Kitchen - Banana Yoshimoto - copertina

Kitchen

Banana Yoshimoto

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Traduttore: Giorgio Amitrano
Editore: Feltrinelli
Edizione: 40
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: Brossura
  • EAN: 9788807884603

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"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina...". Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, "Kitchen". Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, e rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la famiglia si può non solo scegliere, ma anche inventare. Così il padre del giovane amico Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine insolita del Giappone , con un linguaggio fresco e originale, quasi una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.
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    Jessica joy_in_the_deep

    27/05/2019 09:37:01

    Breve, intenso, doloroso e poetico. Primo libro letto della Yoshimoto ed è subito stato amore. Mi ha travolto con la sua potente delicatezza, sì perché è proprio così, non è un ossimoro buttato lì per fare scena, è la verità. La sua scrittura, le sue storie sono una piuma che pesa come il piombo e non lascia indifferenti. Mi sono commossa ed emozionata, ho sofferto, ho pianto e ho sorriso. Soprattutto il racconto finale che è all'interno di Kitchen, "Moonlight Shadow", mi è arrivato dritto al cuore con una dolcezza e una carica di tristezza incredibile. Da leggere assolutamente, senza dubbio. Dopo averlo finito ero svuotata e volevo leggere solo storie riguardanti il Giappone.

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    aurora

    02/04/2019 10:23:54

    ti porta nel clima giapponese, libro leggero ma bellissimo ! ne consiglio la lettura a tutti

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    AntonellaM

    14/03/2019 11:40:43

    poetico, struggente, malinconico, stupendo! sembra un film di animazione giapponese, onirico!

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    Sara

    10/03/2019 22:49:57

    Prima esperienza con la Yoshimoto e con la letteratura giapponese in generale. Libro breve ma intenso, venato di solitudine, affetto, ricerca di stabilità e voglia di ricominciare. Uno stile lento, che definirei anche poetico e onirico, e che a tratti potrebbe apparire noioso e freddo. Se siete curiosi, consiglio di provare: l'autrice è in grado di far interagire ambientazioni e personaggi lasciandovi una precisa sensazione di sottofondo (passato qualche mese potrete far fatica a ricordare nomi e passaggi della trama, ma ricorderete la sensazione provata leggendo). Non dovesse piacervi è talmente breve che lo finirete comunque in fretta. Feltrinelli UE si conferma un'edizione eccellente e contiene inoltre Moonlight Shadow, il bel racconto che l'autrice scrisse come tesi laurea.

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    luisa

    10/03/2019 14:23:07

    La scrittrice è fenomenale. Libro bellissimo. Non delude mai.

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    pinkrose

    09/03/2019 21:38:56

    Un libro magico, dal modo di descrivere soffice e delicato, come se si stesse ascoltando una melodia. La storia invece risulta molto impegnata a livello emotivo, trattando il tema del lutto e come questo ha effetto sulla protagonista. Lo consiglio con tutto il cuore, è un vero tesoro ed uno dei miei libri preferiti

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    Valentina

    08/03/2019 14:37:45

    Un piccolo libro molto veloce da leggere, contiene due racconti. Un linguaggio semplice e delicato che riesce a incantare il lettore

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    Luisa

    08/03/2019 08:09:51

    Dopo aver letto 'Presagio Triste' di Banana Yoshimoto mi sono fiondata a cercare altri libri della stessa autrice. Devo dire che però questo libro mi ha soddisfatta meno del primo. L'atmosfera un pò malinconica è la stessa e le due protagoniste a mio avviso si assomigliano un pò. Nonostante tutto è comunque un romanzo molto interessante e le abilità di scrittura della Yoshimoto sono innegabili, tanto che è difficile non rimanere affascinati dalla descrizione degli eventi e dalla caratterizzazione dei protagonisti. I temi trattati sono tosti ma inseriti in una trama abbastanza semplice ed è proprio questa forse la grande capacità di Banana Yoshimoto.

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    unfilotralepagine

    07/03/2019 00:12:43

    Letto tutto d'un fiato, questo romanzo mi ha rapita. Sono stata catapultata in una dimensione leggera, delicata, seppur i temi trattati non lo siano affatto. Un romanzo assolutamente da leggere!

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    Rebecca

    06/03/2019 13:29:00

    Libro leggero, con una narrazione delicata. Ottimo per una lettura senza troppi impegni!

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    N

    05/01/2019 13:39:21

    Caso più unico che raro ma non sono riuscita a finire di leggere questo libro! Noioso, lento, stancante non c'è niente che mi abbia invogliato a continuare la lettura! Peccato perché anche io sono convinta che non ci sia posto al mondo che ami più della cucina. Forse non era il nostro momento!

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    Eva

    16/12/2018 09:29:19

    Questo è il primo libro della Yoshimoto che leggo e non so se le darò una seconda possibilità. La sua mi è sembrata una retorica forzata e un po' banale, piena di sentimentalismi inutili e fini a sè stessi.

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    Francesca

    26/11/2018 09:40:57

    Primo libro della Yoshimoto che ho letto nel 1994: è stato subito amore! Da quel momento non ho perso nemmeno un romanzo di quelli tradotti in italiano. Storia semplice ma profonda. Descrizioni dolci e malinconiche che affascinano il lettore attento, che non si accontenta della trama.

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    alessia

    24/10/2018 19:25:25

    Una storia profonda, intensa e delicata che ti fa vivere in un'atmosfera tra sogno e realtà. Questo è il primo libro della Yoshimoto che ho letto e il suo modo di scrivere non convenzionale mi ha fatto innamorare di lei. Consigliatissimo

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    ambra

    19/10/2018 11:29:17

    Due racconti brevi, ma che lasciano il segno!

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    Rossella

    27/09/2018 08:38:44

    A me personalmente non é piaciuto. Non sono riuscita a finire l'ultimo capitolo perché ho perso il filo del racconto e i personaggi. Solitamente leggo romanzi classici come Moravia o Pirandello (i miei preferiti), per questo libro invece ci ho messo 3 mesi e non sono riuscita a finirlo. Non conosco gli autori giapponesi, avevo letto Murakami L'arte di correre e mi era piaciuto, la Yoshimoto invece non mi ha convinto. L'ho iniziato credendo fosse una lettura leggera per dare una pausa alle mie solite letture, ma si é rivelato veramente difficile da comprendere.

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    Luciana

    23/09/2018 17:00:28

    Io adoro la Yoshimoto, ho letto Kitchen in un periodo della mia vita per cui probabilmente ricercavo una lettura quasi catartica... E' un libro sulla solitudine, su ciò che ci spinge ad andare avanti. Mikage si ritrova sola al mondo dopo la perdita della nonna, trova conforto in una sorta di famiglia 'adottata', liberamente scelta. La cucina ,nuova o vissuta, si prefigura come una metafora, la metafora di una famiglia sempre desiderata, come luogo di rifugio. La Yoshimoto utilizza un linguaggio poetico, evocativo delle sensazioni e delle emozioni, rendendo il racconto a tratti angosciante e il dolore quasi tangibile. Molto bello anche il racconto che chiude il libro, Moonlight shadow. In esso si affronta il dolore derivante della perdita di un amore in un'atmosfera quasi onirica, che ci fa sperare di rivedere la persona amata come se non fosse mai andata via... In definitiva, consiglio assolutamente questa lettura.

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    Melania

    23/09/2018 11:47:45

    Chiunque apprezzi Banana Yoshimoto non potrà non amare questo libro! Ho letto 'Kitchen' dopo parecchi altri libri di questa autrice ed è stato meraviglioso come sempre. Il suo linguaggio,la sua scrittura e le sue storie entrano in ''punta di piedi'' nel cuore,suscitando emozioni che solo lei riesce a regalare. Non c'è da aggiungere altro perchè quest'opera parla da sè.

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    Angelo

    23/09/2018 11:43:04

    Letteralmente divorato! Ho adorato questo racconto, consigliatissimo!

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    Riccardo

    22/09/2018 22:06:14

    Banana Yoshimoto è entrata profondamente nel panorama letterario con questo libro, che non è altro una trasposizione letteraria dello shōjo manga, il manga per ragazze. Ma non fatevi ingannare da questo termine perché i temi non riguardano il mondo femminile ma l universale: la solitudine, la famiglia, la morte, l ambiguità sessuale. Temi che sono l imprimatur di Banana, una sorta di leitmotiv della sua produzione. Temi, dunque, abbastanza forti ma durante la lettura vi stupirete sicuramente con quale tocco delicato questi temi vengano affrontati, con la stessa delicatezza con la quale si toccano le corde dell arpa. L idea vincente è che la famiglia non è solo quella d origine, ma si può scegliere,p: è proprio il caso di Eriko, da uomo divenuta donna per amore del figlio. La cucina del titolo, è intesa non solo come ambiente confortevole, ma anche come mezzo per preparare piatti succulenti e gustosi e il preparare questi piatti e condividerli insieme diventa una sorta di collante, un ponte tra i due mondi dei protagonisti: cucina asservita al fine di sconfiggere la solitudine, un trattino d unione tra due anime che si ritrovano grazie al cibo

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  • Banana Yoshimoto Cover

    Gruppo sanguigno A. Suo padre Ryumey Yoshimoto è un celebre poeta scrittore e critico di formazione marxista, autore, tra l’altro, di un saggio sulla figlia. Scrive sin da piccola, e nei primi anni delle elementari è decisa a diventare scrittrice. In alcune interviste ha dichiarato che a spingerla in questa direzione potrebbe essere stato, più che l'esempio del padre, quello della sorella Sawako, di sette anni più grande, che eccelleva nel disegno. Sarebbe stata la creatività di Sawako (in seguito diventata disegnatrice di manga con lo pseudonimo di Ha-runo Yoiko) a stimolarla a cercare una propria strada.Negli anni dell'infanzia legge molti manga. Ama in particolare quelli di Fujiko Fujio, Doraemon ("il mio primo amore") e ObaQ. A dieci anni scopre... Approfondisci
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