Il labirinto degli spiriti

Carlos Ruiz Zafón

Traduttore: B. Arpaia
Editore: Mondadori
Collana: I miti
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 giugno 2018
Pagine: 1120 p.
  • EAN: 9788804704485
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Recensioni dei clienti

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    Valentina Antonia Di Maggio

    21/09/2018 15:31:53

    È magnifico

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    Valentina Antonia Di Maggio

    21/09/2018 15:31:17

    È uno dei romanzi più avventurosi di sempre

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    Luca

    20/09/2018 18:45:57

    coinvolgente fino alla fine. Pieno di colpi di scena. Tipico della narrativa di Zafòn. Dalla prima parola all'ultima ritroviamo tutti i personaggi citati nei libri precedenti.

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    Luca S

    20/09/2018 12:32:53

    Zafòn si conferma nuovamente il mio scrittore preferito. Romanzo avvincente che coinvolge e commuove allo stesso tempo. Non smetterei mai di leggere le vicende di questi personaggi. Vivamente consigliato se si ha letto i capitoli precedenti.

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    carolina

    19/09/2018 10:30:53

    Quella descritta in queste pagine è una Spagna vittima dei regimi totalitari, una Spagna dove la giustizia seguiva i suoi fini, dove i principi del giusto processo e dell’oltre ogni ragionevole dubbio, non erano ancora stati sanciti; un territorio dove la polizia poteva avvalersi della tortura pur di ottenere la confessione necessaria a chiudere il caso in oggetto d’esame. Al dato storico si sommano i luoghi e le persone, entrambi magistralmente descritti, entrambi tridimensionali, e una trama che non scontenta spingendo anzi ad andare avanti, col fiato sospeso per il desiderio di risolvere l’enigma, il mistero. L’opera, è caratterizzata da un intreccio narrativo solido, magnetico, dai giusti tempi. Zafon è un maestro nel fornire indizi e rimescolare le carte così da creare quella giusta dose di suspense nel lettore che, rapito da quel che è il rebus non può che andare avanti. A questo si sommano altresì i protagonisti di questa storia, eroi “vecchi e nuovi” che arrivano, si fanno amare, si fanno odiare e salti temporali necessari per conoscere appieno delle vicende e risolvere le stesse. E se quello che vi spaventa è la mole, vi dico di non farvi intimorire. Seppur lo scritto sia composto da 815 pagine, esso scorre e si fa divorare con la velocità e facilità di un libro di 300/400 facciate, tanto che giunti alla sua conclusione la sensazione provata non è quella di pesantezza, di aver scalato una montagna, di aver concluso un’impresa titanica, bensì quella di vuoto; quel vuoto che è sinonimo di abbandono, quel vuoto che solo i libri veramente belli sono capaci di lasciare. In conclusione, Zafon non delude, ma conquista e affascina.

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    Elena

    19/09/2018 10:17:08

    Quando bisogna recensire un libro di Zafon si rischia di ripetersi. Una prosa accattivante che non ti lascia scampo. Una narrazione che un qualcosa di magico. Un mix di genere che rendono la lettura sempre varia e mai noiosa. Il libro è scritto proprio bene e prosegue le vicende narrate negli altri libri. Una nota particolare va fatta all'edizione I Miti, di grande qualità e ad un prezzo veramente contenuto. Ottimo prodotto!

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    Megghy

    18/09/2018 19:49:20

    Ultimo capitolo della saga del cimitero dei libri dimenticati, li ho adorati tutti e questo non è stato da meno. La storia continua con un Daniel adulto e tormentato dalla sete di vendetta e dalla smania di scoprire la verità sulla morte di sua madre, per mano di Mauricio Vall. Entra in scena un nuovo personaggio, Alicia Gris, investigatrice dei servizi segreti e vecchia conoscenza di Fermin, che indaga proprio su Valls, scomparso in circostanze misteriose. Indagando vengono a galla le storie di David Martín e Víctor Mataix, autori maledetti , e altri intrighi oscuri, dove tutto è il contrario di ciò che sembra. Come tutti i libri di Zafon, questo mi ha tenuto col fiato sospeso, fino all’ultimo, è riuscito a riunire tutti i personaggi di tutti i precedenti capitoli, mi è piaciuto davvero tanto, senza parole.

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    BELLI REGINA

    05/09/2018 11:03:52

    Un labirinto scontato.Il solito convincente,ovvio Zafon.Lo rileggerei,anche se non mi ha entusiasmato particolarmente.Regina

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    stefano

    30/07/2018 08:57:12

    Romanzo di gradevole lettura, che nasconde sotto una prosa accurata, accattivante e ridondante, una fragilità complessiva. La sensazione è che l'autore scelga sempre contenuti che conosce bene per evitare di approfondire altro. Invece di descrivere perennemente atmosfere crepuscolari e ambienti scuri ed oppressivi, potrebbe tentare di raccontare storie diverse e più credibili. La cornice storica in cui è inserita la vicenda, per intenderci la triste e feroce dittatura di Franco, poteva essere sfruttata meglio, invece tutto risulta un po' superficiale e volutamente calibrato per non sollecitare troppe riflessioni. Meglio una storia più breve ed intensa che allungare allo stremo una trama che aveva delle potenzialità drammatiche migliori. Alcuni simbolismi rimangono sterili riferimenti. Il labirinto, per esempio. Anche il Cimitero dei Libri Dimenticati appare un luogo inverosimile e fuori luogo rispetto alle dinamiche del romanzo. Un altro aspetto fastidioso è l'uso costante, quasi oppressivo delle parole tenebra e tenebroso; ne avrò contati almeno una settantina. Per il resto, si tratta di una lettura estiva piacevole, da sotto l'ombrellone, al mare.

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    antonella

    15/06/2018 12:36:49

    Nulla a che vedere con L'ombra del Vento o Marina! Noioso, lento, privo della magia che faceva " vedere" Barcellona come se ti trovassi lì! Secondo me sono presenti alcune incongruenze cronologiche: personaggi che vivono troppo a lungo........altri che ,come Isabella,risultano poco credibili nella cronologia della vita. Letto tutto con una certa fatica.

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    Valentina

    27/02/2018 11:58:53

    Non ci sono altre parole se non meraviglioso e perfetto, per definire questo capolavoro. Zafon è uno scrittore dotato di un grandissimo talento che, come sempre, non smette mai di emozionare. I personaggi sono descritti con peculiarità e attenzione, tanto da permettere al lettore di immedesimarsi completamente in ognuno di questi, portandolo a gioire delle loro fortune e, soprattutto, a soffrire per i loro dolori. Zafon ha creato un mondo surreale e una fitta rete di intrighi e misteri, particolari perfettamente incastrati nella quotidianità della famiglia Sempere, che la rendono protagonista di tumultuse avventure mai banali, sempre struggenti.

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    GIAMBA

    02/01/2018 10:43:47

    Non ha il patos e le atmosfere surreali del primo libro della serie, ma è comunque un libro intrigante ed appassionante. Giallo misto a noir e spystory condito da atmosfere molto particolari. A tratti inverosimile. Nel complesso positivo

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    Luca De Vincentiis

    28/12/2017 12:55:55

    Un romanzo oscuro, violento, straripante, potentissimo. Un romanzo in cui amore e morte, peccato e redenzione, potere e vendetta, odio e umanità si fondono in una cosa sola, dando vita a una storia struggente e multiforme dominata con impagabile rigore e sopraffina maestria da uno dei più grandi scrittori viventi. Uno scrittore dalla cui penna nasce un personaggio femminile dalla carica emotiva talmente dirompente da oscurare, in un colpo solo, tutti i protagonisti dei precedenti capitoli della saga, qui riducendoli, grazie a una presenza scenica di livello superiore, al rango di meri - ancorché nobili - comprimari. E sullo sfondo, gli anni bui della dittatura franchista, in una spirale di violenza e di sopraffazione che vedrà in Alicia Gris la perfetta incarnazione dell'angelo vendicatore chiamato a salvare il mite e incolpevole Daniel Sempere dai fantasmi di un passato rimasto tragicamente irrisolto. Unica nota stonata, la scelta di Zafón di affidare la parte finale della narrazione al personaggio più incolore dell'intera tetralogia (Julián Sempere, il figlio di Daniel), il quale, con il pretesto di prendere il lettore per mano e di condurlo all'uscita del dedalo infinito, s'intrufola in una storia che avrebbe ben volentieri fatto a meno della sua presenza e vi trascina dentro, a forza di strattoni, un redivivo Julián Carax, disperdendone inesorabilmente l'aura di mistero e il fascino magnetico acquisiti tra le pagine de "L'ombra del vento" e conservati nelle pieghe dei capitoli successivi. Peccato, perché senza la sua appendice finale "Il Labirinto degli Spiriti" sarebbe stato un romanzo semplicemente perfetto, al quale non nego, tuttavia, cinque meritatissime stelle.

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    n.d.

    16/11/2017 10:25:10

    Uno dei libri più belli mai letti. Scrittore fantastico. Consigliatossimo.

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    Alessia

    20/09/2017 09:01:01

    Emozionante e straordinario, il mio preferito tra i romanzi di Zafon. Sono arrivata all'815esima pagina con il desiderio di leggerne altrettante.

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    3 stelle

    18/09/2017 15:36:55

    La conclusione della trilogia... non sarà mai come l'ombra del vento... bello ma non eccezzionale... (in alcuni momenti mi sono persa...) troppo wonder woman... troppe caramelle... troppe famiglie... perà una bella Barcellona, mentre leggevo mi chiedevo come mai non fossi ancora mai andata

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    misselisabethbennet

    08/09/2017 14:51:37

    Dopo l'ombra del vento le vicende dei Sempere di erano un pò perse dei meandri del 'troppo fantastico' ma in questo Zafon torna ad essere uno dei miei romanzi preferiti. Scritto molto bene, difficile staccarsi dalle pagine

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    Lucia

    16/08/2017 09:54:55

    Questo passo tratto dal libro rispecchia perfettamente l'anima di questo magico romanzo...Leggendolo penserete proprio questo: "Si lasciò cullare dal profumo delle parole e dopo un po’ si era persa fra le sue pagine, immersa nel flusso di immagini e cadenze distillato dal racconto delle avventure di Ariadna che scendeva nelle profondità di quella Barcellona stregata. Ogni paragrafo, ogni frase, sembravano composti in chiave di metrica musicale. La narrazione annodava le parole con saldature da orafo e trascinava gli occhi in una lettura di timbri e colori che disegnavano nella mente un teatro d’ombre."

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    Nathalie

    28/07/2017 19:28:37

    Bellissimo intrigante interessante; degno del primo libro "L'ombra del vento". Grosso libro ma ti prende talmente che lo finisci in fretta. Complimenti allo scrittore

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    giorgio g

    17/07/2017 10:13:05

    Un altro capolavoro di Carlos Ruiz Zafón, che prende spunto dalla sparizione di un ministro franchista per portarci in un turbinio di storie a cui non è estraneo il Cimitero dei Libri Dimenticati, protagonista di altri romanzi di Zafón. Vorrei soffermarmi sul linguaggio dell'Autore che trovo estremamente significativo. Ecco alcune perle: "sebbene non entrasse in una chiesa da quando aveva confuso la cappella del suo paese natale con la biblioteca municipale"; "la meritocrazia e il clima mediterraneo sono di necessità incompatibili"; "il suo aspetto era così insignificante che nemmeno la noia si sarebbe accorta di lui"; "una signorina magra come una matita”; "un individuo con l’aspetto da incunabolo”; "vestita come se stesse andando all’incoronazione di una regina”; "baciò la mano di Alicia con un cerimoniale che sarebbe stato fuori tempo già alle nozze del Kaiser Guglielmo"; "un cane mezzo guercio che una pulce non avrebbe toccato nemmeno a pagamento”; "un ometto con lo sguardo da barbagianni osservava la vita passare senza alcun cenno di benvenuto"; "la portinaia che aveva una vista da falco per tutto quello che non la riguardava"; "la piaga più mortifera conosciuta dall’uomo, la pensione”; "le strade indossavano lampioni”; "Dio ascolta soltanto quando gli si chiede ciò di cui non si ha bisogno"; “a questo mondo nessuno è felice gratis, neanche per un istante”; "pensionate della speranza"; “una mansarda grande quanto un portacenere”; uno sguardo che avrebbe sgonfiato il soufflé più riuscito”. Una lettura a tutto tondo che fa venire il desiderio di visitare Barcellona e merita il massimo dei voti.

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