Labirinto di morte

Philip K. Dick

Editore: Fanucci
Anno edizione: 2007
Pagine: 224 p.
  • EAN: 9788834712740
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Recensioni dei clienti

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    Carmine riccardo

    12/04/2012 18:16:12

    è la prima volta che leggevo DIck... ne ho sempre sentito parlare ed ho scelto questo romanzo perchè mi attirava la trama ( simile a 10 piccoli indiani)... poi mi sono accorto che in verità il libro va molto oltre il semplice giallo. il libro è molto scorrevole ma le tematiche che affronta sono terribili e profonde: l'esistenza di un Dio, i vari livelli di comprensione della realtà, cosa realmente esiste e cosa no, e quanto dipende dalla nostra soggettività ( mente ) e cosa esiste oggettivamente (qua viene tirato in ballo kant). la sensazione che emerge leggendo il racconto è quello di 14 persone fine a sè stesse, che non dialogano fra loro, disperse nei loro pensieri e nel loro piccolo mondo, in balià di un qualcosa di superiore che gioca con loro e li uccide uno per uno..ma piano piano la realtà verrà compresa per come è veramente.. e quando noi crediamo di essere giunti alla fine, scopriamo un altro livello di comprensione della realtà ( il colpo di scena finale è veramente spettacolare)... in ogni caso il libro affronta il problema della fede, del bisogno di un Dio come mezzo per sopravvivere e per vivere...lo stile di scrittura è molto particolare, e solitamente l'autore utilizza descrizioni di trip ( viaggi ultra-sensoriali in dimensioni al dì fuori di spazio e tempo) : questa è la vera firma dell'autore.. il libro è molto scorrevole e vieni catturato ( l'ho finito in due giorni e mezzo)... io l'ho consiglio vivamente a tutti se ci si vuole accostare a questo autore, anche se mi hanno detto che i suoi capolavori sono altri...allora potete ben sperare, perchè questo è veramente un grande libro!!!

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    Giuseppe Novellino

    10/06/2011 11:37:21

    Per essere pubblicato nel 1968, il romanzo di Dick potrebbe essere considerato anticipatore di quella branchia della fantascienza che gioca con il mondo virtuale, l'immenso abisso inafferrabile del web. Qui, l'autore ci regala una favola dai toni cupi e a tratti disperati, nella quale i protagonisti rappresentano un'umanità in balia del cosmo, alla ricerca di un senso che possa in qualche modo trascenderla. La trama assomiglia a quella di "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie, ma ovviamente non si accontenta di una spiegazione esclusivamente razionale. Una lettura avvincente, dai risvolti filosofici (metafisici)e dall'inquietante spessore psicologico.

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