Julian Assange: l'uomo che fa tremare il mondo. Storia, imprese e opinioni del fondatore di Wikileaks

Paolo Zelati,Gianluca Barbera

Editore: Barbera
Collana: Planet
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 24 febbraio 2011
Pagine: 179 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788878994508
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Descrizione
Julian Assange, deluso dall'esperienza universitaria appena conclusa e, soprattutto, dall'ambiente accademico, arriva alla conclusione che la vera lotta insita nel genere umano non è tra destra e sinistra o tra fede e scienza ma, invece, tra l'individuo e le istituzioni (...) Praticamente non mangia e dorme ancora meno: è completamente assorbito dal progetto. Una volta creata la struttura sulla carta, Julian si assicura un provider Internet sufficientemente sicuro e in grado di resistere sia ad attacchi informatici che a pressioni di ordine legale: è lo svedese PRQ.se. Le informazioni passano quindi prima attraverso PRQ per poi essere filtrate a un altro server sicuro in Belgio e, infine, arrivano in altri server di segreta collocazione per essere archiviate. (...) L'idea, in pratica, è quella di creare una "versione irrintracciabile" di Wikipedia, sulla quale i cittadini di ogni parte del mondo possono pubblicare informazioni e documenti "segreti" atti a mettere in luce "comportamenti non etici di governi, aziende e istituzioni varie" e rimanere protetti dall'anonimato. (...) WikiLeaks si dimostra ben presto una realtà ramificata, di respiro internazionale e, soprattutto, sempre più "presa sul serio" dai potenti della terra che, non potendo più schernirla o sottovalutarla, devono imparare a convivere con essa o, meglio, per citare Assange, devono imparare "l'arte della trasparenza". Saggio introduttivo di Gianluca Barbera.

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    Iannozzi Giuseppe

    09/09/2011 11:28:10

    Il lavoro di Paolo Zelati, oltre al bel saggio introduttivo di Gianluca Barbera, è arricchito da una intervista esclusiva a Vittorio Zucconi, che non ha problemi a mettere nero su bianco che "WikiLeaks ha reso ancora più palese che i governi non ci dicono le cose ma 'confezionano' delle verità ad hoc. [?] Il vero successo di WikiLeaks, al di là della pubblicazione delle notizie, dei cablogrammi, ecc., è quello di aver messo in risalto il fatto che le manovre diversive e quelle che in gergo spionistico si chiamano 'false flag', sono pratiche diffusissime. Cioè non si parla di menzogne sfacciate ma quello che denuncia Assange - e in questo ha assolutamente ragione - sono le varie manovre diversive". Il saggio di Paolo Zelati, inoltre, com'è facile immaginare, non poteva non accogliere i cablogrammi sull'Italia, sull'Italia di Silvio Berlusconi.

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