Il labirinto di fuoco. Le sfide di Apollo. Vol. 3

Rick Riordan

Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Anno edizione: 2018
Pagine: 412 p., Rilegato
  • EAN: 9788804688051

Età di lettura: Da 12 anni

34° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Bambini e ragazzi - da 12 anni

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Descrizione
Vincitore del premio Goodreads Choice Awards 2018. Middle Grade & Children's

Domare le fiamme di un labirinto infuocato dovrebbe essere un gioco da ragazzi per il dio del sole... se soltanto Zeus non l'avesse trasformato in un adolescente imbranato e senza poteri!

«Ricordai l'improvvisa vampata di fiamme che per poco non ci aveva inceneriti nel Labirinto. Il calore sembrava dotato di volontà propria, di una rancorosa malevolenza. Pensai al mio sogno della donna in catene, ritta su una piattaforma sopra una pozza di lava. Nonostante i miei ricordi confusi, ero certo che fosse la Sibilla Eritrea, il nuovo Oracolo che dovevamo liberare dagli imperatori.»

Armato di ukulele e di una logorroica freccia parlante, Lester Papadopoulos, in arte Apollo, non sembra avere molte speranze di riuscire nell'impresa di domare le fiamme di un labirinto infuocato, eppure è l'unico che può tentarla: dovrà attraversare l'abisso più rovente del globo per liberare la Sibilla Eritrea, l'Oracolo che vi è incatenato. Prima, però, sarà costretto ad affrontare Caligola, il terzo e più temibile membro del Triumvirato che ha fatto prigionieri i cinque Oracoli. Dopo aver nominato senatore il suo cavallo, l'imperatore ha ora una nuova e più eccentrica ambizione: diventare dio del sole! E per realizzarla è deciso ad assorbire la forza del titano Helios e la poca essenza immortale rimasta nel povero Lester. Come sempre, il più vanitoso degli olimpi non potrà che confidare nell'aiuto degli amici e arrendersi al destino: per tornare a essere un dio, dovrà accettare la propria imbarazzante umanità!

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Recensioni dei clienti

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    Mitologia e fantasy

    21/09/2018 09:20:17

    altro episodio della saga di apollo: ben scritto, lettura molto scorrevole e fantasia che galoppa!

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    Alessandro

    28/07/2018 17:31:02

    Continuano le dis-avventure di Apollo dopo il suo esilio e che questa volta lo porteranno in California. Nonostante non sia tanto male questa terza saga continua a essere superficiale e storicamente poco corretta. Tuttavia i libri di Riordan, scorrevoli, divertenti e con qualche momento intenso e commovente, si fanno sempre apprezzare. Quest’ultimo poi presenta ambientazioni e creature davvero singolari. Ancora una volta le vicende di Apollo s’intrecciano con gli eroi delle saghe precedenti, cosa che contribuisce non poco ad arricchire la trama. Ero sicuro dell’identità del terzo imperatore. Ci avrei scommesso. Non poteva essere fatta scelta più banale, tenendo conto che la sua rappresentazione è legata a stereotipi filo-senatoriali. Sono interessanti le differenze tra i membri del triunvirato e ancora di più l’alleanza separata di Nerone con Pitone e il ruolo di quest’ultimo. Chissà se Apollo lo affronterà come dio o come Lester. Più passa il tempo più la realtà divina di Riordan si riempie di forzature. Da tempo la storia del non intervento degli dèi è decisamente mal costruita. In certi momenti sembra una legge inviolabile, in altri un codice di comportamento osservato a scelta. È una stupidaggine affermare che agli dèi non importa della natura a cui sono intrinsecamente legati. Ma l’esempio più eclatante e problema di fondo di questa saga è il tentativo di mescolare mortali e immortali. Ogni capitolo ci descrive metodi sempre più assurdi con cui un mortale può diventare un dio. Assurdo quanto far perdere ad Apollo la sua natura divina, mentre nei miti antichi fu solo esiliato sulla terra. Per non parlare di tutta questa questione degli dèi dimenticati, un modo per tentare di sminuire la loro immortalità e aumentare l’importanza umana nell’ordine cosmico. Questa costante critica agli dèi (velata critica ai potenti), comincia a essere monotona. Comunque mi è piaciuto come libro. E mi aspetto che il prossimo sarà ancora meglio, visto l’imminente incontro con Reyna

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