La Lega di Salvini. Estrema destra di governo

Gianluca Passarelli,Dario Tuorto

Editore: Il Mulino
Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2018
Pagine: 176 p., Brossura
  • EAN: 9788815279057

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Ideologie politiche - Conservatorismo e ideologie democratiche di destra

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Descrizione
«A livello internazionale la priorità è sgretolare questo euro e rifondare questa Europa. Sì, quindi, alle alleanze anche con gli unici che non sono europirla: i francesi della Le Pen, gli olandesi di Wilders, gli austriaci di Mölzer, i finlandesi… insomma, con quelli dell’Europa delle patrie» - Matteo Salvini

Da tempo la Lega ha scelto di posizionarsi nell’area dell’estrema destra: una virata che ha consentito al partito di legittimarsi come forza trainante della coalizione conservatrice, tanto da stravolgerne l’assetto indebolendo l’area moderata. Nello scenario emerso con il voto del 2018 la Lega compete con l’altra formazione anti-establishment, il Movimento 5 Stelle, nel tentativo di monopolizzare il disagio economico e il disorientamento elettorale e di ricomporre, sul piano socio-territoriale, le istanze di cambiamento avanzate dagli elettori. Uno scenario inedito in cui due frères-ennemis si disputano l’egemonia politica e culturale in Italia.

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    Claudio

    26/11/2018 17:32:15

    Analisi aggiornata ai giorni nostri del posizionamento della Lega targata Salvini. Dopo anni di centro destra, o addirittura all'inizio di sinistra in quanto Bossi si definiva erede dei partigiani, la svolta dopo il 2013 e che svolta. Ora siamo all'estrema destra e non si riesce a capire come possano vivere altri movimenti che dovrebbero bere alo stesso pozzo. La virata è iniziata in Europa, anche se a dir la verità i vari Borghezio, Boso, Gentilini, Calderoli non hanno mai brillato per "sinistrismo", con l'appoggio a Front National, agli ungheresi, ai polacchi e ad altri movimenti antieuropeisti e xenofobi. Oggi la bravura di Salvini si è manifestata soprattutto nel creare una percezione di paura nell'elettorato tradizionalmente al centro dello schieramento, portandolo molto a destra; la paura degli immigrati, la paura dell'euro, la paura della disoccupazione. Nonostante tutti i centri di ricerca ci dicano che la percezione italiana di questi fenomeni è molte volta più elevata della realtà, la Lega di Salvini ha convinto oggi un italiano su tre (a sentire i sondaggi) che solo lui potrà fermare questa paura. Al momento la Lega è ancora un partito del Nord, un po' del Centro e qualcosina del Sud, dove per anni a insultato pesantemente i suoi abitanti. Il libro è molto interessante, ma appesantito da troppe tabelle.

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