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Stefano Gasparri

Editore: Laterza
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: XII-193 p., Brossura
  • EAN: 9788858125571

22° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - Storia: dal 500 d.C. al 1450-1500 d.C.

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Recensioni dei clienti

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    Gianni F

    04/10/2012 11.18.25

    Questo libro parla della dominazione Longobarda in Italia e, come l'autore (specialista dei longobardi) ripete molte volte, usa solo fonti primarie per fare della storiografia più che della semplice storia come molti autori, che hanno inventato o estrapolato concetti non suffragati da nessuna fonte. Quello che ne esce è che negli ultimi anni i Longobardi sono stati rivalutati: non solo la "spada longobarda" è stata in Italia agli inizi portando guerra e feroce dominazione, ma in seguito è nata una vera società, fatta da leggi e consuetudini, che se all'inizio era società longobarda per longobardi (sebbene ispirata in parte alla tradizionale società romana), nei due secoli essa è diventata una nuova società italiana per longobardi e italiani. Tre cose mancano in questo libro: 1- non c'è la storia dei Longobardi prima dell'Italia, cioè la loro partenza dalla Svezia e tutte le loro migrazioni fino alla nostra penisola, ma il titolo ci avverte da subito di questa mancanza. Non un cenno alla presenza numerica dei longobardi al loro arrivo in Italia. 2- i Longobardi in Italia resistono in realtà oltre l'anno 1000 a Benevento, Salerno e Capua (una parte della famosa Longobardia minor). Eppure la storia l'autore la fa finire nel 774, anno della sconfitta da parte dei Franchi. E' davvero assurda una mancanza simile, e non sono indignato solo perché provengo dalla capitale della Longobardia minor... 3- infine, manca del tutto una analisi proposta da Montanelli, e cioè che al pari dei Franchi, i Longobardi avrebbero potuto creare l'Italia da subito e darci subito un'identità nazionale, se non fosse stato per la Chiesa, che manipolando i Franchi, fece dissolvere la debola potenza militare dei longobardi. Insomma, questo popolo, nonostante i danni iniziali alla nostra nazione, merita di essere riscoperto, non solo per i 5 secoli di presenza in Italia, ma perché appunto è stata l'unica vera occasione che ha avuto l'Italia di diventare subito nazione e stato, fino al 1861.

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    Daniele

    29/01/2012 17.37.07

    Questo libro è un manuale per chi si voglia accingere a scrivere storia nel XXI secolo. L'autore conosce l'argomento molto bene, ma a differenza di quanto già scritto da altri storici in passato, costruisce un libro scientifico, basato sulle testimonianze (scritte e non, come i reperti archeologici)e su di esse, ma solo su di esse, costruisce e spiega una teoria che contrasta su quanto si divulga, purtroppo ancora oggi, sui 200 anni di dominio longobardo della penisola. Vale la pena di leggerlo per capire quanto sia acuta l'analisi a sostegno della teoria. Inoltre, è un libro complesso, ma leggibile, due aggettivi spesso difficili da affiancare commentando libri scritti da storici italiani.

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