, dopo varie lotte per la pace lei ha fondato un’associazione ed è stata premiata con il premio Nobel per la pace. Ancora oggi lotta per il diritto delle ragazze e delle donne ad avere un’istruzione. Io ve lo consiglio, non ve ne pentirete. Una frase in particolare mi ha colpito, ed è :” Io sono Malala. Il mio mondo è cambiato, ma io no”.

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    linda

    06/09/2019 15:58:08

    Geande libro, di una grande esperienza femminista. Facile da leggere, rivolto anche a ragazzi

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    Una storia bellissima

    11/03/2019 22:13:47

    Conoscevo Malala dagli articoli di giornale a proposito dell'attentato che ha subito e che ha rischiato di ucciderla, ma leggere la sua autobiografia mi ha aperto un mondo. Malala è una ragazza pakistana nata nella valle dello Swat, è una studentessa modello ed è anche una musulmana credente. Questi sono i tre pilastri della sua vita. Purtroppo il suo piccolo mondo viene ribaltato: i talebani si insinuano gradualmente nella società, avvelenando i precetti religiosi e stravolgendoli per soggiogare la popolazione, eliminando le libertà personali un pezzetto alla volta. I divieti colpiscono duramente le donne pakistane, costrette prima ad una maggiore modestia degli abiti, fino alla segregazione domestica, incluso il divieto di frequentare la scuola. Molte si adeguano per paura di ritorsioni, ma non Malala: grazie al sostegno della sua famiglia e in special modo del padre, si batte per il diritto allo studio esponendosi personalmente con discorsi pubblici, interviste e attivismo, pagando prezzi altissimi ma senza mai perdere la sua determinazione. Una storia toccante, fa riflettere su quanto siamo abituati a dare per scontati i nostri diritti in un mondo che per milioni di persone è ancora senza certezze.

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    Vanja

    10/03/2019 15:58:21

    Una storia di vero coraggio ed amore per le proprie idee. Malala é il simbolo della lotta all'istruzione e solo leggendo questa biografia si può capire quanto abbia fatto lei e la sua famiglia pur di diffondere il proprio pensiero in difesa della cultura e del loro paese.

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    elena m.

    09/03/2019 13:26:51

    Storia di una eroina dei nostri giorni.Tutti dovrebbero leggere questo libro.

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    Lisa

    11/12/2018 18:46:39

    Una storia di coraggio. Malala è un simbolo, un esempio per tutti. Il suo libro ispira a seguire le proprie opinioni e a difendere le proprie idee.

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    Ilaria

    11/12/2018 13:15:01

    Una bellissima storia che dovrebbero leggere tutti gli adulti e gli adolescenti.

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    casaakec

    06/12/2018 17:40:54

    Una notte intera a leggere. Emozionandomi...

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    Cristiano

    31/10/2018 07:49:43

    Storia, coraggio, umanità e violenza. Libro da leggere, consigliatissimo

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    Claudia

    23/09/2018 08:28:19

    La grande storia di una grande donna. Un'autobiografia che racconta la vita e le battaglie di una giovane attivista. Un libro che fa riflettere, molto istruttivo e che i professori dovrebbero consigliare agli alunni.

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    Francesca

    19/09/2018 15:26:29

    Una bellissima storia scritta in modo diretto e coinvolgente. La storia di Malala tocca nel profondo e fa riflettere. E' una lettura che consiglierei a ragazzi e ad adulti.

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    Claudia

    12/08/2018 19:02:38

    Lo leggerò senz'altro a mio figlio per fargli comprendere l'importanza dell'istruzione e dell'uguaglianza tra sessi. Molto educativo.

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    Susanna

    28/06/2017 12:32:45

    Libro eccezionale. Parla della vita della giovane Malala, ma non solo, testimonia un pezzo di storia del Pakistan. Devo dire che inizialmente mi aspettavo un libro diverso: il racconto di una storia vera di una ragazza islamica... invece si é rilevato molto di piú, poichè gran parte del libro descrive fatti di cronaca e di guerra. Quindi come lettore si impara nel vero senso della parola e si vengono a sapere appunto fatti di cronaca che nel dettaglio probabilmente non conoscevamo, anche se sono successi ai giorni nostri. Noto dalle recensioni che sono quasi solo donne che hanno preso in mano questo libro. Invece dovrebbe essere letto da tutti, senza distinzione di sesso... effettivamente peró la copertina con la foto della protagonista e il sottotitolo "la mia battaglia per la libertà e l' istruzione delle donne" è fatta bene ma secondo me si rivolge quasi esclusivamente ad un pubblico femminile. Peccato!

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    Valeria

    20/04/2016 16:05:37

    Malala, una piccola grande donna. Da leggere assolutamente.

Vedi tutte le 35 recensioni cliente

Oh Malalai di Maiwand
Levati ancora per far capire ai pashtun il canto dell’onore,
Le tue parole poetiche fanno girare il mondo,
Ti prego levati ancora.


Sono le parole del famoso poeta Rahmat Shah Sayel, di Peshawar. Il padre di Malala si era ispirato a questa canzone quando aveva scelto il suo nome. Un nome che significa “oppresso dal dolore”. Nascere donna, in Pakistan, non è una gran cosa, di solito i genitori prendono molto male la notizia e nessuno se ne congratula. Eppure Malala era nata in una dei posti più belli del mondo, la valle dello Swat, un giardino fatto di montagne, cascate e laghi d’acqua. Posta per molto tempo sotto il protettorato inglese, la valle dello Swat era stata annessa al nascente stato del Pakistan nel 1969, uno Stato che sarebbe diventato negli anni sempre più assoggettato ai “veri principi dell’Islam”. Fu sotto il comando del generale Zia, posto a capo dell’esercito dal primo ministro Bhutto durante guerra fredda, che le popolazioni pashtun imposero il jihad, la guerra santa, come sesto pilastro della religione.
Oltre a nascere in uno dei luoghi più belli e rigogliosi del mondo, Malala ebbe un’altra grande fortuna durante la sua infanzia. Suo padre aveva avuto la possibilità di studiare e aveva vissuto in prima persona quella magnifica stagione di grandi ideali liberali che era iniziata nel 1988. Era stata l’elezione di Benazir Bhutto, prima donna eletta come Presidente del parlamento e figlia del deposto primo ministro Zulfiqar Ali, a gettare un seme di progresso e di coraggio nella mente di tanti uomini e donne del Pakistan.
La storia contenuta in queste pagine coinvolgenti e a tratti struggenti, è la storia di una bambina, della sua famiglia, ma anche del suo travagliato Paese. Un lembo di terra precipitato, dopo la destituzione di Benazir Bhutto da parte della Lega Musulmana, sotto il dominio dei talebani. È la storia di un’epoca buia che ha interessato non solo il Pakistan ma anche molte altre regioni mediorientali, dove le donne vengono costrette a vivere ai margini della società. Per fortuna Malala cresce in una famiglia speciale: mentre sua madre segue alla lettera il Corano, occupandosi da sola dei figli e della casa ed evitando di uscire di casa e parlare con gli uomini, suo padre continua a ripeterle: “Tu, Malala, sarai libera”.
Il seme gettato crebbe forte e rigoglioso nell’animo di quella bambina. Dice Malala “i talebani ci portarono via prima la musica, poi i Buddha, e poi la nostra storia” e poi ancora “era la scuola ad aiutarmi ad andare avanti in quei momenti difficili”. È in quegli anni che inizia la storia eroica della bambina pakistana: un amico di suo padre, Abdul Hai Kakar, corrispondente radiofonico della BBC con sede a Peshawar, sta cercando un’insegnante o una studentessa che voglia scrivere un diario per raccontare la vita sotto i talebani, per mostrare il lato umano della catastrofe che si sta compiendo nello Swat. È così che, all’età di 11 anni, Malala inizia a denunciare la politica dei talebani attraverso il suo blog in urdu.
Nel 2011, come riconoscimento per il suo impegno in favore delle donne, riceve il Pakistan’s National Youth Prize. Il 9 ottobre 2012, alle ore dodici, mentre si trova nell’autobus che la riporta a casa dopo la scuola, un uomo sale a bordo e le spara in faccia lasciandola in fin di vita. Anche se ha appena undici anni, per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo il suo desiderio di leggere e di studiare. Nessuna denuncia, nessun filmato volto a smascherare la brutalità del regime talebano è più efficace della miracolosa guarigione di Malala che, trasportata d’urgenza in Inghilterra, viene letteralmente riportata alla vita. Il suo discorso alle Nazioni Unite e la candidatura al Premio Nobel per la pace l’hanno resa il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere.

  • Malala Yousafzai Cover

    Premio Nobel per la Pace 2014, assegnato congiuntamente all'attivista indiano per i diritti dei bambini Kailash Satyarthi."Malala, tu sei la nostra eroina, sei la nostra grande paladina. Noi siamo con te, e tu non sarai mai sola." Ban Ki-moon, segretario generale dell'ONU.All’età di undici anni comincia a scrivere della vita sotto i talebani su un blog in urdu della BBC. Nel 2011 come riconoscimento per il suo coraggio e il suo impegno in favore dei diritti delle donne riceve il Pakistan’s National Youth Peace Prize. Il 9 ottobre 2012, alle ore dodici, mentre si trova nell’autobus che la riporta a casa dopo la scuola, un uomo sale a bordo e le spara in faccia lasciandola in fin di vita. Anche se ha appena undici anni, per i talebani è colpevole di aver gridato... Approfondisci
  • Christina Lamb Cover

    Giornalista internazionale che dal 1987 segue le vicende di Pakistan e Afghanistan. Laureata a Oxford e Harvard, ha ricevuto per cinque volte il premio Britain's Foreign Correspondent of the Year e il Prix Bayeux-Calvados. È anche autrice di libri. Approfondisci
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