Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Enrico Brizzi

Collana: I tascabili
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788868520144
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Recensioni dei clienti

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    Silvia

    28/02/2017 15:23:53

    Storia favolosa, l'ho letta tutto d'un fiato e poi l'ho riletta. La vita di Alex è quella di qualsiasi ragazzo, Brizzi racconta questa storia in modo fantastico. Credo sia un libro che chiunque debba leggere.

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    Valentina Simona Bufano

    17/11/2014 21:38:57

    Noioso, vuoto, inutile ne è stato tratto un film con identiche caratteristiche il disagio esistenziale del suocida ragazzo ricco è descritto superficialmente, la ragazza adelaide èuna qualisasi alex pedala in una storia priva di nerbo, ha attorno persone senza sostanza

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    faffa

    16/05/2014 16:57:55

    Sto continuando la lettura del romanzo di Brizzi e capisco sempre più perché è una lettura che piace agli alunni:tocca la tematica dell'amicizia, del disagio adolescenziale e dell'amicizia-amore. Mi ha colpito lo sfogo di Martino, amico di Jack. E'uno sfogo sincero e allo stesso tempo un grido di aiuto che Martino grida ai suoi genitori ricchi, ma assenti:"...A me mi devono processare,adesso...E mio padre,quando è venuto a vedermi,ha finto di incazzarsi,ma dentro di lui non ha fatto una piega.Io lo so com'è lui.Lo conosco,quell'altro bastardo.Mi trova l'avvocato e stop.Io ero disperato,e lui ha fatto finta di incazzarsi,ma dentro di sé non provava niente.Lo zero assoluto di niente,capisci?Mi trova l'avvocato prestigioso,capisci?".Martino che guida la macchina sotto l'effetto dell'alcool e della droga sa di aver sbagliato,ma alla fine è solo lui il capro espiatorio di un mondo falso ed ipocrita come quello dei genitori delle sue compagne di scuola:"E chissà come godevano adesso certi genitori,adesso che la mela marcia aveva avuto la sua lezione,chè non era ammissibile ci fosse uno come lui,nella scuola,e non avrebbero avuto bisogno dei compiti in classe per segarlo,chè sarebbero bastate le voci,i commenti dei genitori,i discorsi delle madri-stronze-truccate-con-la-gonna-corta,chè fino a quando ti calavi gli acidi con le loro figlie e te le scopavi di nascosto mentre loro erano a cena fuori coi Lions,tutto bene,no?ma adesso bisognava protestare,farsi sentire col preside,adesso non si doveva sapere che l'elsamaria e selvaggia erano in classe con un balordo drogato,uno spacciatore ...".Martino opta per la scelta tragica e la confida al suo amico Jack che"mi sento come un pozzo dentro il petto,come un buco nero che potrebbe risucchiare tutto".Jack tiene per sè il dolore perchè ha intuito che i suoi parens non capirebbero "mai. Perchè la gente non capisce,e non è nemmeno che facciano apposta:proprio non ci arrivano e basta".

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    luana

    15/05/2014 19:04:37

    un libro speciale,facile e frizzante adatto anche a chi non piace leggere ,racconta un po' l'adolescienza di tutti, tra turbe e passioni.. oltre allo sport e agli amici alex conosce anche l' amore, fresco e dolce come solo a diciassete anni puo essere..(brizzi è uno dei miei autori preferiti)

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    faffa

    15/05/2014 10:37:56

    Ho preso questo romanzo di E.Brizzi in prestito dalla biblioteca della scuola un pò per curiosità,un pò perché un mio alunno del I anno ITIS mi ha detto che gli è molto piaciuto. L'altro giorno ho iniziato a leggere le pagine che raccontano(anche in I persona)le avventure di Alez-Jack,un adolescente alle prese con la prima grande delusione amorosa e i grandi dubbi che la vita pone e le riflessioni etico-sociali sulla città di Bologna divisa tra"quante famiglie più o meno borghesi"e"gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola,figli di figli bottegai,commercialisti,dentisti,figli di un'ignoranza itagliana senza complessi".Alex-Jack cerca di trovare la sua dimensione e interrogandosi sul senso della vita scrive:"Insomma,a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi consenta di strappare abbastanza soldi per strappare una qualche cavolo di serenità tutta guerreggiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla.Cioè,uno dei fini ultimi è questa cavolo di serenità martoriata. ... La realtà è che mi trovo costretto a sacrificare il me diciassettenne felice di oggi pomeriggio a un eventuale me stesso calvo e sovrappeso,cinquantenne soddisfatto,che apre la porta del garage col comando a distanza e dentro c'ha una bella macchina,una moglie che probabilmente gli fa le corna col commercialista e due figli gemelli con i capelli a caschetto identici ai bambini nazisti della kinders".Il punto di vista di Alex-Jack è proprio quello di un adolescente che ricorda tanto,nell'esprimersi,lo stile dell'adolescente Holden Caufield (Cfr."Il giovane Holden"di Salinger)."Jack frusciante è uscito dal gruppo"è un romanzo che si legge abbastanza scorrevolmente(salvo per una serie di riferimenti musicali punk e rock e per lo slang usato da Alex-Jack), che è adatto a un largo target di lettori,anche se può risultare più accattivante ed empatico ad un lettore adolescente.

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    Anna

    09/11/2013 18:14:10

    Ho letto questo libro tanti anni fa, letto e riletto, sottolineato, ri-sottolineato (per una a cui piacciono i libri immacolati, non riuscire ad evitare di sottolineare e fare notazioni è incredibile!). Ho anche scritto delle frasi sui muri della mia camera, al tempo. Alcune divennero i miei cavalli di battaglia. Ora mi ritrovo a voler riscoprire la mia adolescenza e non posso fare di meglio che leggerlo di nuovo, ancor di più dopo aver trascorso un periodo della mia vita in quei luoghi. Al contrario di altri penso che non abbia limiti di età e che rimanga sempre emozionante! Si, è uno di quei libri che ti fa emozionare anche se sai già la fine a memoria. Non credo proprio che il paragone con Moccia regga, secondo me è tutta un'altra cosa. In compenso recentemente ho letto Bastogne e non mi è piaciuto molto..

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    GINO

    21/05/2013 16:32:42

    Letto e riletto, in assoluto uno dei miei libri preferiti. Stile spumeggiante e ironico per una rilettura del romanzo di formazione in chiave contemporanea.Merita certamente il massimo dei voti e l'invito alla lettura.

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    Franca

    25/08/2011 22:17:15

    Riletto dopo dieci anni. E mi sono di nuovo emozionata. Ma perchè Brizzi non scrive piú cosí?

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    Carolus78

    30/08/2010 16:38:03

    Copione già visto. Il giovane Holden del grande Salinger, scritto negli anni cinquanta, fa ombra a questo breve romanzo che, pur rispecchiando il linguaggio adolescenziale e dunque accettabilissimo nel campo letterario senza produrre particolari pruriti agli accademici della Crusca,manca di originalità letteraria e di contenuto. A mio modesto parere il premio Campiello lo avrei assegnato ad altri.

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    sabrina

    22/06/2010 19:31:05

    giustifico il voto alto precisando che è stato il primo libro che ho letto in assoluto...non ero nemmeno adolescente!Mi è rimasto nel cuore!

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    Patrick 87

    19/04/2010 19:48:13

    Un libro inutile,come la maggiorparte di quelli scritti oggigiorno sui giovani e i loro problemi.Io non sono più esattamente adolescente,ma averlo letto quando uscì anzichè adesso(non avevo ancora 14 anni) non avrebbe fatto molta differenza.Giusto per chi è patito delle scemenze alla Moccia si fa abbindolare semplicemente dallo stratrito linguaggio gergalizzato.A chi prima di me ha scritto che oggi tempo un mese certi libri finiscono nel dimenticatoio dico che si sbaglia purtroppo.Basta vedere i commenti entusiasti che ancora oggi gli vengono appioppati.E non è neanche il peggiore.

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    anna

    02/04/2010 03:27:41

    ho letto il libro per la scuola, e ancora non capisco perchè me lo assegnarono insieme a "il giovane holden",ne ho letti parecchi di libri del genere ma questo è quello che mi è piaciuto meno di tutti

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    Silvia

    15/03/2010 16:36:49

    Enrico Brizzi mi piace molto. Questa sua opera la leggo solo ora e la sua scrittura mi prende. Questo libro ne e' un esempio, anche se ho amato di piu' "L'inattesa piega degli eventi".

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    Edo

    10/02/2010 19:01:12

    Ha segnato la mia adolescenza eppure riesce ancora ad emozionarmi nonostante adesso io abbia 25 anni : che ci sia dietro qualcosa di magico ?

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    Margherita

    02/02/2010 13:58:20

    Ho letto un po' di commenti prima di scrivere il mio e ho notato un grande divario tra chi ama e chi odia questo libro...io, leggendolo per la 1°volta da "tardo-adolescente", l'ho amato tantissimo; rileggendolo a quasi 30anni lo trovo sempre fresco e divertente...consigliato!

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    andre anrky

    20/11/2009 21:21:07

    ora,io ho tredici anni e penso sia un libro stupendo,nn ho letto mlt ma è d sikuro il mio preferito perke mi rivedo in alex,è una storia quasi normale per gli adolescenti ma incredibile,mi ha aperto un po gli occhi su quanto questa societa c vuole automi senza pensiero,e poi per uno come me ke vuole uscire dal gruppo...lo consiglio a giovani e vekki...

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    Luciano

    01/08/2009 11:42:11

    è la prima volta che leggo qualcosa di Brizzi.... devo dire che questo libro mi è piaciuto tanto... molto scorrevole... consigliato ++++++ agli adolescenti! :-)

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    Gabriele

    24/05/2009 17:45:11

    Non ricordo la prima volta che ho letto questo libro, però rammento bene di averlo fatto dopo la visione del film. L'uno non ha rovinato il ricordo piacevole dell'altro. E' un peccato che la pellicola sia bandita dalle tivù, ma l'importante è che la carta non morirà mai. Leggo commenti che consigliano la lettura del romanzo entro certi limiti d'età e mi viene da sorridere: senza offesa, ci mancherebbe, ma sono le stesse persone che poi faranno la fine del Cancelliere e della Mutter, un tempo sessantottini pieni di sogni e oggi... ma chi ha letto la storia sa già tutto e chi non l'ha ancora fatto spero rimedi alla svelta. Brizzi è stato accusato di usare uno slang fortunato ma fasullo, un modo di parlare lontano da quello della sua generazione. Ma io, slang o non slang, credo che il motivo del successo sia un altro. In questo romanzo, pur usando un'idea non originalissima, Enrico ha messo il cuore e La Musica e la voglia di staccarsi da un mondo che sembra ti voglia distruggere (tu e solo tu!) e il bisogno incondizionato d'amare, che si ha sempre ma specie nell'adolescenza. Quindi, se uno è capace di sognare (e lo vuol fare perdendosi tra pagine che si spererebbero infinite, che trascinano con la loro struttura sintattica strampalata e sempreverde); se uno, pur crescendo, ha voglia di sentirsi "fuori dal gruppo", di ribellarsi a una società che ti vorrebbe spesse volte a capo chino, e al contempo di soccombere dinanzi a un amore semi-impossibile, comunque difficile, e perciò sudato fantastico smagliante e che dentro rimane in eterno, non ha che da leggere questo romanzo. Oggi che le major puntano molto su nomi affermati, la speranza di aver successo non dipende comunque dalla grandezza della casa editrice di partenza: se uno colpisce, riuscendoci per qualsiasi motivo, sfonda. Era così nella prima metà degli anni '90, quelli da cui provengono Brizzi e Ammaniti, e mi auguro lo sia tuttora. Dicono che EB si porti dietro la condanna del suo clamoroso esordio. Io credo che ogni sera dica una preghiera per Alex e Aidi.

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    Annalaura L

    20/05/2009 20:12:44

    ruvidamente magnifico e commovente...profondo ed ed emozionante...appassiona...sensazionale!

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    OskarSchell

    04/05/2009 16:38:17

    L'ho letto più volte. Non dimenticherò mai Heidi e il vecchio Alex!

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