Leopardi

Pietro Citati

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Editore: Mondadori
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,21 MB
  • EAN: 9788852017216
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Gaia la libraia

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Al principio della sua vita, Giacomo Leopardi era felice. Nell'infanzia, gioia, furia, "allegrezza pazza" riempivano le sue giornate. Poi l'infelicità piombò su di lui. Un "sistema di malattie" si impadronisce del suo organismo. Giacomo non sente più né la natura né la bellezza; il sentimento, l'entusiasmo si dileguano. Non gli resta che sopportare: arte in cui diventa, in pochi anni, un maestro. Ma la sua mente è innamorata delle contraddizioni, dei rovesciamenti e degli sdoppiamenti. Così, continua a ricercare la felicità, pur sapendo che è un'impresa disperata. La insegue nel piccolo, accogliente mondo aristocratico-borghese di Bologna; a Pisa, nella tenue aria primaverile; a Firenze, tra le luci autunnali del lungarno; tra i gelati, le pasticcerie e i panorami di Napoli. Vive quasi tutto il resto della sua vita celando i dolori, le angosce, la desolazione, le passioni, la solitudine, il dono di essere un genio immenso. Pietro Citati ci conduce attraverso la vita di Leopardi fino al cuore segreto della sua opera. Ci sono in questo libro alcune importanti novità biografiche e molte letture fresche e originali. Ma c'è soprattutto, come avrebbe voluto Leopardi, la capacità di immedesimarsi nello scrittore, di seguire ogni minimo impulso del testo, fino a creare una nuova opera, vibrante e appassionata.
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    luciano

    14/09/2014 18:18:24

    Il libro è bellissimo e Citati un grande scrittore.Una considerazione: all'ostinata ricerca della felicità da parte di Leopardi, che sa essere irraggiungibile, preferisco la saggezza di Epitteto (Leopardi tradusse il "Manuale"), che pure non dà la felicità, ma dà la tranquillità dell' anima, il che non è poca cosa. Da notare che Citati definisce Leopardi un depresso psicotico.

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    Nicola Intrevado

    27/04/2011 21:50:06

    Pitro Citati e' un autore che si occupa,con vera passione e grande competenza filologica di altri autori.Pochi in verita'.E,questo libro segna il passo su di un autore,per definizione, controverso e complesso,a tratti,come chi lo ha studiato bene sa' bene,sfacciatanmente, contraddittorio.Nel vero senso del termine. Citati ne analizza l' Opera in ogni suo aspetto piu' oscuro e con l' esattezza che gli e' propria,ne stigmatizza i contenuti oggettivi supportandoli alla ricca bibliografia che chiude il volume e che altro non e' se non un invito ad un approfondimento specialistico.Ben poco vi e' taciuto della produzione del poeta marchigiano, mentre la sua vita e' un po' come un incipit messo all' inizio di ogni Capitolo per poi perdersi con dei cenni sempre piu' sfumati e sempre a cura,o in conto spese,del contenuto poetico del periodo in esame.Periodo sempre ben rappresentato e illustrato.Leopardi e' una remota dittatura che ci e' stata imposta a scuola,ad opera di despoti il piu' delle volte del tutto digiuni degli aspetti che l'amore per un autore richiede e merita.Lontani miglia e montagne dal vero senso della poesia e ligi ad un programma ministeriale,un tempo si diceva cosi',come impiegati del catasto alle prese con le carte dei decimali delle singole proprieta'. Tre settimane Manzoni,due Foscolo,mezza il Parini e due ore a quel tale: minore.Nessuno mai puo' amare un autore se non attraverso una guida vigile e attenta ai percorsi da compiere per raggiungerne il nocciolo della fusione amorosa.Quindi,Beati coloro che hanno avuto un Citati a tracciargli il percorso,amorevole, attento,competente,saggio e paziente verso chi deve,o dovrebbe,apprendere una delle pietre miliari della nostra cultura italiana. Operazione senza traumi,fatta,anzicche' con il bisturi dell' obbligo,con l' imposizione delle mani che sfiorano la mente dell' allievo come una carezza e ne rafforzano l' esistenza in caso di guerra.Guerra da combattere,come diceva Pasolini,con le armi della poesia.

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    Manuela di Trieste

    26/03/2011 12:26:26

    Condivido appieno il giudizio di Daniele Galati: un buon libro, anzi ottimo per chi, come me, non possieda una cultura enciclopedica e voglia rinverdire i ricordi scolastici o approfondire la conoscenza di un questo poeta filosofo, le cui riflessioni rimarranno sempre drammaticamente attauli. Bravo Citati.

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    Alessandro

    28/01/2011 17:45:08

    Nel viaggio di Citati attraverso - per riprendere un suo titolo - la "civiltà letteraria europea",dopo Goethe e Tolstoj, Proust e Kafka e tanti altri ancora, non poteva mancare Leopardi - poeta di statura internazionale e di indiscutibile e intramontabile attualità. Quel che rende unica e difficilmente imitabile la scrittura di Citati sta nel suo combinare una potenza narrativa che rende "romanzeschi" i personaggi che occupano la scena con la più squisita sensibilità critica che gli permette di spiegare e commentare i testi di un autore. In questo caso non si sa se godere di più per certi squarci su singoli episodi della vita di Leopardi, ovvero se compiacersi per l'interpretazione filologica, stilistica, lessicografica e intertestuale che ci viene fornita di tantissime pagine della sua opera. Si pensi a come Citati segue il tema della luna nei testi leopardiani o alle analisi di certi canti o alla ricostruzione delle grandi idee del suo pensiero. Sembra quasi di avere a che fare con la musica e che la nostra lettura si risolva nell'ascolto commentato dei brani più famosi (o più misteriosi) di un grande compositore. Un invito a leggere e rileggere Leopardi - sostenuto da una guida che è capace di accompagnarci nel viaggio: con il bel volume di Citati siamo sicuri di non perderci in cammino, né tanto meno di perderci per disattenzione o ignoranza le meraviglie del paesaggio. Un esempio di critica "totale" da non mancare.

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    Dominick Mason

    07/12/2010 21:17:47

    Francamente, una delusione! Come dire: "Niente di nuovo sul fronte di Recanati"... In molti punti, il libro è soltanto un'accademica dimostrazione delle capacità di scrittura lirica dell'autore. Ma il risultato generale è confuso e poco illuminante. Peccato!

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    Daniele Galati

    06/11/2010 19:15:31

    Un'accurata biografia di Leopardi che a tratti rischia però di essere ripetitiva (ho perso il conto di quante volte Leopardi sia passatto dall'euforia alla depressione e viceversa). Inoltre il libro è farcito di alcune "analisi del testo" francamente un po' noiose (non mi sognerei mai di leggere un testo scolastico di italiano nel tempo libero). Ma nel complesso un buon libro.

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  • Pietro Citati Cover

    Critico e scrittore italiano. Collaboratore di riviste («Paragone», «Nuovi Argomenti») e quotidiani («Il Giorno», «Corriere della Sera», «la Repubblica»), è condirettore della Fondazione Lorenzo Valla. Lettore acuto e raffinato, estraneo a scuole e correnti, coltiva un modello di accostamento mimetico al testo – sulle orme di Sainte-Beuve – capace di ricreare i valori poetici dell’autore analizzato. In monografie e raccolte di saggi di largo successo Citati ha rievocato grandi temi e personaggi della cultura antica e moderna, inclusa quella orientale: Goethe (Mondadori 1970; Adelphi 1990, premio Viareggio); Il tè del cappellaio matto (Mondadori 1972); Immagini di Alessandro Manzoni (con E. Milano, 1973... Approfondisci
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