Kafka sulla spiaggia - Haruki Murakami - copertina

Kafka sulla spiaggia

Haruki Murakami

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Traduttore: Giorgio Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 1
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 maggio 2013
Pagine: 514 p., Brossura
  • EAN: 9788806216948
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Scelto da IBS per la Libreria ideale per scoprire la narrativa giapponese contemporanea attraverso il suo esponente più impenetrabile, amatissimo in tutto il mondo. Ci stupisce con la sua capacità di combinare la narrativa occidentale con la cultura giapponese, la filosofia greca con la visione claustrofobica di Kafka, il paranormale e la storia, shakerando il tutto per dare vita a un romanzo che molti hanno considerato il suo capolavoro, quello che lo rende degno candidato al Nobel per la Letteratura.

«Ci sono scrittori che restano giovani tutta la vita. Murakami ha quasi raggiunto i sessant'anni e su di lui si può tagliare perfettamente questo abito mentale: la gioventù. Straordinariamente giovane è il suo sguardo, giovani le sue parole (che noi leggiamo nella bella traduzione di Giorgio Amitrano), infantili certe sensazioni irreali, adolescenziali i suoi sogni. Il contenitore di tutto è una mente adulta che mescola la capacità di immaginare con quella di vedere la realtà e che racconta le sue storie con una limpidezza rarissima.»
dalla recensione di Wuz.it

«Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.»

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".
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    Erika Nicastri

    09/01/2021 14:35:51

    Megico. Reale come un sogno ad occhi aperti. In questo libro tutto può succedere e succede. Bellissimo

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    Oltre le aspettative

    06/01/2021 22:00:09

    Dopo aver letto Norvegian Wood ed esserne rimasta abbastanza delusa, ho deciso di dare una seconda opportunità a Murakami con Kafka sulla spiaggia, e che dire: una svolta! Un libro davvero intrigante, con personaggi eccentrici e una storia difficile da sbrigliare. Consigliata la lettura per gli amanti del genere onirico e, chiaramente, del Giappone

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    Fedipa86

    06/01/2021 17:15:39

    Non il migliore di Murakami a mio parere. Si ritrova il "realismo magico" caratteristico dell'autore. Bello e complesso al tempo stesso. La mia impressione è più che positiva, continuerò a leggere Murakami con entusiasmo, perché anche questo libro entusiasma. Non l'ho trovato affatto noioso e nemmeno crudo. È surreale e inafferrabile. La principale peculiarità e la forza di quest'opera sta nel disorientare il lettore, per poi afferrarlo e portarlo tutto d'un fiato all'ultima pagina. Non concordo con chi afferma che nel libro non ci siano insegnamenti. Ci sono infiniti spunti su cui riflettere, la maestria di Murakami sta proprio nel fornire i mezzi per farlo in maniera individuale ed esclusiva. Buona lettura

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    Naoko_Fede

    05/01/2021 10:35:37

    Il libro migliore di Murakami fino ad ora, a parer mio. Un vortice di emozioni. Spettacolare, nient'altro.

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    steveever63

    04/01/2021 09:17:33

    Tra sogno è realtà l'autore ci porta ancora una volta, con la sua personale scrittura ad immergersi dentro visioni oniriche che lasciano quasi increduli. Il libro è per chi ama sognare ed oltre modo vivere sensazioni profonde talvolta drastiche per come sono estreme. La figura di Nakata è fantastica. Consigliato.

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    Già

    29/12/2020 15:18:53

    Sorprendente

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    Antonella L.

    29/12/2020 10:05:41

    Meraviglioso! Leggere questo libro è stato come andare sulle montagne russe. Un viaggio caleidoscopico tra sogno, realtà, personaggi apparentemente strambi, situazioni allucinanti e prive di un senso immediato, angosce interiori. Non ci sono parole per descrivere cosa è questo libro, va solamente letto e... lasciarsi trasportare dalla scrittura unica ed originale di Murakami.

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    lucam

    18/12/2020 20:14:27

    Un libro veramente inutile... scritto e tradotto bene ma privo di qualsiasi senso oltre che noiosissimo

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    Aly

    02/12/2020 00:57:27

    Appena finito di leggere, una pagina tira l'altra, l'alternanza dei personaggi nei capitoli è stata la sua carta vincente! Libro stupendo che ti cattura anima e corpo. Non puoi fare a meno di mangiarlo letteralmente! La storia è molto bella, particolare, intrigata, e ti fa affezionata ai personaggi. Assolutamente consigliato!!! Sinceramente non so se acquisterò altri testi di Murakami. Questo mi lascia un bel ricordo, ma purtroppo anche delle belle domande...

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    Giorgia

    22/11/2020 22:55:36

    FAVOLOSO!!!!! Un viaggio pazzesco! Non mi è mai successo con nessun libro! Di Nurakami avevo solo letto, da pochi giorni, Norwegian Wood. Questa volta, con 'Kafka sulla spiaggia', ho provato emozioni talmente forti e coinvolgenti da doverlo interrompere per qualche ora mentre avanzavo in questa lettura; che più che una lettura definisco assolutamente un viaggio, un'esperienza extrasensoriale!!! Sono pronta a leggere tutte le sue altre opere!

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    Mozzarella

    20/11/2020 12:11:02

    Forse diventato il mio libro preferito di Murakami, l'intreccio delle storie è super avvincente, non si riesce a smettere di leggere! consigliatissimo in particolare per chi ancora deve conoscere Murakami!

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    tommaso

    03/11/2020 11:55:50

    Le pagine scorrevano via una dopo l'altra ed in poco più di un giorno era bello che finito. A mio parere il più bel romanzo di Murakami. Assolutamente da leggere!

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    Cinzia

    30/10/2020 13:52:24

    Avvincente. L'alternanza e la contemporaneita' temporale delle due vicende mi ha intrigato fin dall'inizio. Vicenda reale, vicenda magico surreale? Mah, il confine e' alquanto labile. Sicuramente leggendo questo libro ci si ritrova immersi in una visione decisamente poco occidentale.

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    Angelus

    19/10/2020 12:48:29

    Questo è uno dei libri più ostici di Murakami, dove la logica nuda è cruda non esiste. Il suo surrealismo è alle stelle, ogni personaggio, ogni azione significa altro, come dice un personaggio nel libro "siamo tutti metafora". Così vanno presi i libri di Murakami, metafore metafisiche. Poi è un bel racconto di formazione non solo di Kafka ma anche di Nakata e Hoshino.

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    Manuela

    12/10/2020 17:03:35

    Non delude mai!

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    marghe otto

    06/09/2020 07:24:46

    Leggo i libri di Murakami facendo passare tra l’uno e l’altro un po’ di tempo. Nel mezzo girovago nel mare letterario. Poi devo riprendere un suo romanzo in mano e immergermi nell’assurdo che non pare mai assurdo. Non si può spiegare, Murakami riesce a scrivere di cose che se raccontate a voce non hanno senso e sembrano idiozie e invece scritte come le scrive lui sembrano normali e anzi, verità assolute. Io lo amo. Kafka sulla spiaggia, che ho appena letto, è una delle sue assurdità uscite meglio. Stupendo

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    alissa

    07/08/2020 16:08:29

    Mi ha colpito fin dall'inizio lo stile di Murakami, sorprendendomi con piacevoli sorprese, lo consiglio.

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    Alessandro

    04/08/2020 13:18:48

    Un libro “psicoanalitico”. Magia e cruda realtà si fondono insieme per portarci ad una profonda riflessione su noi stessi attraverso personaggi in cui è facile immedesimarsi. Murakami scrive benissimo.

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    Gaia

    16/07/2020 10:19:36

    Murakami o lo si ama o non lo si capisce. Io non ho la presunzione di capirlo sempre, ma lo amo. Un libro ossimoro, un libro con una forte componente onirica nella trama che si contrappone alla componente estremamente pragmatica e chiara del suo stile, così limpido, talvolta anche crudo. Una volta che il libro inizia a prendere forma e i tasselli sembrano iniziare a combaciare, diventa difficile staccarsi dalla lettura. Mi è piaciuto, anche se non tanto come Norvegian Wood.

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    Stefania

    24/06/2020 21:16:25

    Romanzo che nell' assurdità della trama ha una sua logica. Si legge bene perché è avvincente come un thriller, a volte anche inquietante. Tutto sommato mi é piaciuto anche se sono rimaste in sospeso alcune risposte.

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Le prime frasi del romanzo

Il ragazzo chiamato Corvo

– E cosí il denaro sei riuscito a trovarlo? – chiede il ragazzo chiamato Corvo. Il modo di parlare è il solito, un po' strascicato. Come di uno che si è appena svegliato dopo una lunga dormita e ha i muscoli della bocca ancora intorpiditi. Ma il suo è solo un atteggiamento: in realtà è perfettamente sveglio. Come sempre.
Io annuisco.
– Quanto?
Rifaccio un'altra volta il calcolo a mente, quindi rispondo: – Circa quattrocentomila yen in contanti. Poi c'è ancora qualcosa che posso prelevare con la carta. Naturalmente non credo che basti, ma almeno per ora dovrei farcela.
– Non è male, – dice il ragazzo chiamato Corvo. – Almeno per ora.
Io annuisco.
– Però questi soldi non li hai certo ricevuti da Babbo Natale, o sbaglio? – dice.
– No, – rispondo.
Il ragazzo chiamato Corvo si guarda intorno, storcendo leggermente le labbra in una smorfia ironica.
– Non sarà che provengono dal cassetto di qualcuno, qualcuno molto vicino?
Non rispondo. Lui sa benissimo di chi è quel denaro, è ovvio. Non sta cercando di strapparmi una confessione. Mi sta semplicemente prendendo in giro.
– Beh, pazienza, – dice il ragazzo chiamato Corvo. – Quei soldi ti servono. Ti servono davvero. Devi averli. Qualsiasi mezzo è lecito: chiederli, prenderli in prestito di nascosto, rubarli… In ogni caso sono soldi di tuo padre. Con quelli, almeno per ora, ce la farai. Ma quando avrai finito quei quattrocentomila yen, come hai intenzione di muoverti? I soldi non crescono spontaneamente nel portafogli come funghi di montagna. Avrai bisogno di mangiare, e di un posto per dormire. A un certo punto i soldi finiranno.
– Ci penserò quando sarà il momento, – dico.
Ci penserò quando sarà il momento, – ripete il ragazzo, come soppesando le mie parole sul palmo della mano.
Io annuisco.
– Vuoi dire che cercherai un lavoro o qualcosa del genere?
– Forse, – dico.
Il ragazzo chiamato Corvo scuote la testa. – Ma quando imparerai qualcosa sulla vita? Come pensi che un ragazzo di quindici anni, in un posto lontano e sconosciuto, possa trovare un lavoro? Se non hai neanche finito la scuola! Chi ti darebbe un impiego?
Arrossisco leggermente. Sono uno che arrossisce subito.
– Mah, lasciamo perdere, – dice il ragazzo chiamato Corvo. – Non è il caso di fare un elenco dei problemi, prima ancora di cominciare. Ormai hai fatto la tua scelta. Adesso si tratta solo di metterla in pratica. E comunque sia, è la tua vita. Alla fine, sei solo tu a dover decidere.
Sí, comunque sia, questa è la mia vita.
– Ma d'ora in avanti, se non diventi piú tosto non ce la farai.
– Faccio del mio meglio, – dico.
– Certo, – dice il ragazzo chiamato Corvo. – In questi ultimi anni ti sei rafforzato molto, non si può negare.
Annuisco.
Il ragazzo chiamato Corvo continua:br>– Resta però il fatto che hai solo quindici anni. La tua vita è appena cominciata. Il mondo è pieno di cose di cui non sai niente. Cose che tu nemmeno ti immagini.
Siamo seduti come al solito l'uno accanto all'altro sul vecchio divano di pelle nello studio di mio padre. Al ragazzo chiamato Corvo questa stanza piace. Gli piacciono molto tutti i piccoli oggetti che ci sono. Adesso gioca con un fermacarte di vetro a forma di ape che ha tra le mani. Naturalmente, quando mio padre è in casa si tiene alla larga.
– Però, qualsiasi cosa succeda, – dico, – devo andarmene di qui. Su questo non si discute.
– Lo credo anch'io, – conviene il ragazzo chiamato Corvo. Posa il fermacarte sul tavolo, e incrocia le mani sulla nuca. – Però non pensare che questo risolverà tutto. Non per raffreddare il tuo entusiasmo, ma anche se vai piú lontano che puoi, non è detto che riuscirai davvero a fuggire da qui. Secondo me è meglio non fare troppo affidamento sulla lontananza.
Ci rifletto per qualche istante. Il ragazzo chiamato Corvo tira un sospiro, chiude gli occhi e si preme le palpebre con le dita.
– Facciamo il solito gioco, – dice, parlando nel buio.
– Va bene, – rispondo. Chiudo anch'io gli occhi e tiro un lungo respiro profondo.
– Sei pronto? Immagina una terribile tempesta di sabbia, – dice. – Dimentica completamente tutto il resto.
Seguendo le istruzioni, immagino una terribile tempesta di sabbia. Dimentico completamente tutto il resto. Dimentico perfino chi sono. Divento uno spazio bianco. Subito alcune visioni mi affiorano alla mente. Come sempre io e il ragazzo, sul vecchio divano di pelle nello studio di mio padre, dividiamo quelle visioni.
– Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso, – comincia.

  • Haruki Murakami Cover

    Murakami Haruki è nato a Kyoto ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote e Salinger. Con La fine del mondo e Il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Tra i libri pubblicati da Einaudi troviamo Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground, Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood, L'uccello che girava le Viti del Mondo, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L'elefante scomparso e altri racconti, L'arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84, A sud del confine, a ovest del sole, Sonno, L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, Uomini senza donne, Prigioniero... Approfondisci
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