La La Land (DVD)

Paese: Stati Uniti; Hong Kong
Anno: 2016
Supporto: DVD

10° nella classifica Bestseller di IBS Film - Musicali

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Descrizione

Il film che ha ridefinito i contorni del musical moderno, capace di portarsi a casa un vero e proprio bottino tra i più importanti premi cinematografici internazionali

«Basta la prima sequenza - una danza tra gli automobilisti imbottigliati sul raccordo anulare di Los Angeles - a far sì che il fan più esigente del musical si ritrovi subito a casa propria. E si emozioni.»La Repubblica

«I numeri musicali sono pieni di idee, e le musiche di Justin Hurwitz belle e benissimo orchestrate, tra semplicità delle melodie, gusto rétro e accensione ritmica.»L'Espresso

«Una commedia romantica dolce amara (viene in mente un Woody Allen senza le gag) che si immerge leggiadra nelle acque del musical»La Stampa

Mia (Emma Stone) è un’aspirante attrice che, tra un provino e l’altro, serve cappuccini alle star del cinema. Sebastian (Ryan Gosling) è un musicista jazz che sbarca il lunario suonando nei piano bar. Dopo alcuni incontri casuali, fra Mia e Sebastian esplode una travolgente passione nutrita dalla condivisione di aspirazioni comuni, da sogni intrecciati e da una complicità fatta di incoraggiamento e sostegno reciproco. Ma quando iniziano ad arrivare i primi successi , i due si dovranno confrontare con delle scelte che metteranno in discussione il loro rapporto. La minaccia più grande sarà rappresentata proprio dai sogni che condividono e dalle loro ambizioni professionali.

Recensioni dei clienti

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    dario g p

    23/11/2018 13:14:16

    Secondo me è un film molto sopravvalutato: molta brava Emma Stone ma la storia non mi ha convinto per niente, soprattutto considerando che il film è stato acclamato e pluri premiato.

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    gasp87

    21/09/2018 08:35:07

    Dal regista di Whiplash, un altro musical sognante e surrealista, a partire dall'ambientazione (il mondo dello spettacolo, scenario metateatrale che a tratti compare, più o meno sullo sfondo) e dalla collocazione storica (osservando i costumi, a tratti perdiamo il senso del tempo: siamo nella contemporaneità o negli anni '50?). Una storia d'amore tormentata e dagli sviluppi non scontati, che ci trasmette il messaggio che lasciare l'altro libero di inseguire i propri sogni e aiutarlo a diventare il meglio di se stesso è il vero senso di un rapporto sentimentale. Tuttavia, il finale onirico e "sdoppiato" ci lascia spiazzati e ci interroga sulla sensatezza e l'irreversibilità di ogni scelta drastica. Un film che non va capito, ma visto, ascoltato e, soprattutto, ballato!

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    Gessica

    18/09/2018 10:13:20

    Finalmente ho acquistato il dvd di questo splendido film e non potrei esserne più felice, non poteva proprio mancare in casa! Questo non è un semplice musical, è un film che parla di sogni, di amore, di ambizioni e di speranze; è in grado di farvi ridere, cantare, e anche piangere nel giro di poche ore. Gli attori, la fotografia, la sceneggiatura, tutto è incredibile, e se siete diffidenti nei confronti dei film cantati, superate questo piccolo pregiudizio perché ne varrà davvero la pena: vi ritroverete a canticchiare le canzoni che fanno parte del film. Acquistatelo per rivivere in qualunque momento vogliate l’atmosfera e la magia uniche di questo gioiellino.

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    n.d.

    28/12/2017 22:29:56

    Pensavo più coinvolgente anche se la storia ha un significato di libertà

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    ILSanto

    25/10/2017 16:54:11

    Nel musical in generale e cinematografico, non deve mancare il ritmo. In questo film il ritmo praticamente non esiste. La trama non è male. Gli attori sono bravi

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    n.d.

    14/10/2017 17:38:03

    il miglior film dell'anno! Visto e rivisto e rivisto e rivisto. E che musica!

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    LucaBaroncini

    09/10/2017 21:06:37

    Succede di rado, ma quando accade te ne accorgi. Di cosa sto parlando? Beh, di un film del cuore. Cos’è un film del cuore? Un’opera che lascia un segno indelebile nel tuo immaginario e che pensi abbia forza per imporsi anche nell’immaginario altrui. Uno di quei film in cui bellezza e creatività vanno di pari passo trovando un impasto non solo piacevole e comunicativo, ma anche in grado di andare oltre la razionalità. Un film, quindi, che in qualche modo ti si appiccica addosso vestendo per un po’ la tua sensibilità. Sto parlando di La La Land di Damien Chazelle, da molti amato, da altrettanti odiato, e già per questa sua capacità di non lasciare indifferenti degno sicuramente di nota. Un concentrato di cinema allo stato puro, di canzoni e musiche memorabili, di attori meravigliosi, di gioco consapevole, di regia prodigiosa, di citazioni non ingombranti, di Lieto Fine non frusto ma aggiornato ai tempi e alla natura umana, di ritorno al “campo lungo” (finalmente!!!) dopo montaggi compulsivi che davano ritmo senza valorizzare le coreografie. Il sogno come rifugio alla malinconia del vivere. Insomma, un film in grado di lasciare un segno, almeno in me.

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È sempre più difficile restare seri guardando un musical. Venute meno alcune condizioni fondamentali, prima fra tutte la costanza nelle uscite – che normalizzava un genere che richiede tanta sospensione di incredulità quanto un fantasy – il musical sul grande schermo è diventato sempre più barocco e camp, mentre le serie tv hanno sfruttato quel linguaggio con l’ironia che ha ammazzato il sogno (vedi quella volta che un demone ha tenuto sotto assedio canterino un’intera città, oppure quella volta che una donna con un aneurisma ha sentito cantare un intero ospedale). Sappiamo cosa fare davanti a un film di Baz Luhrmann o al titolo dell’anno della Disney, ma questi casi sono solo piacevoli deviazioni: se vediamo un uomo e una donna che parlano, non vogliamo che a un certo punto lo facciano su una melodia. Poi è uscito La La Land.

Damien Chazelle, fresco del successo di Whiplash, torna con un nuovo film musicale che nel giro di qualche mese ha conquistato premi, cuori e pezzi di cultura pop (presente l’apertura di Jimmy Fallon ai Golden Globe? Tutta roba che viene da lì). Ambientato nella Los Angeles contemporanea, La La Land è la storia di due ragazzi che si innamorano mentre inseguono malamente i loro sogni, Mia di diventare attrice e Seb di aprire il suo jazz club dove riportare in auge un genere ormai bistrattato. Con il tempo diventano fondamentali per la loro realizzazione personale, finché non finiranno per inciampare l’uno nei piedi dell’altra.

Ryan Gosling e Emma Stone non sono Fred Astaire e Ginger Rodgers – vedere Gosling nei panni di un nostalgico del jazz tutto canto e tip tap stranisce, e conoscendo la voce della Stone era difficile immaginarsela in versione cantante – ma continuano a dimostrare di essere una coppia perfettamente assortita e capace di ogni cosa. Per chi ha l’orecchio e l’occhio allenato al musical, non sarà così buffo vedere due ragazzi iniziare a cantare mentre cercano una macchina parcheggiata, per tutti gli altri, pazientate: dopo badilate di melenso innamoramento, il film prende una piega più realista del re, da cui è difficile prendere le distanze.

È un film romantico alla Casablanca, ma anche alla Io & Annie, o come lo sarebbe stato Harry ti presento Sally se avesse avuto il finale inizialmente auspicato da Nora Ephron (che dichiarava di trovare irreale il fatto che i due finissero insieme). Qui però ci sono anche la nostalgia della Hollywood dei divi e del jazz anni ’20, e una goccia di tristezza in una città tutta colori saturi – dove lo scorrere delle stagioni è comprensibile solo per le enormi scritte sullo schermo, il sole splende sempre – aggiungendo un po’ di piacioneria a un film che funzionerebbe benissimo anche senza coreografie. Paragonato ai musical del passato, i brani non sono così memorabili (non uscirete canticchiando), e in qualche snodo fondamentale la musica viene messa da parte – molti ne saranno grati. Il panorama dei musical è desertico, e senza degni concorrenti un film del genere spicca per forza di cose. Più ingenuo di quella bellissima furbata di The Artist, La La Land potrebbe effettivamente conquistare il conquistabile alle restanti premiazioni (si sente già profumo di Oscar), e sapete che c’è? Va bene così.

Recensione di Chiara Galeazzi


Chazelle sorprende e convince. Un accurato mix di musica e immagini garantisce al film la leggerezza necessaria e un commovente sottofondo di malinconia.

Trama
Los Angeles. Mia sogna di poter recitare ma intanto, mentre passa da un provino all'altro, serve caffè e cappuccini alle star. Sebastian è un musicista jazz che si guadagna da vivere suonando nei piano bar in cui nessuno si interessa a ciò che propone. I due si scontrano e si incontrano fino a quando nasce un rapporto che è cementato anche dalla comune volontà di realizzare i propri sogni e quindi dal sostegno reciproco. Il successo arriverà ma, insieme ad esso, gli ostacoli che porrà sul percorso della loro relazione.

2016 - Mostra Internazionale del Cinema di Venezia - Coppa Volpi per la Miglior attrice - Emma Stone
2017 - Oscar [Academy Awards] - Miglior regista - Damien Chazelle
2017 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attrice - Emma Stone
2017 - Oscar [Academy Awards] - Miglior fotografia - Linus Sandgren
2017 - Oscar [Academy Awards] - Miglior scenografia - David Wasco
2017 - Oscar [Academy Awards] - Miglior colonna sonora - Justin Hurwitz
2017 - Oscar [Academy Awards] - Miglior canzone originale - City of Stars
2017 - Golden Globes - Miglior film o commedia musicale
2017 - Golden Globes - Miglior regista - Damien Chazelle
2017 - Golden Globes - Miglior attore - in un film o commedia musicale - Ryan Gosling
2017 - Golden Globes - Miglior attrice - in un film o commedia musicale - Emma Stone
2017 - Golden Globes - Miglior sceneggiatura - Damien Chazelle
2017 - Golden Globes - Miglior colonna sonora originale - Justin Hurwitz
2017 - Golden Globes - Miglior canzone originale - City of Stars
2017 - BAFTA - Miglior film
2017 - BAFTA - Miglior regista - Damien Chazelle
2017 - BAFTA - Miglior colonna sonora - Justin Hurwitz
2017 - BAFTA - Miglior fotografia - Linus Sandgren
2017 - Satellite Awards - Miglior film
2017 - Satellite Awards - Miglior colonna sonora originale - Justin Hurwitz
2017 - Satellite Awards - Miglior canzone originale - City of Stars
2017 - Satellite Awards - Miglior scenografia - David Wasco

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2017
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 128 min
  • Area2