Lavoro a mano armata

Pierre Lemaitre

Traduttore: G. Cuva
Editore: Fazi
Anno edizione: 2013
Pagine: 447 p., Brossura
  • EAN: 9788864112688
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Recensioni dei clienti

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    Guido

    01/01/2016 15:21:32

    Travolgente e bellissima la prima parte del romanzo, più convenzionale la seconda (tranne il finale, amaro e a sorpresa). Nel complesso, uno dei più riusciti noir degli ultimi anni. Magari gli altri scrittori del genere (odierni) scrivessero come Lemaitre...

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    Giulia Scrignoli

    05/11/2015 17:49:52

    Bellissimo e ingegnoso! Migliore anche dell'Abito da Sposo.

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    Raffaella

    31/08/2015 17:15:24

    dopo aver letto diversi romanzi di Lemaitre...primo posto a mio giudizio "ci rivediamo lassù" questo romanzo non mi ha convinto sino in fondo...anche se la scrittura è sciolta impeccabile con quel mistero e susseguirsi di azioni che ti fanno divorare le pagine perchè vuoi capire come andrà a finire...il personaggio principale non entra nelle mie corde..preferisce rischiare la vita di moglie e figlie per guadagnare soldi...e non è contento sino a quando non lo otterrà...e alla fine..ottiene si una buona uscita anche se disoccupato, ma perderà l'amore della figlia Lucie e la stima della moglie Nicole...

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    Raffa

    11/08/2015 14:02:04

    L'autore trae l'ispirazione dai numerosi sequestri di dirigenti avvenuti in Francia attuati da operai per la chiusura delle aziende e costruisce una storia paradossale ad alta tensione. E' un libro di evasione, il dramma della disoccupazione serve solo da spunto per la narrazione centrata su un intreccio di eventi sempre più articolato e poco verosimile. L'introduzione è lenta e noiosa, poi la storia decolla e per gli amanti della suspance sarà facile divorare il libro. Le incongruenze ci sono ed è inevitabile, ma il racconto tutto sommato tiene bene e il ritmo incalzante compensa discretamente le forzature narrative. A volte appare un po' fastidiosa la voce fuori campo dell'io narrante che spiega ossessivamente ogni dialogo, anche ripetendosi. Questo toglie velocità al romanzo e forse qualche non detto avrebbe giovato. Non convince il declamato e forte sentimento del protagonista verso le figlie e la moglie in particolare, così abbondantemente ribadito, quando poi costui fa di tutto per annientarlo. In sostanza è un buon thriller estivo, senza chiavi di lettura più profonde. Una nota sulla traduzione che inciampa sul congiuntivo esortativo, usando l'imperfetto invece del presente. Ad esempio a pag. 328 si legge: «Non si azzardasse a torcere un capello» anziché "non si azzardi". Dello stesso autore è preferibile "Ci rivediamo lassù".

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    Valeria

    23/02/2015 10:18:12

    Una trama avvincente, uno stile impeccabile, mai prolisso, crudo e crudele in alcuni passaggi, personaggi ben delineati. L'autore riesce a catturare il lettore, a farlo immedesimare nelle ansie e nelle aspettative dei personaggi, crea un legame delizioso. Una storia che "fa pensare": a cosa saremmo disposti se...?

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    Fabio Ponzana

    23/12/2014 14:33:47

    La discesa agli inferi di un uomo perbene, la metafora della Crisi francese che diventa mondiale, priva di vie d'uscita, universale. Alain Delambre è costretto a diventare demone minore per sopravvivere e resistere a prezzo della vita per trovare, in tutto, un lavoro. Non è un noir, ma un triste viaggio al centro dell'animo umano intossicato da troppe umiliazioni. La copertina è fuorviante, così come fuori luogo risulta il vezzo tutto italiano di cambiare il titolo di un'opera davvero kafkiana: "Les cadres noirs", ovvero "I quadri neri". Lemaitre è un gigante.

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    Adriana Rosas

    09/12/2014 20:11:11

    E' il terzo libro di Lemaitre che leggo (dopo "Ci rivediamo lassù" e "Alex"); e anche questo è bellissimo. Non leggero (anzi, direi che è agghiacciante!), non semplice, ma assolutamente perfetto nella descrizione delle situazioni, nella caratterizzazione dei personaggi. E scritto in modo pacato, ma avvincente. Veramente un libro da non perdere e un autore da continuare a seguire: speriamo che arrivino presto le traduzioni delle altre opere!

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    massimo

    01/10/2014 19:01:01

    L'ho letto in due giorni, veramente appassionante anche se presenta alcune piccole lacune e qualche aspetto poco credibile nello svolgimento del racconto. Ma non è questo importante, ciò che conta è la storia del protagonista nella sua tragica universalità di cinquantenne qualificato ma senza lavoro, una realtà dolente sempre più diffusa. Cosa siamo disposti a fare per recuperare la dignità persa e ritrovare il nostro sacrosanto posto nella società? E' la domanda che aleggia per tutto lo svolgimento forsennato degli eventi di questo piccolo/grande uomo. L'autore non giudica il finale ma lo lascia al lettore. Molto consigliata la lattura.

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    Poerion5

    25/09/2014 18:22:15

    Il romanzo perfetto. Un libro che merita applausi, opera di vera bravura, un autore davvero interessante.

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    Lucio

    31/07/2014 10:16:28

    Molto più che un thriller. Si tratta di un romanzo completo, di una storia che non mira soltanto ad incollare il lettore in vista del finale (cosa che, peraltro, riesce a fare efficacemente), ma narra le ambizioni, le frustrazioni, il coraggio e le debolezze di un'intera generazione. Lo fa in modo crudo ma autentico, perchè sono credibili le dinamiche psicologiche che determinano comportamenti ed azioni. In estrema sintesi, per Lemaitre il fine non giustifica i mezzi: per quanto l'obiettivo perseguito sia sacrosanto, non è saggio fare un uso sconsiderato dei mezzi ... pena la perdita di cose più preziose. Da leggere senz'altro.

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    Filippo

    16/06/2014 09:23:59

    Semplicemente bellissimo, anche se lascia un po' l'amaro in bocca (come è giusto che sia, però). Nel finale c'è effettivamente qualche improbabile esagerazione, ma niente in grado di diminuire il voto massimo su un libro scritto in maniera esemplare.

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    paola

    11/05/2014 22:09:51

    A differenza delle altre recensioni ,mi devo dissociare dalle recensioni positive; come punto di partenza è ottima la storia della disoccupazione dilagante ma ,a mio parere, e'stata sviluppata male e la trama è molto noiosa e difficile da leggere

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    Toshiro

    11/04/2014 13:45:50

    Libro bello e molto originale.Forse un pò forzato, ma di questi tempi non si può mai dire.Comunque un buon libro scritto come tutti i suoi libri molto molto bene.Magari tutti gli scrittori cossiddetti noir scrivessero così.

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    marcello

    02/04/2014 12:07:07

    Direi 3.5 perché non è una brutta idea né come portata né come svolta. E' solo molto molto lento e per qualche verso troppo inverosimile. Buon soggetto cinematografico. Finale molto bello ma troppo improvviso e rapido, ci si poteva ricamare un po' più sopra

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    Alvin

    31/03/2014 23:39:05

    Ha ragione Guido da Roma : il miglior noir letto negli ultimi 10 anni. Compete solo con Alex dello stesso autore.Imperdibile

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    Lorso57

    27/02/2014 21:04:39

    Un noir affascinante scritto molto bene, che si legge di corsa spinti dall'intreccio intrigante di questa storia che mescola disoccupazione, polemica contro le grandi società che non guardano in faccia a nessuno pur di raggiungere i loro obiettivi, rivolta del singolo che non ne può più e che con ogni mezzo si ribella al suo destino già scritto. Pur eccessivamente "accomodato" nella parte finale mi è parso un testo vero, crudo, con una conclusione amara per i diversi protagonisti. Un'ulteriore nota di merito per l'autore è che non si tratta comunque solo di un romanzo cupo, si incontrano anche situazioni ironiche e divertenti. In conclusione un'opera ben riuscita che pone fra i miei prossimi obiettivi di lettura l'ultimo romanzo di Lemaitre, vincitore nel 2013 del prestigioso premio Goncourt.

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    aris-34

    17/02/2014 13:50:35

    Primo libro di Lemaitre che leggo e subito cercherò gli altri. Questo autore sa scrivere e sa cosa scrivere, sottovalutato rispetto a tanti tromboni sponsorizzati. Argomento attualissimo, perfettamente romanzato. Storia assurda ed allo stesso tempo assolutamente reale. Da leggere, senza perdere tempo.

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    paolo

    05/01/2014 15:44:17

    Thriller interessante e non convenzionale che offre situazioni insolite e protagonisti veri,reali,non marionette manovrate dall'autore di turno.Il tutto calato in una critica al nostro sistema sociale magari discutibile ma comunque interessante.Libro da leggere.

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    angelo

    29/11/2013 15:32:50

    Ingredienti: un cinquantenne ex dirigente costretto a vivere da precario, un nuovo posto di lavoro da raggiungere con qualunque mezzo, la sporcizia di soldi e potere ad inquinare l'anima, una tempesta di umiliazioni, violenze e ricatti da superare per conquistare la serenità familiare ed economica. Consigliato: a chi vuol credere che "il lavoro nobilita l'uomo", a chi vuol conoscere i lati peggiori di economia ed imprese.

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    Guido da Roma

    18/11/2013 11:11:26

    Il miglior noir che ho letto negli ultimi dieci anni.

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