Il labirinto di fuoco. Le sfide di Apollo. Vol. 3

Rick Riordan

Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 26 giugno 2018
Pagine: 412 p., Rilegato
  • EAN: 9788804688051

Età di lettura: Da 12 anni

14° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Bambini e ragazzi - da 12 anni

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Recensioni dei clienti

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    Mitologia e fantasy

    21/09/2018 09:20:17

    altro episodio della saga di apollo: ben scritto, lettura molto scorrevole e fantasia che galoppa!

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    Alessandro

    28/07/2018 17:31:02

    Continuano le dis-avventure di Apollo dopo il suo esilio e che questa volta lo porteranno in California. Nonostante non sia tanto male questa terza saga continua a essere superficiale e storicamente poco corretta. Tuttavia i libri di Riordan, scorrevoli, divertenti e con qualche momento intenso e commovente, si fanno sempre apprezzare. Quest’ultimo poi presenta ambientazioni e creature davvero singolari. Ancora una volta le vicende di Apollo s’intrecciano con gli eroi delle saghe precedenti, cosa che contribuisce non poco ad arricchire la trama. Ero sicuro dell’identità del terzo imperatore. Ci avrei scommesso. Non poteva essere fatta scelta più banale, tenendo conto che la sua rappresentazione è legata a stereotipi filo-senatoriali. Sono interessanti le differenze tra i membri del triunvirato e ancora di più l’alleanza separata di Nerone con Pitone e il ruolo di quest’ultimo. Chissà se Apollo lo affronterà come dio o come Lester. Più passa il tempo più la realtà divina di Riordan si riempie di forzature. Da tempo la storia del non intervento degli dèi è decisamente mal costruita. In certi momenti sembra una legge inviolabile, in altri un codice di comportamento osservato a scelta. È una stupidaggine affermare che agli dèi non importa della natura a cui sono intrinsecamente legati. Ma l’esempio più eclatante e problema di fondo di questa saga è il tentativo di mescolare mortali e immortali. Ogni capitolo ci descrive metodi sempre più assurdi con cui un mortale può diventare un dio. Assurdo quanto far perdere ad Apollo la sua natura divina, mentre nei miti antichi fu solo esiliato sulla terra. Per non parlare di tutta questa questione degli dèi dimenticati, un modo per tentare di sminuire la loro immortalità e aumentare l’importanza umana nell’ordine cosmico. Questa costante critica agli dèi (velata critica ai potenti), comincia a essere monotona. Comunque mi è piaciuto come libro. E mi aspetto che il prossimo sarà ancora meglio, visto l’imminente incontro con Reyna

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