Editore: Einaudi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 23 maggio 2017
Pagine: 155 p., Brossura
  • EAN: 9788806209834
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    Ritochka

    13/09/2017 04:45:30

    Libro certamente di non facile lettura che riflette il percorso di sofferenza dell'autrice verso la rinascita e la liberazione dall'alcoolismo. Una Ventotene lontana dal suo spetto turistico, allegro e vacanziero, talvolta cupo, piovoso e ventoso. Riferimenti colti e politici, ne rendono la comprensione non sempre immediata. Non un romanzo ma "pezzi" di vita e di isola raccontati in "disordine".

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    Sebastiano Ricci

    23/09/2005 09:32:34

    Ho letto il libro (romanzo?) a Ventotene e ne ho riportato una sensazione molto sgradevole, ma non perché è di "sgadevolezza" che l'autrice ci vuole parlare, ma proprio per lo stile scelto, retorico nelle risposte che l'autrice si dà e ci dà, autocompiaciuto (con molto autocompatimento), pieno di - colta? - aneddotica tirata un po' via e di sentimentalismo nonnesco. E poi mi sia permesso dirlo, con quel difetto molto femminile, molto del sud, di impastare la pagina sempre con sangue mestruale e feci (la parola che ricorre di più nel libro è "cesso", un'altra è "grembo") e varie crudeltà su cose e animali di nessuna efficacia. Ne risulta una pagina antipatica (forse voleva esserlo, ma c'è modo e modo), inutilmente dispregiativa (non per questa Italia veramente a volte disprezzabile), ma per la poca, pochissima originalità dell'esposizione. Si veda il brano delle due case "grembo" e "tomba". Sembra scritto da una liceale o al massimo giornalista di costume alle prime armi per uno dei tanti supplementi di riviste o quotidiane. E non provoca orrore né divertimento, non provoca se non a livello di lettori superficiali e di bocca buona. Esilarante, invece, e inconsapevolmente, il tentativo di suicidio marino. Scrittrice ampiamente sopravvalutata, libro fortemente respingente.

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