Lettera a un amico ebreo

Sergio Romano

Editore: TEA
Collana: TEA storica
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 ottobre 2004
Pagine: XII-179 p., Brossura
  • EAN: 9788850205981
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Descrizione
Lo sterminio degli ebrei consumato dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale sembra farsi sempre più visibile e presente, al punto di diventare un genere storiografico permanente. Perché? Perché, tra i molti genocidi perpetrati nel corso degli ultimi decenni, quello degli ebrei è andato rivestendo un significato storico sempre più rilevante? L'"olocausto" continua a turbare le coscienze e a sollecitare l'attività degli studiosi: soltanto per senso di colpa? In questa nuova edizione del volume pubblicato nel 1997, Romano cerca di dare una risposta laica a tali domande, sforzandosi di leggere il passato e il presente senza pregiudizi ideologici, non per condannare o assolvere né tantomeno per giustificare, ma più semplicemente per comprendere.

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    Silvana

    05/01/2006 13:05:52

    Romano affronta l'ebraismo come modo di essere e comportarsi da parte degli Ebrei, divisi tra assimilazione-integrazione e custodia della propria peculiarità-isolamento. L'Olocausto costituisce solo uno dei vari temi discussi, che spaziano dall'analisi di figure come quella di Momigliano o Theodor Herzl fino alle politiche dei papi verso gli Ebrei (papa Giovanni Paolo II compreso). L'ampia prefazione contiene riflessioni sulla politica di Sharon. Il lettore tenga presente che l'Autore non tratta approfonditamente i vari argomenti, i quali invece costituiscono spunto per riflessioni e commenti. Romano cerca di mantenere un giudizio il più possibile obiettivo, ma spesso corre il rischio di non aggiungere niente di nuovo o stimolante.

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