Leggere Yehoshua

Curatore: E. Trevisan Semi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 316 p., Brossura
  • EAN: 9788806184025
Usato su Libraccio.it - € 9,72

€ 9,72

€ 18,00

10 punti Premium

€ 15,30

€ 18,00

Risparmi € 2,70 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

Questo volume raccoglie gli atti del convegno "Sguardi incrociati su A. B. Yehoshua" tenutosi all'Università Ca' Foscari nel 2005, in collaborazione con l'Università Ben Gurion del Negev. È impossibile riferire in questa sede di ogni singolo contributo. Ci si limiterà a segnalare che gli articoli cercano di coprire sia l'attività letteraria e teatrale che quella più politica di Yehoshua, e l'intreccio tra le due, attraverso diverse chiavi di lettura. I temi che sembrano creare un filo rosso fra i vari interventi sono in particolare quelli dell'identità, del rapporto con la storia ebraica e con l'esistenza di una realtà nazionale e quindi con la dimensione politica della scrittura (Marcella Simoni, Yedidiah Yitzhaki, Dan Laor, Amir Banbaji, Dror Mishani, Trevisan Semi, Risa Domb, Rachel Albeck-Gidron, Ernesto Franco); del legame con la geografia, della fuga dai confini definiti, del viaggio e della ricerca, al tempo stesso, di precisi riferimenti spaziali (Ephraïm Riveline, Avidov Lipsker, Vered Shem Tov, Albeck-Gidron); del rapporto con la tradizione letteraria ebraica, in particolare con Kafka, Agnon, Shabtai (Nissim Calderon, Lipsker, Nitza Ben Dov, Doreet Hopp). Completano il volume gli interventi di Ruben Verhasselt, Marinella Colummi Camerino, Camilla Valletti, Andrea Canobbio, Avidov Lipsker, Gabriella Steindler Moscati, Zahava Kaspi, Eli Shay, Ayelet Shamir Tulipman, Anna Lissa. In Italia i romanzi e i saggi di Yehoshua sono letti e apprezzati. Manca tuttavia la possibilità di dare una valutazione complessiva della sua opera. Una raccolta di interventi di studiosi italiani e israeliani sulla sua opera viene pertanto a colmare una lacuna. Dal momento che manca in italiano una storia della letteratura ebraica moderna e riviste specifiche sull'argomento, il volume rappresenta un punto di riferimento che permette di gettare uno sguardo non solo sulla letteratura critica su questo autore, ma soprattutto sul suo posto all'interno della cultura israeliana e, se pur molto parzialmente, sulla produzione scientifica delle università israeliane. Resta il ritratto di uno degli scrittori più importanti della Israele di oggi, un intellettuale molto amato e molto odiato, capace di suscitare reazioni forti, impegnato nel progetto della costruzione di una "normale" letteratura nazionale, che contribuisce in modo significativo a un dibattito israeliano che non risparmia niente e nessuno, secondo la nota tradizione iconoclastica dell'ebraismo europeo.
  Claudia Rosenzweig