L' isola dei senza colore-L'isola delle cicadine

Oliver Sacks

Traduttore: I. Blum
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 maggio 2004
Pagine: 334 p., Brossura
  • EAN: 9788845918667
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Descrizione
Due viaggi in Micronesia dischiudono a Sacks una prospettiva sconfinata di orrori, meraviglie e misteri: la cecità cromatica completa ed ereditaria che si manifesta a Pingelap e Pohnpei, in una terra che è un tripudio di colori; il devastante e inspiegato "lytico-bodig" che colpisce con una paralisi progressiva solo certi abitanti dell'isola di Guam e solo quelli nati in determinati anni. Sacks racconta questi suoi viaggi passo per passo, o meglio salto per salto dei minuscoli aerei che lo trasportano come cavallette da un'isola all'altra. Un racconto che, con partecipazione profonda e magistrale arte narrativa, mette di fronte il lettore all'indecifrato rapporto fra la mente e la natura che ci circonda e di cui siamo fatti.

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Recensioni dei clienti

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    MJ

    18/02/2010 12:37:55

    Molto interessante e per niente noioso (tranne il quarto e ultimo capitolo che è un po´pesante perchè descrive troppo le piante...)Comunque merita una lettura!!!

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    Ivo

    06/11/2006 21:50:05

    Semplicemente uno dei migliori libri di Sacks. Gustoso, straripante di idee ed eventi, sempre sorprendente. Da leggere e rileggere. [Quanto alle note: alcune contengono i passaggi più interessanti dell'intero volume, quindi non vanno "saltate" per niente al mondo].

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    Cristiano

    09/12/2004 09:06:08

    Leggetelo come un "dal 2 al 3".. Avrei dato tranquillamente 4/5 se non ci fossero una 60ina di pagine finali di una noia mortale. Oddio io non ne capirò niente di piante però il buon Sacks dovrebbe rendersi conto che non tutti siamo appassionati di botanica ed alcuni dettagli così approfonditi (per non parlare delle note..)potrebbe decisamente risparmiarseli. Non aggiungono nulla alla storia se non la voglia di finirla. Snervante poi la "gestione" delle note che costituiscono circa un terzo del libro. Le note positive? Sicuramente interessante la descrizione dei viaggi e delle malattie in cui Scaks si imbatte anche se un ritmo più incalzante non avrebbe disgustato nessuno.

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