Joseph De Maistre e il problema della sovranità

Riccardo Albani

Anno edizione: 2009
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 9788863420630

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Torna in scena il "materialista mistico" Joseph de Maistre, principe di tutti i pensatori controrivoluzionari. E fu proprio il "disordine" provocato dalla Rivoluzione francese a "trasformare" il tranquillo magistrato di Chambéry nel pensatore politico più agguerrito che la filosofia figlia dei Lumi si sia mai trovato contro. Albani coglie la "novità" di de Maistre rispetto a molte delle teorie politiche circolanti in quei tempi: anzitutto, la critica alla riduzione del fenomeno religioso a "fatto privato"; l'intuizione che lo stato moderno, fondato su convenzioni e ridotto a un rapporto diretto con l'individuo singolo, privo della mediazione garantita dai corpi intermedi, potesse degenerare in una forma inedita di dispotismo, peggiore di quello orientale; infine, il sospetto che l'uguaglianza e la fraternità, intese come eliminazione delle gerarchie, producessero più facilmente conflittualità endemica che armonia diffusa. Si analizza allora il quesito che ossessionerà il pensatore savoiardo per tutta la vita: che cosa poteva garantire la stabilità del potere ed evitare che i popoli precipitassero in uno stato di permanente agitazione? È il problema della sovranità, messo costantemente a confronto con l'istituzione della chiesa cattolica. Attraverso un'ampia indagine filologica, il libro ci mostra quanto certe idee anticonformiste rispetto al proprio tempo fossero maturate prima del 1789 nella mente di de Maistre, avverso alla tipica tendenza illuministica di derubricare a pregiudizio tutto ciò che era tradizione, assai meno artificiale delle convenzioni che Rousseau voleva introdurre nel rapporto tra governanti e governati mediante il "contratto sociale". Eppure de Maistre sarà "contaminato" dai Lumi e difenderà il cattolicesimo sulla base degli stessi valori universalistici di cui la chiesa avrebbe dovuto rivendicare la paternità.
Danilo Breschi