Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 1
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 gennaio 2014
Pagine: XVI-280 p.
  • EAN: 9788806219291

50° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Valentina

    15/02/2018 11:39:08

    Un libro denso di avvenimenti da leggere con la matita a portata di mano per non lasciarsi sfuggire le numerose lezioni di vita che contiene.

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    Giulia

    10/01/2018 10:34:50

    Ci mancheranno tutti, tutti i membri di questa famiglia che per un pezzo di strada è stata la nostra e che per un pezzo di storia è stata la famiglia d’Italia per eccellenza. Per fortuna, tutti loro e i loro modi di dire con le loro avventure ci resteranno dentro. Assolutamente da leggere: non è solo uno spassoso ritratto di famiglia, ma una fotografia dell’Italia degli anni a cavallo con la seconda guerra mondiale e di una fervida e magica Torino dell’epoca.

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    Enrico Cacioni

    04/10/2016 09:40:41

    Chiunque di noi che abbia buona memoria e buona dimestichezza con la lingua italiana, può scrivere un libro come questo che come tantissimi altri, ha l'unico merito di far intuire quali poteri prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale comandano veramente in Italia. Per dargli l'indispensabile successo basta poi essere dalla parte politicamente giusta, essere stati un po' martirizzati dal potere opposto alle proprie idee, avere amici stretti nell'ambito editoriale, avere vicinanza con la lobby ebraica ed il gioco è fatto.

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    AdrianaT.

    12/08/2016 11:26:25

    Ogni famiglia ha un lessico a sé che però, per affinità culturali e geografiche si può spesso intersecare, essere riconosciuto e condiviso su scala più ampia. Al di là della creatività lunguistica, fantasiosa, divertente, dall'azzeccata onomatopea, espressa in particolare dal padre, (- sempiezzo; negrigura; babe; sgarabazzi; sbrodeghezzi; baslettona; malignazza... - ), in questo 'Lessico famigliare' ci ho trovato poco altro. Una cronaca e carellata di consuetudini, personaggi (solo alcuni degni di interesse, in realtà), e azioni comuni in ogni famiglia, con le sue dinamiche funzionali e disfunzionali, che poco di nuovo aggiungono a chi una famiglia ce l'ha o ce l'ha avuta. Certamente interessante lo sfondo storico, (come potrebbe non esserlo?), ma guastato, nella narrazione, da frequentissimi dialoghi sconfortanti, inflazionati da una miriade di punti esclamativi, posti per lo più a sproposito, a termine di praticamente ogni discorso diretto, in particolare della madre, che spicca per esclamazioni e pensieri particolarmente superficiali, scarni e ripetitivi, al limite della 'stupidera', oserei dire: tutto sommato una scrittura e lettura assai deludente(punto esclamativo)

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    ampa

    11/06/2016 09:19:47

    Molto molto bello, l'intimità familiare si mescola con personaggi storici del tempo. Molto toccante il ritratto che ne esce di Cesare Pavese

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    Bookworm

    11/05/2016 20:01:18

    Aneddoti ed espressioni famigliari si susseguono in modo confusionario, specialmente nella prima parte perché è quella che rispecchia l'infanzia della scrittrice. A causa delle continue ripetizioni di parole del "lessico famigliare", inizialmente divertenti, la lettura diventa noiosa e si sente il bisogno e la mancanza di dialoghi normali. La narrazione risulta lineare solo quando si riescono a seguire le vicende dei fratelli dell'autrice. Per quanto riguarda la seconda guerra mondiale, le discriminazioni razziali, le operazioni antifasciste e la Resistenza, sono argomenti che dovevano essere meglio affrontati. È comunque interessante la descrizione delle sensazioni che pervadono la gente dopo il 1945, soprattutto la ricerca della normalità pre-Mussolini, che i genitori della protagonista sembrano riuscire a ritrovare abbastanza in fretta (sempre grazie al loro lessico) e che permette loro di essere una perpetua figura di riferimento.

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    ton

    29/04/2016 22:39:43

    Ho imparato che cosa significa lessico famigliare: concordo con quanto dice Olga, tutte le famiglie hanno il proprio, che spesso si tramanda di generazione in generazione. Ricordo frasi di mia madre riportate dalla nonna e qualche volta le ripeto anch'io ! Il libro mi è piaciuto molto, però fino alle pagine 120-130: quando si arriva alla guerra perde smalto e freschezza, diventa ripetitivo e un po' noioso. Ne consiglio in ogni caso la lettura: aiuta a ricrearsi il proprio lessico famigliare.

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    Olga

    30/09/2014 17:03:35

    Quale famiglia non ha un proprio "lessico" con il quale si esprime o faccia riferimento per dare un senso più profondo ad una descrizione??? Il "lessico" della Ginzburg è diventato parte integrante del mio!!!

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